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Libri di Carmelo Vigna

Etica del desiderio come etica del riconoscimento

di Carmelo Vigna

editore: Orthotes

pagine: 698

L'Occidente - e non solo - è malato nel suo desiderio
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35,00

Multiculturalismo e interculturalità

L'etica in questione

editore: Vita e pensiero

pagine: 294

Si parla sempre più di interculturalita, sempre meno di multiculturalismo
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Introduzione all'etica

editore: Vita e pensiero

pagine: 384

L’etica occupa finalmente i pensieri di molti. Ma non bisogna troppo gioirne. Solitamente, si parla molto della salute, quando non si sta bene. E noi, abitanti delle società tecnologicamente avanzate, non stiamo proprio bene. Abbiamo bisogno, appunto, di etica. L’etica è, in effetti, una sorta di dottrina della salute dell’esistenza umana nella sua interezza, ma anche una indicazione di quel che è opportuno fare per riacquistare la salute, se per avventura la si fosse persa. Perciò questa Introduzione all’etica vorrebbe essere anche una introduzione etica. Vorrebbe, cioè, orientare al senso della vita piena, attraverso la ricostruzione dei nodi fondamentali del dibattito morale della tradizione occidentale, a partire da una solida radicazione nel presente e con una proposta teorica mirata. La novità del libro non sta solo nel tentativo di coniugare teoria, prassi e storia, ma anche nel trattare e i temi dell’etica generale, nella prima parte, e i temi dell’etica applicata nella seconda parte, dando la parola a una serie di specialisti in grado di guidare il lettore con un discorso rigoroso, centrato sui nostri grandi «luoghi di prova» (il mondo naturale, la sessualità, l’attività produttiva, la comunicazione mediatica, gli scambi economici, le relazioni giuridiche, l’attività scientifica e tecnologica, ma anche il desiderio d’assoluto). La decifrazione di questi luoghi oggi molti chiedono all’etica, e giustamente. Il libro è stato scritto per loro.
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Di un altro genere: etica al femminile

di Paola Ricci Sindoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 292

L’attuale dibattito teorico del femminismo europeo e americano sembra ormai definitivamente assestato su posizioni antiessenzialiste e antinaturaliste, secondo cui la differenza sessuale – usualmente accettata nelle due forme di maschile e di femminile – va al contrario ricondotta alle sue configurazioni sociali e storiche e, dunque, raccolta dentro un’indistinta uniformità di genere. Il sesso non è più un elemento distintivo di una marcatura ontologica duale, ma un orientamento soggettivo segnato dalla libertà del singolo. La negazione dell’identità sessuale, insomma, posta al servizio di una ridefinizione ‘neutra’ della natura umana, eleva il ‘genere’ a nuovo paradigma culturale, ormai sempre di più accettato e promosso dalle politiche mondialiste dell’ONU e dell’UE. Questo volume, che si avvale dei contributi delle più acute pensatrici italiane, intende affrontare i nodi ancora irrisolti della questione femminile nelle sue declinazioni storiche, culturali e politiche, alla ricerca di un’antropologia duale, ontologicamente fondata ed eticamente produttiva, per raggiungere la trama intersoggettiva della differenza, dove equilibrare pathos e logos, esperienza emotiva ed esperienza cognitiva, passione e dovere, concretezza del vivere e universalità della condizione umana, complessità dei legami intersoggettivi e responsabilità morale.
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Etica di frontiera

Nuove forme del bene e del male

editore: Vita e pensiero

pagine: 476

L'etica è una delle teorie più legate alla fluidità della vita umana, perché è mirata al governo dell'agire, che è sempre sing
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36,00

Metafisica e violenza

di Paolo Bettineschi

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

Che la metafisica sia violenta è diventata oramai una 'vecchia storia'
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23,00

Bontadini e la metafisica

editore: Vita e pensiero

pagine: 608

Gustavo Bontadini (1903-1990) è uno dei grandi nomi della filosofia italiana del secondo Novecento
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35,00

Regola d'oro come etica universale

editore: Vita e pensiero

pagine: 682

La Regola d'oro ("Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" o, in positivo, "Fai agli altri ciò che vorresti
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30,00

Etica del plurale

Giustizia, riconoscimento, responsabilità

editore: Vita e pensiero

pagine: 340

Per nostra fortuna, da qualche parte le forme di alleanza tra gli umani risorgono incessantemente
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27,00

Affetti e legami

Annuario di etica 1/2004

di Francesco Botturi

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Il primo volume dell'Annuario di Etica è concepito come inedito luogo di incontro e di elaborazione teorica, come proposta e c
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20,00

Etiche e politiche della postmodernità

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Il bene come solidarietà, la ragione come ragionevolezza politica, la libertà come fondamento di una identità onesta, voluta e coltivata senza sosta, l’alterità come risorsa e non come minaccia, la critica serrata della violenza e della predatorietà in nome della giustizia, la riscoperta del dono nei rapporti intersoggettivi e il ridimensionamento dell’attività di scambio: ecco alcuni dei grandi luoghi su cui questo volume insiste. E con la descrizione del caso. Anche interrogando, nella seconda parte specialmente, una serie nutrita di testimoni del presente; interrogando con passione, ma anche con decisione, cioè senza arretrare d’un passo quando, appunto, ne va della verità e del bene, della libertà e della giustizia.
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28,00

Libertà, giustizia e bene in una società plurale

editore: Vita e pensiero

pagine: 530

Il tema del rapporto tra libertà, giustizia e bene in una società che ha da esibire, come suo ultimo risultato, il capitalismo globale e multiculturale, si è imposto anche in Italia da circa un decennio. Tramontato l’interesse per il neo-marxismo, assai vivo nella seconda metà del Novecento, è cominciata anche nella nostra letteratura la ‘conversione’ al dibattito già in corso, da almeno un trentennio, nel mondo anglosassone. Cosa aggiungere a questa letteratura divenuta ricca di titoli? Ben poco, si dirà. Non poco, invece, bisognerebbe dire, poiché essa è ancora fondamentalmente prigioniera di una alternativa che, nonostante gli ultimi e variegati sviluppi, potremmo rappresentare ricorrendo alla polemica tra ‘neocomunitari’ e ‘neoliberali’. Rispetto a tale disputa, comandata nascostamente dalla tradizione solipsistica della modernità, è ormai necessario andare oltre. Ma progresso teorico si può cominciare a intravedere solo se si mette in questione il presupposto che accomuna i contendenti: ossia l’impossibilità di parlare del bene comune in modo sostantivo. Da un lato i comunitaristi tendono a rifugiarsi nella ‘concretezza’ dell’ethos condiviso, incapace, però, di totalizzazione trascendentale; dall’altro i neoliberali rimandano alla ‘universalità’ della ragione astratta, ma incapace di determinazione trascendentale. Il risultato molto somiglia a una professione generale di unilateralità, solo a parole negata. Un’altra via è teoricamente possibile, ed è quella variamente perseguita dai saggi presenti in questo libro: la via che guarda al bene, prima che alla giustizia (pure di somma importanza), e poi al bene comune, trascendentalmente determinato in modo sostantivo. Senza affatto dimenticare la fragilità dell’impresa. Che non è la fragilità del bene, ma la nostra fragilità quanto al bene.
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