Il mulino: Intersezioni
Pepper wine (and wool) as the dynamic factors of the social and economic development of the middle ages
di Cipolla Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 70
I due testi che costituiscono "Allegro ma non troppo" furono scritti in inglese e stampati negli anni Settanta solo in edizion
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Miasmi e umori
di Cipolla Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 117
Fra la grande peste del 1348 e il Settecento, l'Italia Settentrionale fu all'avanguardia in Europa nell'ambito della sanità e
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Il burocrate e il marinaio
La «Sanità» toscana e le tribolazioni degli inglesi a Livorno nel XVII secolo
di Cipolla Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 138
Oltre che con i corsari della Barberia, con i turchi, gli spagnuoli, i francesi e gli olandesi, quei grandi dominatori dei mar
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Istruzione e sviluppo
Il declino dell'analfabetismo nel mondo occidentale
di Cipolla Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 160
Nella sua opera Cipolla si è spesso interrogato sul ruolo della cultura nello sviluppo delle società
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Unità a Mezzogiorno
Come l'Italia ha messo assieme i pezzi
di Macry Paolo
editore: Il mulino
pagine: 155
Se l'anniversario dell'Unificazione ha ricordato agli italiani l'importanza del processo che nel 1861 riunisce i territori del
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Il pestifero e contagioso morbo. Combattere la peste nell'Italia del Seicento
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 148
Come ci si difendeva da morbi, infezioni, malattie e altri flagelli nella società di antico regime? In tre brevi capitoli centrati sull'epidemia di peste del 1630, il libro racconta i tentativi di medici e ufficiali di sanità per individuare sistemi efficaci di prevenzione, la riuscita politica di collaborazione fra Genova e il granducato di Toscana, e l'andamento dell'epidemia in un caso esemplare come Pistoia.
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Eurasia. Storia di un miracolo
di Goody Jack
editore: Il mulino
pagine: 217
L'idea di un predominio europeo nella storia mondiale ha ispirato molte teorie della società e della cultura
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Le voci dei libri
di Ezio Raimondi
editore: Il mulino
pagine: 113
Tanto è manifesto l'appetito di Ezio Raimondi per i libri, che un'allieva impertinente gli attribuì la qualifica di "libridinoso". Non è però la passione del collezionista o del bibliomane. Il libro, dice Raimondi, è una creatura che ci parla, e leggere è un'occasione di incontro e di amicizia. Riandare ai libri che ci hanno accompagnato negli anni significa allora davvero ritrovare pagine e persone che ci sono state amiche. Mentre l'età di Gutenberg volge forse al tramonto, la parola vivida di questo grande lettore testimonia l'inesauribile tesoro di conoscenza e affetti che l'esperienza del libro sa portare nella nostra vita.
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C'era una volta il futuro. L'Italia della Dolce Vita
di Oscar Iarussi
editore: Il mulino
pagine: 147
L'Italia che nel 1961 compie cent'anni è uno Stato giovane, in preda a un'incontenibile voglia di crescita. Il Paese, uscito sconfitto e oltremodo immiserito dalla seconda guerra mondiale, si lancia in un vorticoso sviluppo industriale e dei consumi che manda in soffitta la sua identità contadina. Il culmine viene toccato tra il 1959 e il 1963, nelle stagioni del boom coincidenti con la cosiddetta "dolce vita". Il capolavoro felliniano battezza il cambiamento di clima e di costume e diventa un marchio estroso e festoso, valido soprattutto all'estero. Il film è un'enciclopedia del vitalismo disordinato di quegli anni euforici: un repertorio dei tic, delle contraddizioni, delle zone d'ombra di quell'esplosiva fame di futuro. Ma Iarussi scandagliando criticamente i grandi temi che attraversano la pellicola felliniana - l'informazione, la cultura, la fede, la famiglia, l'eros e il pudore - ci parla anche dell'Italia della Seconda Repubblica, grottescamente più felliniana di Fellini, e soprattutto avvitata nella cupa sensazione di avere "un grande futuro dietro le spalle".
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Le macchine del tempo. L'orologio e la società (1300-1700)
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 111
Queste pagine ripercorrono la storia dell'invenzione e della diffusione delle macchine del tempo, vale a dire gli orologi, i primi apparecchi di precisione che scandiscono e regolano i tempi della vita sociale. Richiamandosi al tema dei rapporti tra progresso tecnologico, cultura e strutture della società, l'autore spazia dalle fucine medioevali, dove i fabbri costruivano insieme orologi e bombarde, al laboratorio di orologi creato alla fine del Seicento nel palazzo imperiale di Pechino. Uno scenario cronologicamente e geograficamente vasto, nel quale vengono studiati in concreto i problemi come l'importanza della migrazione fra tecnica e scienza nel corso della rivoluzione scientifica.
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Vele e cannoni
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 174
Che cosa ha reso possibile nel Cinquecento la supremazia mondiale dell'Europa? Fu grazie a nuovi tipi di veliero che i paesi europei poterono varcare i mari e scoprire nuove terre; e fu con i cannoni che si assicurarono un incontrastato e secolare dominio sugli oceani, e poi sulla terra. L'Europa riuscì così ad aprirsi la strada delle lontane isole delle spezie, a ottenere il controllo delle più importanti rotte, a fondare imperi coloniali, trasformandosi in una civiltà audace e aggressiva. Ancora una volta Cipolla illumina il rapporto fra progresso tecnologico e fattori economici, sociali, politici.
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La strana storia dell'obesità
di Sander L. Gilman
editore: Il mulino
pagine: 190
Un miliardo di persone è in sovrappeso, un italiano su dieci risulta obeso, si sente parlare sempre più spesso di "globesità" e di crescita epidemica della malattia. Ma non è cosa di oggi: tutto comincia a metà Ottocento, quando i medici prendono a considerare gli individui grassi come propri pazienti, e a cercare nuovi rimedi - dalle tradizionali diete alle tecniche chirurgiche d'avanguardia - per vincere la guerra all'obesità. Di questa vicenda Gilman ricostruisce qui la storia, sfatando i miti e i luoghi comuni che distorcono l'informazione sul problema, e mostrando come l'attuale allarme sui pericoli connessi con l'eccesso di peso sia in realtà frutto di meccanismi analoghi a quelli che hanno prodotto, negli ultimi anni, le psicosi collettive per la diffusione della Sars e dell'influenza aviaria o suina.
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