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La vita felice: Labirinti

ospita i poeti di tutto il mondo, già affermati o esordienti; opere con testo a fronte o in lingua dialettale.


La palude di Manganelli o il monarca del re

di Alda Merini

editore: La vita felice

pagine: 80

9,00

Conservale tu memoria mia...

Quaranta poesie tradotte e commentate da Giulio Cesare Maggi

di Costantino Kavafis

editore: La vita felice

pagine: 128

a cura di Giulio Cesare Maggi testo greco a fronte
12,00

Ancestrale

Poesie scelte

di Goliarda Sapienza

editore: La vita felice

pagine: 160

presentazione di Angelo Pellegrino; postfazione di Anna Toscano. Le poesie dell’autrice di maggior successo (postumo) degli ultimi anni
12,50

Poesie (Rilke)

scelte e tradotte da Giaime Pintor

di Rainer Maria Rilke

editore: La vita felice

pagine: 96

Dice Giaime Pintor: «La scelta delle poesie è libera.Non ho voluto dare ai lettori un...
10,00

Poesie (Esenin)

di Sergej Alexandrovic Esenin

editore: La vita felice

pagine: 192

Antologia di poesie curata da Curzia Ferrari in occasione del centenario della nascita del poeta, che sempre considerò e visse la sua vita come una favola.
11,50

Ipotenusa d'amore

di Alda Merini

editore: La vita felice

pagine: 96

con dieci disegni di Massimo O. Geranio - Prima edizione settembre 1992
9,00

Poesie. Testo francese a fronte

di Paul Éluard

editore: La vita felice

pagine: 206

È lo stesso Éluard a rivelare le circostanze nelle quali egli scrisse le liriche qui presentate
12,50

Poesie. Testo russo a fronte

di Anna Achmatova

editore: La vita felice

pagine: 158

Viktor Zirmunskij sosteneva che la poesia di Anna Achmàtova derivava da Puskin, ma non dalle sue liriche, bensì dalla prosa
12,00

L'organo della divisione

di Maddalena Bolis

editore: La vita felice

pagine: 96

In questo libro si susseguono cinque poemetti, l'uno la conseguenza dell'altro, come una catena. Sono nati mentre Maddalena Bolis varcava la soglia di una grande poetessa del Novecento: Marina Cvetaeva. Tutto il lavoro poetico, che ha generato "L'organo della divisione", è germinato dallo stupore e dalla sofferenza contratti - come una malattia (benefica ma da espiare), addentrandosi nello sterminato patrimonio poetico e biografico di questa poetessa.
7,00

La scatola dei chiodi

di Corrado Bagnoli

editore: La vita felice

pagine: 160

II coraggio di queste nuove poesie di Corrado Bagnoli è il coraggio di fuggire da ogni acquisito luogo comune letterario e da ogni facile appiglio delle consuetudini che una prassi poetica contemporanea può dare e spesso da agli scrittori. Queste parole invece sono lanciate nella vita e desiderano solo accompagnarla, per capirla e per penetrarla meglio. Gli incontri, le persone, i luoghi sono sempre in qualche modo a rischio, come sfumanti in una nebbia. Si tratta dei vapori dell'oggi, annebbiamento dì conoscenza e di solitudine. E non basta che il "senso" baleni più chiaramente nello sguardo di qualcuno. Il dramma è pienamente assunto dal poeta e affrontato senza rete, a rischio di uno sbriciolamento della tensione lirica.
12,00

La dousa votz ai auzida (la dolce voce ho ascoltato). Testo provenzale a fronte

di Bernart De Ventadorn

editore: La vita felice

pagine: 257

Primo libro di una trilogia di poeti provenzali curata da Piero Marcili. Una quarantina di canzoni d'amore in cui il sentimento è descritto, con straordinaria limpidezza espressiva, come languido e assorto smarrimento. Una delle canzoni più celebri che inizia "Quando vedo l'allodola..." ("Can vei la lauzeta...") descrive con espressioni forti e decise tutta la condizione di disperazione amorosa che il poeta vive a causa di "colei che niente mi donerà". Nell'incipit è immediatamente evidente il contrasto tra un ameno quadro naturalistico e l'incommensurabile tristezza del trovatore: "Ho visto la piccola allodola muovere di gioia / le ali in un raggio di sole / e abbandonarsi e lasciarsi cadere / per la dolcezza che nel cuore prova; / quanta invidia sento / per tutti coloro che vedo gioiosi". Echi della sua poesia si possono ritrovare in Petrarca.
13,50

Haiku scelti. Testo giapponese in caratteri latini a fronte

di Issa

editore: La vita felice

pagine: 125

Sono circa ventimila gli haiku di Issa conservati fino ai nostri giorni. Non deve meravigliare questo numero. Infatti questa breve poesia giapponese era molto diffusa nel tardo periodo di Edo, e altri poeti ne scrissero una quantità ancora maggiore. Issa, come appartenente al Buddismo della Terra Pura, si ispirò alla dottrina di Honen e di Shinran, che mette l'accento sulla fiducia nella misericordia infinita del Budda Amida e nell'abbandono nelle sue mani. Più che nello sforzo personale per ottenere la salvezza, ci si affida all'aiuto divino. Non è solo l'uomo che soffre, ma tutte le creature soffrono, anche il Budda. Issa intraprese lunghi viaggi per approfondire la sua arte. Ma è nella vita di ogni giorno che trovò la fonte delle sue ispirazioni. Issa dialoga non solo con gli uomini e con il Budda, ma anche con gli animali, con gli uccelli, gli insetti e i fiori. Gli haiku di Issa sono pieni di umorismo, anche quando esprimono sofferenza. Egli ride di se stesso e delle creature che incontra. Il suo rispetto e amore per la vita in tutte le sue forme fanno di Issa un poeta di grande attualità. I suoi haiku, oltre a trasmettere gioia, ci spingono ad amare la vita e gli esseri tutti.
10,00

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