Laterza: I Robinson. Letture
In principio fu Troia
L'Europa nel mondo antico
editore: Laterza
Lingue, calendari, sistemi politici: è incredibile quanto ancora oggi continuiamo a vivere all'ombra del mondo classico e quan
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Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana
19 rompicapi morali
di Ogien Ruwen
editore: Laterza
pagine: 258
In questo libro troverete storie di criminali invisibili, di scialuppe di salvataggio che rischiano di capovolgersi se non si
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Tenebroso natale
Il lato oscuro della grande festa
editore: Laterza
Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, ne
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E fu subito regime
Il fascismo e la marcia su Roma
di Gentile Emilio
editore: Laterza
Fece fessi tutti: la frase, niente affatto elegante ma volgarmente efficace, fu usata nel 1949 da Cesare Rossi, uno dei più st
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Il tempo sacro dell'uomo
di Le Goff Jacques
editore: Laterza
La Legenda aurea" è l'opera che meglio ha espresso in tutta la sua ricchezza e complessità l'originalità di una componente ins
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A tavola! Gli italiani in 7 pranzi
di Scarpellini Emanuela
editore: Laterza
pagine: 333
Nutrirsi è un'esperienza universale, ma non mangiamo le stesse cose, nello stesso modo, negli stessi luoghi
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I prigionieri dei Savoia
La vera storia della congiura di Fenestrelle
di Barbero Alessandro
editore: Laterza
La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la to
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La via del lupo
Nella natura selvaggia dall'Appennino alle Alpi
di Ferrari Marco A.
editore: Laterza
pagine: 208
All'inizio degli anni Settanta del Novecento, il lupo in Italia era pressoché scomparso
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Cose che abbiamo in comune. 44 lettere dal mondo liquido
di Zygmunt Bauman
editore: Laterza
pagine: 217
"Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo l'obiettivo che noi, lo scrittore di queste quarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perché proprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda. Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco, inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, o vicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numero quarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano l'arrivo della Libertà. È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi del tutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome, appare invisibile." (Zygmunt Bauman)
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Breve storia d'Italia ad uso dei perplessi (e non)
di Isnenghi Mario
editore: Laterza
Quando incomincia l'Italia? Sembra una domanda strana
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I padroni del Veneto
di Renzo Mazzaro
editore: Laterza
pagine: 287
Forza economica ma nano politico: è la desolante definizione data del Veneto da Sergio Romano, editorialista del "Corriere della Sera". È drammaticamente vero, spiega Renzo Mazzaro. Lo spiega ricostruendo in queste pagine gli ultimi vent'anni di politica veneta in mano a una classe politica locale suddita di interessi altrui. Prima con Giancarlo Galan, vissuto appeso al consenso di Silvio Berlusconi e franato con lui, poi con Luca Zaia, giovane e rampante, che non riesce però a smarcarsi dai diktat di Bossi e della Lega lombarda. La stessa classe imprenditoriale, tanto decantata per i suoi nomi famosi in tutto il mondo (Benetton e Marzotto, tanto per citarne due), non è stata capace di darsi una rappresentanza nazionale adeguata, non è andata oltre il successo sui magazine e in alcuni casi, come quello delle fusioni bancarie, il risparmio dei cittadini veneti e la gestione della finanza sono stati portati altrove. Tranne quando sono state costruite grandi fortune da zero, grazie a politiche corrotte e al fiume di denaro pubblico pompato dalle grandi opere nei quindici anni di Galan. Al desolante quadro della maggioranza si aggiunge quello dei partiti di opposizione, con Rosy Bindi e Massimo Cacciari che non sono riusciti a costruire una alternativa credibile e a governare con successo. Quasi che fossero contenti di continuare a perdere e "gestire il lato B del potere nel Veneto". Il risultato è un territorio distrutto da uno sviluppo caotico, crisi sociale, crollo economico.
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Gli irriducibili. Storie di brigatisti mai pentiti
di Pino Casamassima
editore: Laterza
pagine: 269
"Che significa essere irriducibile? Secondo il potere significa essere irriducibile alla dissociazione, opporsi al pentimento. Per non esserlo, bisogna quindi diventare un dissociato. Una mostruosità giuridica e storica". In questo libro parla Paolo Maurizio Ferrari, brigatista del primo nucleo storico cresciuto nella comunità dei cristiani di base Nomadelfia, che "pur in assenza di reati di sangue" ha scontato trent'anni di galera senza mai un permesso "perché a questo stato non si chiede nulla, lo si combatte" e una volta fuori, capeggia rivolte e contestazioni salendo anche sui tetti per difendere una casa occupata. Parla Cesare Di Lenardo, anche lui in galera da trent'anni, condannato per il sequestro del generale americano Dozier, che dalla cella ha rivendicato l'omicidio di Marco Biagi e in carcere ha subito torture che gli hanno impedito qualsiasi pensiero di pacificazione. Parlano Renato Curcio, Tonino Loris Parali e Prospero Gallinari, tre del nucleo fondativo del partito armato, cui si uniscono (per scelta d'uscita dalla lotta armata seppur con percorsi diversi) Raffaele Fiore, sua moglie Angela. Poi è la volta della storia di Nadia Lioce, una delle ultime terroriste arrestate, di fatto "seppellita" col duro regime del 41 bis nel carcere dell'Aquila. Una storia, quella dell'ultima leader delle Br-Partito comunista combattente, che inizia sui banchi delle scuole medie di Foggia. Pino Casamassima racconta la lotta armata attraverso le storie di chi non si è mai pentito né dissociato...
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