fbevnts Labirinti - tutti i libri della collana Labirinti, La vita felice - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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La vita felice: Labirinti

ospita i poeti di tutto il mondo, già affermati o esordienti; opere con testo a fronte o in lingua dialettale.


La dousa votz ai auzida (la dolce voce ho ascoltato). Testo provenzale a fronte

di Bernart De Ventadorn

editore: La vita felice

pagine: 257

Primo libro di una trilogia di poeti provenzali curata da Piero Marcili. Una quarantina di canzoni d'amore in cui il sentimento è descritto, con straordinaria limpidezza espressiva, come languido e assorto smarrimento. Una delle canzoni più celebri che inizia "Quando vedo l'allodola..." ("Can vei la lauzeta...") descrive con espressioni forti e decise tutta la condizione di disperazione amorosa che il poeta vive a causa di "colei che niente mi donerà". Nell'incipit è immediatamente evidente il contrasto tra un ameno quadro naturalistico e l'incommensurabile tristezza del trovatore: "Ho visto la piccola allodola muovere di gioia / le ali in un raggio di sole / e abbandonarsi e lasciarsi cadere / per la dolcezza che nel cuore prova; / quanta invidia sento / per tutti coloro che vedo gioiosi". Echi della sua poesia si possono ritrovare in Petrarca.
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La magia delle mani

editore: La vita felice

pagine: 64

con 49 fotografie a colori e in bianco&nero
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Haiku scelti. Testo giapponese in caratteri latini a fronte

di Issa

editore: La vita felice

pagine: 125

Sono circa ventimila gli haiku di Issa conservati fino ai nostri giorni. Non deve meravigliare questo numero. Infatti questa breve poesia giapponese era molto diffusa nel tardo periodo di Edo, e altri poeti ne scrissero una quantità ancora maggiore. Issa, come appartenente al Buddismo della Terra Pura, si ispirò alla dottrina di Honen e di Shinran, che mette l'accento sulla fiducia nella misericordia infinita del Budda Amida e nell'abbandono nelle sue mani. Più che nello sforzo personale per ottenere la salvezza, ci si affida all'aiuto divino. Non è solo l'uomo che soffre, ma tutte le creature soffrono, anche il Budda. Issa intraprese lunghi viaggi per approfondire la sua arte. Ma è nella vita di ogni giorno che trovò la fonte delle sue ispirazioni. Issa dialoga non solo con gli uomini e con il Budda, ma anche con gli animali, con gli uccelli, gli insetti e i fiori. Gli haiku di Issa sono pieni di umorismo, anche quando esprimono sofferenza. Egli ride di se stesso e delle creature che incontra. Il suo rispetto e amore per la vita in tutte le sue forme fanno di Issa un poeta di grande attualità. I suoi haiku, oltre a trasmettere gioia, ci spingono ad amare la vita e gli esseri tutti.
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Poemi di Alberto Caeiro

di Fernando Antonio Nogueira Pessoa

editore: La vita felice

pagine: 288

Alberto Caeiro nacque il 16 aprile 1889 a Lisbona dove morì nel 1915. Probabilmente poco istruito,...
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I canti dell'eremo. Testo giapponese in caratteri latini a fronte

di Saigyo

editore: La vita felice

pagine: 154

Una delle poesie più amate dai giapponesi è: "Vorrei morire / a primavera / sotto i ciliegi in fiore, / nella luna piena / del secondo mese". È stata scritta dal monaco poeta Saigyo il quale, oltre che per il posto eminente occupato nella letteratura giapponese, è venerato come il "monaco santo" perché vissuto per cinquant'anni in un povero eremo o tra pellegrinaggi e santuari. Sato Norikiyo, conosciuto con il nome buddista di Saigyo, nacque a Kyoto nel 1118, negli ultimi anni dell'epoca Heian. Fin da ragazzo ricevette una severa educazione nelle arti marziali e nella letteratura. La sua brillante carriera di samurai, tuttavia, durò appena cinque anni. In una notte di luna, infatti, lasciò l'uniforme di capitano per indossare la tunica di monaco buddista. Tutte le poesie di Saigyo sono nella forma classica di tanka (poesia breve) e waka (poesia giapponese) in 5 versi e 31 sillabe. La raccolta comincia con la descrizione delle quattro stagioni, seguita dal tema dell'amore e da altri sentimenti come quelli provati durante i viaggi e le esperienze religiose.
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Poesie. Haiku e scritti poetici. Testo giapponese a fronte

di Matsuo Basho

editore: La vita felice

pagine: 126

La poesia di Basho, frutto di una serrata ricerca letteraria e linguistica, condotta con gli strumenti colti propri della cultura classica cinese e giapponese e della filosofia Zen, è caratterizzata da un linguaggio chiaro e conciso, quasi rarefatto nella sua liricità. La compresenza di elementi del vivere quotidiano, spesso umili, e dei segni delle emozioni del poeta, immerso nella natura e in colloquio con gli antichi, in una mescolanza di bellezze universali e di oggetti comuni, di banale e caduco e di sublime ed eterno, è forse la massima espressione dell'opera di Basho.
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Sogno e poesia

di Alda Merini

editore: La vita felice

pagine: 64

con 20 incisioni di artisti contemporanei e un testo di Milena Tagliavini.
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Poesie (Esenin)

di Sergej Alexandrovic Esenin

editore: La vita felice

pagine: 192

Antologia di poesie curata da Curzia Ferrari in occasione del centenario della nascita del poeta, che sempre considerò e visse la sua vita come una favola.
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Ipotenusa d'amore

di Alda Merini

editore: La vita felice

pagine: 96

con dieci disegni di Massimo O. Geranio - Prima edizione settembre 1992
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Cantàda di cantàd

di Piero Marelli

editore: La vita felice

pagine: 64

La Cantàda di cantàd non è una mera traduzione del Cantico dei cantici, e non solo perché è opera di un poeta e non di un filo
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Poesie (Rilke)

scelte e tradotte da Giaime Pintor

di Rainer Maria Rilke

editore: La vita felice

pagine: 96

Dice Giaime Pintor: «La scelta delle poesie è libera.Non ho voluto dare ai lettori un...
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L'organo della divisione

di Maddalena Bolis

editore: La vita felice

pagine: 96

In questo libro si susseguono cinque poemetti, l'uno la conseguenza dell'altro, come una catena. Sono nati mentre Maddalena Bolis varcava la soglia di una grande poetessa del Novecento: Marina Cvetaeva. Tutto il lavoro poetico, che ha generato "L'organo della divisione", è germinato dallo stupore e dalla sofferenza contratti - come una malattia (benefica ma da espiare), addentrandosi nello sterminato patrimonio poetico e biografico di questa poetessa.
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