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Libri di G. Leghissa

Postumani per scelta. Verso un'ecosofia dei collettivi

di Giovanni Leghissa

editore: Mimesis

pagine: 96

Il discorso contemporaneo sul postumano ormai si declina in molti modi. Da un lato, si articola a partire dalla domanda seguente: cosa significa considerare l'uomo un animale tra altri animali? Si è sviluppata in tal modo un'esperienza non solo densa di significati esistenziali, ma anche intrisa di una forte componente spirituale, che ruota attorno a una profonda fratellanza con gli animali di altre specie. D'altro lato, i transumanisti si chiedono invece - e in maniera opposta - come superare la finitezza e la precarietà che caratterizza i viventi e aspirano, grazie all'impiego della bioingegneria e delle scienze dell'artificiale, a produrre un uomo totalmente ibridato con gli artefatti tecnologici. In entrambi i casi, la posta in gioco consiste nel ridefinire i confini dell'umano e il senso della convivenza tra viventi e artefatti entro la nicchia ecologica da tutti condivisa.
4,90

Neoliberalismo. Un'introduzione critica

di Leghissa Giovanni

editore: Mimesis

Spesso il neoliberalismo viene considerato un'acutizzazione del capitalismo o la semplice estremizzazione del liberalismo
14,00

Incorporare l'antico. Filologia classica e invenzione della modernità

di Leghissa Giovanni

editore: Mimesis

pagine: 262

Tema di questo saggio è la costruzione dell'alterità greca nell'ambito degli studi classici, da Winckelmann a Nietzsche
19,00
19,00

Biopolitiche Del Lavoro

di Demichelis L. (cur.); Leghissa

editore: Liutprand

Sfruttando le risorse offerte dalla nozione foucaultiana di biopolitica, questo volume collettivo cerca di analizzare le trasf
16,00

Il dio mortale. Ipotesi sulla religosità moderna

di Giovanni Leghissa

editore: Medusa Edizioni

pagine: 310

Nella tarda modernità, in cui alcuni vedono la fase terminale del nichilismo, è ancora possibile vivere una qualche forma di esperienza religiosa? Attorno a questa domanda forse paradossale ruotano le considerazioni contenute in questo libro. Una prima risposta potrebbe essere quella che ci viene suggerita da Nietzsche: gli uomini che hanno sperimentato la morte di Dio e che non si sono ritratti dinanzi all'esperienza abissale che tale morte determina possono divenire dèi, non perché desiderosi di sostituirsi a Dio, ma perché capaci di custodire la finitezza che li fissa alla terrestrità. La posizione di Nietzsche comporta tuttavia un rischio che forse rimane ancora inassumibile. Di fronte a questa difficoltà vale allora la pena esplorare altri percorsi.
19,80
129,10
154,90

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