Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Niccolò Cusano e Jacob Böhme. Per la storia del problema delll'individuazione. Testo tedesco a fronte
di Martin Buber
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
"La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.
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Introduzione a Zizek
di Tony Myers
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 192
Pop filosofo, filo-star, l'Elvis della filosofia: Slavoj Zizek non è un filosofo comune
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L'avvenire della decostruzione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 165
La decostruzione viene meno con il venir meno di Jacques Derrida? Come farsi carico dell'eredità di Derrida? Come tenere vivo lo spirito o lo spettro di Derrida, ammesso, e non concesso, che ve ne sia uno e uno soltanto? Con questo volume, intendiamo offrire al lettore l'opportunità di farsi un'idea dei molti modi in cui è possibile interpretare l'eredità di Derrida, per l'avvenire della decostruzione.
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Il primo canto corale dell'Edipo Re
di Friedrich Nietzsche
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 118
All'aprile 1864, ultimo anno di frequenza del liceo a Pforta, risale il saggio di Nietzsche sul primo canto corale dell'Edipo
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Liberalismo, totalitarismo, democrazia
di Angelino Carlo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 69
Oggi, e in verità a partire dagli ultimi due secoli, si è a tal punto abusato della nozione di democrazia che ci è parso utile ricondurla ai suoi termini essenziali, che restano fondamentalmente quelli indicati da Platone nel Politico e che la storia del Novecento ha del resto convalidato. L'abuso cui si è fatto cenno ha raggiunto il suo vertice nel lessico politico e politologico del nostro paese, dove si è ricorsi al sostantivo "democrazia" e ai suoi derivati per classificare le più disparate e antitetiche forme di stato e di governo, generando una confusione culturale di tale portata da sconsigliarne l'uso in futuro.
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Chi ha paura di Mr. Hyde? Oggetti fittizi, emozioni reali
di Carola Barbero
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 234
Chi ha paura di Mr
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Piccolo Pantheon portatile
di Alain Badiou
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 142
"Convoco i miei amici filosofi scomparsi, in qualità di testimoni del processo fatto dall'Infinito ai suoi falsificatori. Essi vengono a dirci, attraverso l'intermediario della voce che pronuncia il loro elogio, che l'imperativo del materialismo democratico contemporaneo, 'Vivi senza idee', è al contempo vile e inconsistente. Fui legato ad alcuni da amicizia, con altri ebbi qualche discussione. Ma sono felice di dire qui, in barba agli intrugli che vogliono farci ingoiare oggi, che questi quattordici filosofi scomparsi li amo tutti, ebbene sì. Sì, li amo".
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Spinoza e le inezie puerili
di Walter Lapini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
Partendo da una circoscritta questione interpretativa e allargando progressivamente la visuale, Walter Lapini sottopone a un attento screening una recente edizione delle opere di Spinoza, in particolare concentrandosi sulla traduzione dal latino all'italiano del "Trattato Teologico-Politico". La serrata analisi di Lapini, dichiaratamente priva di risvolti teoretici, ma condotta con vigile occhio di classicista, non solo intende evidenziare le trappole in cui necessariamente cade colui che si accosti alle lingue antiche senza un'adeguata preparazione e una specifica forma mentis, ma si propone anche, anzi soprattutto, di esprimere preoccupazione e allarme per la condizione di degrado verso cui l'attuale editoria scientifica sembra inesorabilmente avviata.
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Critica dell'uomo economico
di Alain Caillé
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 126
Mai come di fronte all'attuale crisi mondiale dell'economia si impone la necessità di criticare il modello economico dominante
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Mistica impura
di Aldo Trione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
Non una ricerca storica su momenti e intenzioni di una "particolare" sterminata regione del sapere, ma una riflessione su rilievi e crocevia poetici presenti nei testi, nei diari, nei frammenti, nelle preghiere di grandi figure della mistica dell'Occidente. Come si sono costituite le forme e le figure nascoste dentro la "fortezza mistica"? Quali i loro rapporti, le loro relazioni con il poiein? Queste alcune delle domande di un itinerario che, attraversando molteplici e differenti territori dell'arte e della poesia, è rivolto a indagare il senso e il destino di una esperienza metafisica e, al tempo stesso, umana, troppo umana, che ha fortemente segnato la nostra civiltà intellettuale.
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L'essere e/o il male. Il pensiero antitetico
di Angelino Carlo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 46
La filosofia che può scaturire dal pensiero antitetico qui proposto al tempo stesso come forma originaria del pensare e come altro inizio del pensiero, dopo il tramonto della metafisica, fatta propria la verità della morte ereditata dalla più antica poesia dell'umanità, non può che abbandonare definitivamente la questione dell'essere, cioè la via di ricerca inaugurata da Parmenide, per imboccare la via di ricerca della sapienza ebraica, a partire, nell'ottica di un pensiero a parte hominis, dalla constatazione che l'inclinazione al male ha prevalso nell'uomo sull'inclinazione al bene. Su questa via deve cercare di affrontare, nei limiti delle possibilità inerenti la ragione finita dell'uomo, questa verità ancora in atto nel mondo in cui viviamo.
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Piccola metafisica della differenza. Religione, arte e società
di Michel Meyer
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 118
Non si è mai parlato così tanto di differenza come oggi: differenze tra gli uomini, tra le nazioni, tra le epoche. La differenza è necessaria e al tempo stesso insopportabile. Come accettarla, dal momento che non se ne può fare a meno? Il Bene e il Male sono stati inventati per farci confrontare con questo dilemma. È possibile costruire una grammatica della differenza che serva da chiave di comprensione della storia dove le differenze degli uomini si incontrano? Il mondo e l'altro sono i problemi più radicali che l'uomo è in grado di porsi. L'universale non può esistere senza l'individuo, ed è a questa esigenza di pensiero che il libro di Michel Meyer si propone di dare una risposta, elaborando, attraverso due delle più profonde esperienze umane, la religione e l'arte, un nuovo e originale approccio all'estetica e alla morale.
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