Libri di Carmelo Vigna

Etica del desiderio come etica del riconoscimento

Etica del desiderio come etica del riconoscimento

di Carmelo Vigna

editore: Orthotes

pagine: 698

L'Occidente - e non solo - è malato nel suo desiderio
35,00
Il frammento e l'Intero

Il frammento e l'Intero

Indagini sul senso dell'essere e sulla stabilità del sapere

di Carmelo Vigna

editore: Vita e pensiero

pagine: 600

Secondo questo libro, il compito dell'ontologia, oggi, dovrebbe essere quello di occuparsi, a partire dal frammento, del senso dell'Intero, come alternativa alla pretesa moderna, soprattutto hegeliana, di determinare 1' Intero del senso e alla, pretesa contemporanea di proclamare il Nonsenso dell'Intero, cioè poi il semplice restare al frammento. Ma per poter far questo, una ontologia metafisica deve potersi strettamente coniugare alla forma stabile della verità. Perciò, le indagini qui presentate intendono proporre e la verità stabile e l'ontologia metafisica, secondo una strategia che differisce da quella moderna, e prende anche distanza da alcune curvature storiche di quella antica e medievale. Da quella moderna differisce, perché dimostra l'impossibilità di una deduzione dialettico-trascendentale del contenuto veritativo; da quella antica e medievale differisce, perché ne mette implicitamente in questione le tentazioni naturalistiche. In realtà, solo una strategia teorica in pari col tempo può onorare convenientemente la verità. La verità di suo è stabile, certo, ma per noi sta nel tempo e sarebbe astratto e anche dogmatico contentarsi, per il proprio tempo, di ciò che è stato detto secondo codici d'altri tempi.
36,00
Multiculturalismo e identità

Multiculturalismo e identità

editore: Vita e pensiero

pagine: 336

La vecchia Europa vive una nuova stagione, come epicentro amato e odiato di una profonda migrazione di popoli che convengono soprattutto dall’oriente e dal sud del mondo, in cerca di una vita migliore o semplicemente per sfuggire alla fame, al dolore e alla morte. In non pochi casi, anche per ritrovare una dignità di vita. Come è accaduto e continua ad accadere per la vita sociale (e politica) americana, anche per noi europei v’è il problema di stabilire il giusto rapporto fra la necessità di reperire un codice comune di convivenza e l’istanza della molteplicità etnico-culturale. La letteratura sull’argomento oscilla tra due estremi, non facilmente componibili: da un lato, si cerca la soluzione per sottrazione, e si bada al reperimento di alcune costanti dell’umano che dovrebbero da tutti essere riconosciute per via della loro universalità; dall’altro lato si nega che un tale compito possa essere eseguito e si ricorre a una soluzione per addizione. Il molteplice culturale dovrebbe essere semplicemente registrato e tutte le differenze essere coltivate. La fragilità di entrambe le soluzioni, che pure contengono una loro verità, è diventata fin troppo evidente. Bisognava, dunque, volgere lo sguardo altrove. Bisognava dare indicazioni intorno a una universalità concreta degli umani, che onorasse tanto ciò che li accomuna quanto ciò che li fa differire. Questo libro ci ha provato, mettendo in campo, nell’istruzione determinata delle molteplici questioni (universalità dei diritti, flussi migratori, cittadinanza globale, ruolo pubblico della religione, politiche dell’identità) il principio della reciprocità del riconoscersi, come architettura di senso dei rapporti tra noi.
24,00
La politica e la speranza

La politica e la speranza

editore: Edizioni lavoro

pagine: 92

8,26