I due saggi raccolti in "Ulisse grammofono" sono l'elaborazione più articolata del confronto tra il pensiero di Derrida e l'opera di Joyce: confronto di cui si trovano tracce in diversi testi del filosofo franco-algerino e che in "Ulisse grammofono" prende la forma di un corpo a corpo linguistico, di una battaglia in cui le lingue vengono spinte al limite del dicibile, là dove risuona l'affermazione incondizionata come ospitalità donata all'altro: oui, yes, sì. Tra confessioni, brevi racconti di viaggio, analisi filosofiche, i saggi ruotano attorno ad alcuni temi privilegiati: il grammofono, il telefono e l'inesauribile sì di Molly nell'"Ulisse"; la guerra degli idiomi dichiarata da Dio in "Finnegans Wake"; l'impossibilità di definirsi un esperto di Joyce.
Ulisse grammofono. Due parole per Joyce
| Titolo | Ulisse grammofono. Due parole per Joyce |
| Autore | Jacques Derrida |
| Curatore | M. Ferraris |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Opuscula |
| Editore | Il Nuovo Melangolo |
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| Pagine | 143 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788870185393 |
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