Antropologia
Il dono è il dramma
di Cosimo Marco Mazzoni
editore: Bompiani
pagine: 304
Contrariamente al senso comune, che vede nello scambio di regali un segno di amicizia o di affetto, il dono è anche portatore di disgrazia. Questo saggio erudito, pieno di riferimenti letterari, filosofici e storici, analizza l'antropologia del dono e ne demistifica la funzione benefica. Il dono non è sempre un atto di generosità, non è espressione di amore, non è gesto di carità. Il libro si inoltra dentro il lato oscuro del dono, gli aspetti perversi, le intenzioni malvagie. Il dono è il dramma nelle effusioni sentimentali della filantropia moderna più attenta alle deduzioni fiscali che allo spirito di liberalità. Il dono è il dramma nel paternalismo autocompiacente della beneficienza caritatevole. Il dono è il dramma nello scambio di doni fintamente spontaneo della ritualità quotidiana. Dalla antica Grecia al mondo contemporaneo il dono segna le tappe della sua condanna, dal vaso di Pandora, al pomo di Adamo, al cavallo di Troia.
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Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta
di Luis Devin
editore: Sonzogno
pagine: 153
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Il presente in poche parole
di Niola Marino
editore: Bompiani
pagine: 223
Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole
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Dall'arte di nutrire la vita. Gli esercizi del palo eretto
editore: Jaca Book
pagine: 107
"Un libro semplice, dedicato al Qi Gong, l'antica Pratica cinese del Soffio Vitale. Una pubblicazione attuale e precisa. Uno svolgimento sapientemente bilanciato tra una parte introduttiva e una specifica parte dinamica. Numerosi metodi ed esercizi pratici, ben spiegati e illustrati, arricchiti di puntuali valutazioni circa i significati funzionali ed energetici, seguono a un prezioso profilo storico della disciplina cinese del Qi Gong e a una fattiva disamina dei fondamenti di fisiologia energetica tradizionale e di pratica energetica. Dovunque si riconosce la mano esperta di chi davvero respira e si alimenta di questa disciplina. Un testo che sa riunire teoria e pratica, informazione generale e precisa descrizione delle singole pratiche, e lo fa in modo naturale. Un'opportunità volta al neofita come a chi già muove i suoi passi. Non resta che leggere, comprendere, praticare e fare esperienza, ricordando comunque come praticare in ogni caso significhi praticare se stessi. Armonizzare il corpo, armonizzare il respiro, armonizzare la mente, e riunire e armonizzare se stessi e l'altro da sé. Praticare per vivere meglio le proprie giornate, per fuggire dallo stress quotidiano, per stare bene, per stare meglio. Praticare per comprendere e per comprendersi, per maturare, per curare se stessi e per prendersi cura del proprio prossimo. Soprattutto, prima durante e dopo ogni altra considerazione, praticare per manifestare se stessi." (dalla prefazione di Carlo Moiraghi)
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Che cos'è l'esoterismo? Breve storia della conoscenza segreta
di Stuckrad Kocku von
editore: EMP
pagine: 294
In questo saggio, valido e ben documentato, l'autore presenta un'ampia narrazione dell'esoterismo occidentale in relazione al
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Il popolo della terra. I navajo
di Ruth M. Underhill
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 224
I Navajo, la tribù dei Nativi americani più numerosa d'America, si è stanziata tra i canyon rocciosi e gli altipiani desertici del Nuovo Messico e dell'Arizona attorno al XII secolo. I gruppi originari migrarono verso sud-ovest dai territori del nord-ovest canadese e diedero inizio a un'avvincente storia umana che questo libro ricostruisce in tutti i suoi passaggi: dall'incontro con i Pueblo, popolo di agricoltori, allo scontro con i Conquistadores spagnoli, alle guerre con gli americani e infine il complesso e originale processo di integrazione nella società contemporanea. I Navajo sono riusciti ad assimilare e a rielaborare tutte le culture con le quali, nei secoli, sono entrati in contatto mantenendo però solide la propria identità, la propria cultura e la propria arte. Una storia che guarda oltre il folklore, traccia il percorso di evoluzione di un popolo e sfata molti falsi miti sui Nativi americani.
