Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Niccolò Cusano e Jacob Böhme. Per la storia del problema delll'individuazione. Testo tedesco a fronte
di Martin Buber
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
"La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.
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L'avvenire della decostruzione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 165
La decostruzione viene meno con il venir meno di Jacques Derrida? Come farsi carico dell'eredità di Derrida? Come tenere vivo lo spirito o lo spettro di Derrida, ammesso, e non concesso, che ve ne sia uno e uno soltanto? Con questo volume, intendiamo offrire al lettore l'opportunità di farsi un'idea dei molti modi in cui è possibile interpretare l'eredità di Derrida, per l'avvenire della decostruzione.
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Il primo canto corale dell'Edipo Re
di Friedrich Nietzsche
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 118
All'aprile 1864, ultimo anno di frequenza del liceo a Pforta, risale il saggio di Nietzsche sul primo canto corale dell'Edipo
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Critica dell'uomo economico
di Alain Caillé
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 126
Mai come di fronte all'attuale crisi mondiale dell'economia si impone la necessità di criticare il modello economico dominante
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La svolta di Enea. Retorica ed esistenza in Giorgio Caproni (1932-1956)
di Andrea Malaguti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 322
Il libro si occupa della prima fase della produzione poetica di Caproni dalle origini a "Il passaggio di Enea". Malaguti ricostruisce la formazione culturale del poeta e gli snodi della scrittura in versi dalla tensione metaforica degli esordi alla consapevolezza esistenzialista del dopoguerra.
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Neoplatonismo. Passi scelti
di Eric R. Dodds
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 120
La presente edizione ripropone un'opera poco nota di Eric R. Dodds, uno dei massimi grecisti del Novecento. Sebbene i riferimenti bibliografici presenti nell'introduzione non tengano conto dei notevoli progressi compiuti dalla critica del neoplatonismo in questi ultimi anni, rimane intatto il valore scientifico e divulgativo del lavoro di Dodds, che attraverso una ragionata e sapiente scelta di passi guida il lettore alla conoscenza di una delle più affascinanti scuole filosofiche della tarda antichità.
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Piccola enciclopedia delle eresie cristiane
di Michel Théron
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 293
Le eresie raccolte in questo lessico rendono testimonianza di un vasto universo di credenze rimasto escluso da quella che oggi costituisce la dottrina ufficiale della Chiesa. Adottando una prospettiva più letteraria che storica, l'autore passa in rassegna circa duecento orientamenti religiosi, dai più esotici ai più profondi, coprendo l'intero arco della storia cristiana. Le eresie sono disposte in ordine alfabetico. Andare alla riscoperta delle eresie significa ritornare a quella condizione di effervescenza intellettuale che precedette l'instaurazione del pensiero unico, e rappresenta inoltre un utile esercizio dello spirito, in quanto educa al rispetto dell'altro.
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La crisi del marxismo in Italia. Cronache di filosofia politica (1980-2005). Un abbozzo di storia degli intellettuali
di Francesco Fistetti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 101
"Non stiamo parlando dell'urgenza di inventare una prassi politica tale da nutrire un «riformismo radicale» che incida sui gangli della nostra convivenza: Stato e mercato in primo luogo?". Attraversato dal filo rosso di questa domanda, il lavoro di Fistetti ripercorre, dapprima, le tappe della crisi politica e teorica del marxismo in Italia, per approdare, poi, alla proposta di un nuovo paradigma per la sinistra italiana e europea.
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Memorie del teatro
di Georges Banu
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 151
"Memorie del teatro" non è un libro che spinge verso una direzione "museale" del teatro, ma è un libro che, al contrario, cerca di sprigionare i valori polemici del ricorso alla memoria in un Occidente che, soprattutto a teatro, di quella memoria è stato un così cattivo custode. Memorie che da Stanislavskij, Meyerhold o Artaud a Grotowski, Brook o Barba, hanno formulato l'auspicio di rinnovare il teatro con un lungo lavoro d'esplorazione delle sue risorse iniziali, risorse che sono andate perdute, quando non sono state ignorate. Di questo sforzo di attualizzazione della memoria, attualizzazione pratica, d'intervento, questo libro segue l'evoluzione.
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Ulisse grammofono. Due parole per Joyce
di Jacques Derrida
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 143
I due saggi raccolti in "Ulisse grammofono" sono l'elaborazione più articolata del confronto tra il pensiero di Derrida e l'opera di Joyce: confronto di cui si trovano tracce in diversi testi del filosofo franco-algerino e che in "Ulisse grammofono" prende la forma di un corpo a corpo linguistico, di una battaglia in cui le lingue vengono spinte al limite del dicibile, là dove risuona l'affermazione incondizionata come ospitalità donata all'altro: oui, yes, sì. Tra confessioni, brevi racconti di viaggio, analisi filosofiche, i saggi ruotano attorno ad alcuni temi privilegiati: il grammofono, il telefono e l'inesauribile sì di Molly nell'"Ulisse"; la guerra degli idiomi dichiarata da Dio in "Finnegans Wake"; l'impossibilità di definirsi un esperto di Joyce.
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Un dettaglio nazi nel pensiero di Carl Schmitt. La giustificazione delle leggi di Norimberga del 15 settembre 1935
di Yves C. Zarka
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 95
«Oggi, il popolo tedesco è ritornato ad essere tedesco, anche da un punto di vista giuridico. Dopo le leggi del 15 settembre, il sangue tedesco e l'onore tedesco sono ritornati ad essere i concetti portanti del nostro diritto. Lo Stato è ormai un mezzo al servizio della forza dell'unità völkisch. Il Reich tedesco ha un solo stendardo, la bandiera del movimento nazionalsocialista; e questa bandiera non è solamente composta di colori, ma anche di un grande e autentico simbolo: il segno del giuramento popolare della croce uncinata.» C. Schmitt, "La costituzione della libertà" (1935)
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Auto-emancipazione. Appello di un ebreo russo ai suoi fratelli
di Leon Pinsker
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 70
Leon Pinsker (1821-1891) è stato il fondatore del Sionismo politico. La sua opera edita nel 1882, molti anni prima de "Lo Stato ebraico" di Theodor Herzl (1896), ha contribuito a porre fra gli ebrei dell'Europa orientale, vittime designate di un'ondata di pogrom zaristi, il problema della loro identità culturale e politica. La sua proposta, come risulta dal titolo stesso del pamphlet, intende contrapporre al processo di assimilazione individuale che si veniva compiendo nelle società dell'Occidente, un processo di emancipazione collettiva, di cui dovevano essere protagoniste le comunità che vivevano nei ghetti e negli Shtetl dell'Impero russo, avente come fine la creazione di uno stato indipendente di ebrei, per gli ebrei e governato dagli ebrei.
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