La nave di teseo: I Delfini
Con rabbia
di Lorenza Mazzetti
editore: La nave di teseo
pagine: 208
Penny è un'adolescente nel cuore della rivoluzione politica e morale del dopoguerra. Insieme alla sorella gemella Baby, attraverso la ribellione, la rabbia e le esagerazioni della loro età, scopre e non comprende il mondo. La sua sete d'amore e purezza è assoluta, come lo è il rifiuto per l'ipocrisia delle convenzioni sociali. Penny e Baby sono scosse da un passato e da una rabbia ancora troppo vicini: sono le uniche sopravvissute allo sterminio della famiglia dello zio Robert, che le aveva adottate, per mano dei nazisti. "Con rabbia", pubblicato nel 1963, è il secondo episodio della "biografia per tappe" di Lorenza Mazzetti, iniziata con "Il cielo cade" e proseguita poi con "Uccidi il padre e la madre" (che la La nave di Teseo pubblica in un'edizione, corretta e riveduta, dal titolo "Mi può prestare la sua pistola per favore?"). Un racconto che è anche biografia del dolore e della sua elaborazione: dal desiderio di vendetta al senso di colpa di voler dimenticare per continuare a vivere, fino alla rivendicazione di una giustizia che coinciderà con una nuova libertà interiore.
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Mi può prestare la sua pistola per favore?
di Lorenza Mazzetti
editore: La nave di teseo
pagine: 160
Penny, la bambina che con la gemella Baby sopravvive allo sterminio della famiglia adottiva da parte dei nazisti, raccontato in "Il cielo cade", e Penny, l'adolescente ribelle, spaventata e attratta dal mondo di "Con rabbia", torna, appena poco più grande, nel terzo capitolo dell'autobiografia che Lorenza Mazzetti ha scandito per tappe. Penny torna con domande e turbamenti solo in parte simili a quelli con cui l'abbiamo conosciuta, perché ora è una giovane donna in fuga da casa, dalla scuola, dalla chiesa, da un mondo che la vorrebbe conformista e ipocrita come gli altri. Smarrita nel labirinto di una stazione ferroviaria, sospesa in un immaginario letterario, ironico e surreale, Penny trascorre una giornata di incontri, avventure, visioni, chiedendosi a ogni passo cosa possa fare affinché l'assassinio della sua famiglia non venga dimenticato e rivelando in questa domanda un costante bisogno di scoperta e amore.
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Perché no? L'ebreo corrosivo
di Moni Ovadia
editore: La nave di teseo
pagine: 92
"Un gentile, cioè un non ebreo, domanda a un ebreo: 'Perché voi ebrei rispondete sempre a una domanda con una domanda?' E l'ebreo: 'E perché no?' Perché questa storiella per me è estremamente importante? Perché muove una questione centrale nell'ebraismo: la domanda. La domanda è una delle basi che sostengono la cultura e il pensiero ebraici. Essere umano è colui che sa porre domande, non chi dà risposte. Perché chi pone domande apre alla produzione di senso, apre al futuro, dà alle generazioni a venire la possibilità di intervenire, di esistere. Perché la domanda è quella che apre la questione, sollecita una risposta anche su questioni già apparentemente chiuse: si trova sempre una nuova domanda." (Moni Ovadia)
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Origini
di Amin Maalouf
editore: La nave di teseo
pagine: 508
Dopo la scomparsa del padre in Libano, Maalouf riceve a Parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. Un'occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. Tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l'impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. Una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra Oriente e Occidente, il dramma del fondamentalismo.
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Venite venite B-52
di Sandro Veronesi
editore: La nave di teseo
pagine: 396
Ennio Miraglia è un eroe dai sogni spezzati. Ha amato la musica fino a quando le canzoni dei Beatles non hanno fatto naufragare la sua carriera di sassofonista. Ha cercato il riscatto in televisione, ha fatto il venditore, il padre e il ribelle, ha creduto nel comunismo finché non è crollato con le sue speranze. Ora è un latitante in fuga dai suoi errori e dai suoi doveri, frequenta night club e sezioni di partito con le stesse cattive compagnie, cercando le ombre del miracolo italiano in cui aveva investito tutto se stesso. Un romanzo divertente e implacabile, che attraversa vent'anni di storia del nostro paese come una corsa a perdifiato all'inseguimento dei nostri sogni. Ennio Miraglia, in fondo, è uno di noi.
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Brucia Troia
di Veronesi Sandro
editore: La nave di teseo
pagine: 267
Nella provincia italiana, tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, le porte del paradiso del boom economico non si aprono p
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Venite venite B-52
di Sandro Veronesi
editore: La nave di teseo
pagine: 396
Ennio Miraglia è un eroe dai sogni spezzati. Ha amato la musica fino a quando le canzoni dei Beatles non hanno fatto naufragare la sua carriera di sassofonista. Ha cercato il riscatto in televisione, ha fatto il venditore, il padre e il ribelle, ha creduto nel comunismo finché non è crollato con le sue speranze. Ora è un latitante in fuga dai suoi errori e dai suoi doveri, frequenta night club e sezioni di partito con le stesse cattive compagnie, cercando le ombre del miracolo italiano in cui aveva investito tutto se stesso. Un romanzo divertente e implacabile, che attraversa vent'anni di storia del nostro paese come una corsa a perdifiato all'inseguimento dei nostri sogni. Ennio Miraglia, in fondo, è uno di noi.
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Le uova del drago
di Pietrangelo Buttafuoco
editore: La nave di teseo
pagine: 372
Capitò di tutto, in Sicilia, tra il 1943 e il 1947. Anche che il migliore soldato tedesco fosse una donna, Eughenia Lenbach, bella e giovane. Una spia selezionata direttamente da Hitler per una missione di estrema importanza. Nome in codice "Uova del drago": in caso di sconfitta del Reich sarà lei a dover organizzare presso le giovani generazioni focolai di riscossa. Ad aiutarla, proprio mentre gli Alleati sbarcano sull'isola, undici musulmani travestiti da frati cappuccini... Pietrangelo Buttafuoco mette in scena una storia vera; e lo fa coniugando le cadenze di un robusto realismo venato di umori sulfurei con il ritmo fantastico del teatro dei pupi; fondendo il mondo corrusco e taciturno delle saghe nordiche con la loquace solarità mediterranea nell'unione più bizzarra eppure coerente che si possa immaginare.
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