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La civiltà, un male curabile
di Claudio Naranjo
editore: Franco Angeli
pagine: 144
L'attuale malessere di quella che definiamo "civiltà" ha radici - sostiene l'autore di questo libro - nella civiltà stessa, ci
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Per una antropologia della mobilità
di Marc Augé
editore: Jaca Book
pagine: 66
Noi non viviamo in un mondo compiuto, del quale non avremmo che da celebrare la perfezione. L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. Nel concetto di globalizzazione, e in coloro che si richiamano ad esso, c'è un'idea di compiutezza del mondo e di arresto del tempo che denota un'assenza di immaginazione e un invischiamento nel presente profondamente contrari allo spirito scientifico e alla morale politica. Oggi occorre ripensare la frontiera, questa realtà continuamente negata e continuamente riaffermata. Occorre ripensare il concetto di frontiera per cercare di comprendere le contraddizioni che colpiscono la storia contemporanea. Una frontiera non è uno sbarramento: è un passaggio. Le frontiere non si cancellano mai, si ritracciano. La frontiera ha sempre una dimensione temporale: è la forma dell'avvenire e, forse, della speranza. Non dovrebbero dimenticarlo gli ideologi del mondo contemporaneo che, di volta in volta, soffrono di eccessivo ottimismo o di eccessivo pessimismo, in ogni caso di troppa arroganza.
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La funzione sociale della danza. Una lettura antropologica
editore: Ghibli
pagine: 112
Le società e i gruppi hanno bisogno di pratiche rituali per conservare e tramandare la propria identità. Nelle società primitive emerge la danza, rituale che possiede una funzione vitale e un ruolo estremamente importante nella vita degli individui e delle comunità. Precursore degli studi antropologici sulla danza, questo libro è un'autentica esplorazione del rapporto tra stile di vita e danza, fondamentale forma di espressione e di attività comunitaria la cui positiva influenza sociale si riflette anche sulla dimensione individuale. Si rintracciano così i legami che intrattiene con i modi di pensarsi e di mostrarsi della società, offrendo lo spunto per riflettere sulle molteplici possibilità della danza, ancora inesplorate.
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La forza delle immagini
editore: Franco Angeli
pagine: 92
Umberto Eco con allegria e ironia, Marc Augé con generosità e spirito d'osservazione, Georges Didi-Huberman con creatività e libertà ci offrono qui una riflessione sulla loro esperienza delle immagini. Ciascuno secondo i suoi percorsi e nel registro creativo delle sue ricerche, i tre autori ci raccontano di un pensiero, di un rapporto che lega immagini e società. E di una forza che si sprigiona in questa relazione. La semiotica e il linguaggio imperfetto delle immagini per Umberto Eco; l'antropologia e le sue declinazioni per Marc Augé; la storia e la filosofia, per descrivere la condizione umana che si disegna con l'uso delle immagini, per George Didi-Huberman. Le parole e le esperienze di tre grandi autori del nostro tempo per parlare di media e società. Per confrontare metodi e territori delle scienze umane e sociali nel costruire le pagine, e le figure, della contemporaneità.
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La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud
di Ernesto De Martino
editore: Il saggiatore
pagine: 457
Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel giugno 1959, un'équipe guidata da Ernesto De Martino e formata da uno psichiatra, uno psicologo, un musicologo e un sociologo condusse una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. L'obiettivo era verificare se il tarantismo fosse una patologia medica specifica o, piuttosto, la manifestazione molto fisica di un rito di passaggio. Il gruppo di De Martino raccolse interviste a donne e uomini morsi dalla taranta, o che avevano avuto un congiunto a sua volta colpito, oltre ad assistere in prima persona al delirio dei tarantati. Dall'analisi dei dati e dal confronto tra le esperienze singole, De Martino colse alcuni elementi simbolici ricorrenti: il periodo della vita - la pubertà e, per le donne, il menarca - e l'ora del giorno, le dodici, in cui si consuma il primo morso; la recrudescenza ciclica, in alcuni casi annuale, dei suoi effetti; l'esorcismo e la visione di san Paolo, che annuncia ai posseduti l'imminente guarigione. Ogni elemento contribuisce a una rappresentazione liminale tra sacro e profano e avvalora la tesi del rito iniziatico, ripetuto nel tempo e ordinato da regole antichissime.
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Sesso e temperamento
di Margaret Mead
editore: Il saggiatore
Le ricerche presso tre tribù della Nuova Guinea e l'incontro con modi di pensare estranei alla cultura occidentale hanno suggerito a Margaret Mead la tesi di questo classico dell'antropologia: le differenze fra uomo e donna non dipendono dal sesso, ma dal temperamento individuale; quindi i ruoli abitualmente etichettati come maschili o femminili non sono altro che costruzioni sociali. "Sesso e temperamento", pubblicato per la prima volta nel 1935, inizia con straordinario anticipo un dibattito tuttora acceso, proponendo spiegazioni illuminanti a fenomeni come la liberazione sessuale, il movimento femminista, la crisi della coppia, e fornisce una risposta ai pregiudizi che ostacolano, ancora oggi, la comunicazione fra uomo e donna. Introduzione di Helen Fisher.
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