Il mulino: Intersezioni
Le colpe degli amanti
di Rita D'Amico
editore: Il mulino
pagine: 144
Questo libro guarda al senso di colpa in una prospettiva nuova, in cui esso si definisce come uno dei tratti fondamentali dell
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Del sentire cattolico
di Mario Perniola
editore: Il mulino
pagine: 168
In questo libro l'autore si rifà a una tradizione del pensiero cattolico, poco appariscente ma costante, che privilegia l'esperienza sull'osservanza, l'attenzione nei confronti dell'affettività e della sensibilità, per trovare una dimensione religiosa che risulti meno incompatibile con il mondo attuale, con meno ortodossia e più ecumenismo. Giova forse ripartire dal tardo Cinquecento, da un clima culturale che per certi versi ricorda quello attuale quanto a incredulità verso la trascendenza, tramonto dei valori, espressioni nichiliste, da due pensatori come Guicciardini e Ignazio di Loyola che, pur essendo ignoti l'un l'altro, ebbero intuizioni spesso molto affini.
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Nietzsche selvaggio, ovvero il ritorno di Dioniso
di Ross Werner
editore: Il mulino
pagine: 224
Dopo aver prodotto una biografia di Nietzsche che sfiora le novecento pagine, Werner Ross ritorna al suo autore con un breve s
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Naufragio con spettatore
di Hans Blumenberg
editore: Il mulino
pagine: 148
Quest'opera offre, in cento pagine di analisi letterario-filosofiche, la storia di una metafora contrale nella civiltà dell'Occidente, quella appunto del "naufragio con spettatore" in cui si riflette l'atteggiamento dell'uomo dinanzi alla vita e alla storia: il bisogno di sicurezza e il gusto del rischio, l'estraneità e il coinvolgimento, la contemplazione e l'azione.
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Modernizzare stanca. Perdere tempo, guadagnare tempo
di Franco Cassano
editore: Il mulino
pagine: 184
Franco Cassano ha intrattenuto i lettori dei quotidiani "L'Avvenire" e "L'Unità" con due fortunate rubriche
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Il passato, la memoria, l'oblio. Otto saggi di storia delle idee
di Paolo Rossi
editore: Il mulino
pagine: 266
Con questo libro Rossi vinse il premio Viareggio 1992. Paolo Rossi è stato uno dei primi studiosi a occuparsi della tematica della memoria: alle rinascimentali arti della memoria era infatti dedicato il suo libro del 1960 "Clavis universalis". Frattanto memoria e oblio sono diventati quasi una moda culturale. In questo volume l'autore affronta il tema della memoria e dell'oblio all'intersezione fra storia della scienza e filosofia. I due nuovi saggi mettono a fuoco da un lato i concetti di memoria utilizzati dalle neuroscienze e dall'immunologia e dall'altro discutono i più importanti contributi sull'argomento usciti nell'ultimo decennio.
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Avanzi di balera. Storia e storie del mondo del ballo
di Beatrice Benelli
editore: Il mulino
pagine: 232
Il ballo, i suoi luoghi e i suoi riti si confermano come metafora dell'esistenza umana. Perché quando si entra in una sala da ballo ci si esibisce, ci si confronta, si lotta con se stessi e con i rivali, si cerca di far brillare il meglio di sé, ma senza rivelarsi troppo. Perché, come nella vita vera, quello che conta è mantenere tutto su un piano di non-compromissione. Si impara molto in balera, si impara a conoscere se stessi e il proprio genere, a fidarsi e a diffidare, a osservare e essere osservati.
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Le molte identità del Medio Oriente
di Bernard Lewis
editore: Il mulino
pagine: 168
Anche in tempi più recenti i conflitti della ex Jugoslavia sono stati per lo più interpretati come conflitti di ispirazione et
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Le macchine del tempo. L'orologio e la società (1300-1700)
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 120
Queste pagine ripercorrono la storia dell'invenzione e della diffusione delle macchine del tempo, vale a dire gli orologi, i p
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Le fonti della conoscenza e dell'ignoranza
di Karl R. Popper
editore: Il mulino
pagine: 136
I due saggi che compongono questo libro sono, pur nella loro brevità, emblematici della postazione filosofica di Popper, ed es
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La fine di una stagione. Memoria 1943-1945
di Roberto Vivarelli
editore: Il mulino
pagine: 136
"Sono figlio di un morto ammazzato": questa è la "confessione" che dà avvio al libro in cui Roberto Vivarelli racconta per la prima volta, con partecipazione ma anche con stupefacente lucidità, la sua esperienza di repubblichino adolescente. Il padre di Vivarelli fu ucciso dai partigiani jugoslavi nel 1942. Alla caduta del fascismo e dopo l'8 settembre 1943, rimanere fascisti per i due figli sarà anche una questione di fedeltà all'ombra paterna. Ma dal 1948 egli avvierà una propria "ricostruzione" culturale e politica, che lo condurrà su posizioni assai lontane da quelle di partenza. Ma solo dopo mezzo secolo riuscirà a far combaciare le stagioni della propria vita e a vedere il filo unitario che le lega.
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Morte da cani. Piccola storia stalinista
di Igor Argamakow
editore: Il mulino
pagine: 160
Quando nel 1990 la Lituania proclamò l'indipendenza, l'autore di questo libro chiese all'archivio dell'ex Kgb di Vilnius, dive
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