fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 93
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Antropologia

Radici. Tradizioni, identità, memoria

di Maurizio Bettini

editore: Il mulino

pagine: 131

Nel confondere memoria privata e memoria collettiva, antropologia e nostalgia, storia e politica, ciò che vorremmo è che il nostro mondo rimanesse quello che abbiamo conosciuto. Ci difendiamo dal cambiamento. Per questo si rivendica sempre l'importanza delle nostre radici culturali, mai delle altrui. Nelle "radici" pensiamo di trovare autenticità e purezza, ma le culture sono mutevoli e complesse, non musei di sopravvivenze imbalsamate. Una pacata riflessione per metterci in guardia contro i ricorrenti appelli all'identità e alla tradizione in quanto ossessioni strumentali e fuorviarti.
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12,00

Incidenti di percorso. Antropologia di una malattia

di Clara Gallini

editore: Nottetempo

pagine: 284

Che cosa accade quando una donna che ha viaggiato tutta la vita per raccogliere testimonianze e studiare comportamenti di persone e popoli, si trova costretta a un letto d'ospedale? La donna, una grande antropologa, scopre che l'abitudine al viaggio e allo studio è più forte del dolore, degli impedimenti fisici, delle cure amorevoli dei parenti e degli amici, dell'ossessione dei sani per l'igiene dei malati... cosi che la geografia da esplorare è proprio il corpo con le sue nuove abitudini, le lacune della memoria, gli intoppi del futuro e, non ultimo, l'orizzonte della dipendenza. Dopo aver indagato madonne e veggenti, apocalissi, miracoli e sonnambule, in "Incidenti di percorso" utilizzando gli strumenti dell'antropologia Clara Gallini viaggia, accompagnata dalla fida badante Abdia, nel proprio corpo malato, riportando aneddoti, oggetti sacri e profani e soprattutto ipotesi, con la curiosità e l'allegria che sempre si accompagnano alle scoperte. Un libro potente, esatto e scanzonato sulla malattia del nostro tempo: la paura di invecchiare.
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16,50

La civiltà cinese. Il popolo del fiume Giallo tra cultura, storia e tradizioni

di Fitzgerald Charles P.

editore: Jouvence

pagine: XVII-542

L'arte, la letteratura, la religione, le tecniche, ma anche i rapporti con le altre civiltà e il ruolo delle donne: tremila an
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28,00

Etnografia e ricerca qualitativa (2015). Vol. 3

editore: Il mulino

pagine: 192

Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale
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22,50

Il protagonismo delle donne in terra d'Islam. Appunti per una lettura storico-politica

editore: Ediesse

pagine: 335

Un eccentrico "testo di storia", che parte dalla centralità della realtà delle donne nel mondo musulmano. Mondo musulmano che non è certo un tutto unitario. Il movimento emancipatorio delle donne per i diritti nell'ambito famigliare e sociale, il "femminismo di Stato", il "femminismo islamico", sono fenomeni trasversali a questo mondo vastissimo, ma vanno collocati in contesti storici e geografici molto diversi tra loro. Le storie dei singoli paesi - i cui confini sono sempre mutati, dalla stagione degli Imperi al periodo coloniale e post coloniale - si assomigliano e si diversificano, dall'Egitto alla Siria, al Maghreb; altri sono casi a sé, come, per diverse ragioni, la Palestina, la Turchia, l'Iran; altri ancora vivono drammi senza fine, come l'Iraq, l'Afghanistan, la Somalia, e sono attraversati da contraddizioni profonde, come il Pakistan e la Penisola araba, fino a casi ancora poco conosciuti come l'Indonesia. Queste diverse storie vengono ricostruite intrecciandole con le condizioni di vita e il protagonismo delle donne, ma non senza aver prima illustrato l'islam, i suoi testi, la sua storia, le divisioni religiose. Oggi la situazione è drammatica, ma, secondo le autrici, sarebbe sviante credere che ciò non renda ancor più combattivo e propositivo il protagonismo delle donne musulmane che questo libro vuole illustrare.
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16,00

Tenebroso Natale. Il lato oscuro della grande festa

editore: Laterza

pagine: 283

Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.
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10,00

I segni delle Alpi. Simboli credenze religiosità miti e luoghi della montagna

di Massimo Centini

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 205

Il vissuto dell'uomo della montagna è fatto di segni. Segni di ogni genere che in questo libro sono proposti tenendo conto delle loro tante implicazioni simboliche, soprattutto del ruolo storico-antropologico rivestito nella cultura alpina. Tratti elementari, incisi su pietre, oggetti, tessuti; fino a strutture più articolate che hanno il ruolo di raccontarci molte cose sulla storia, la quotidianità e l'immaginario della cultura montana. Segni che provengono dall'archeologia, dall'artigianato, dall'arte, dalla cultura materiale: un universo che qui diventa materia viva e utile per conoscere un volto meno noto del sapere dell'uomo. Infatti, segnare è un po' parlare, firmare, lasciare tracce, ipotizzare un collegamento tra persone che possono essere lontane nel tempo e nello spazio.
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9,90

Le porte del sogno

di Géza Róheim

editore: Pgreco

pagine: 459

"Le porte del sogno" custodisce gli ultimi scritti di Géza Róheim. In tal senso questi due volumi possono essere inquadrati come una versione conclusiva del suo pensiero, la sintesi documentata e affascinante di trent'anni di ricerche effettuate "sul campo". L'ipotesi del sonno come ritorno al ventre materno e del sogno come regressione alla madre viene qui presa in considerazione sotto una duplice prospettiva: quella antropologica, che sviscera l'origine onirica dei miti e delle tradizioni popolari, e quella psicanalitica, che scandaglia i sogni nei loro significati più reconditi. Miti, riti magici e cerimoniali religiosi. Un lungo viaggio attraverso il folklore e le tradizioni di culture lontane, alla ricerca delle molteplici raffigurazioni simboliche del ventre materno create dall'uomo per attenuare la paura e l'angoscia del distacco dalla madre.
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29,00

Sud e magia

di Ernesto De Martino

editore: Donzelli

pagine: 366

È venuto il momento di riappropriarsi di Sud e magia di Ernesto de Martino. A cinquant'anni dalla morte dell'autore, questo grande classico dell'indagine etnografica sul nostro Mezzogiorno può essere oggi riletto per quello che effettivamente rappresenta: un contributo - modernissimo, addirittura precorritore - alla comprensione profonda dei modi e dei riti della cultura popolare che portano al riscatto dalla "crisi della presenza" in contesti di forte e perturbata criticità. La "bassa magia cerimoniale" praticata dai contadini lucani è interpretata come un ricco istituto culturale in grado di offrire protezione esistenziale ai ceti popolari, in un regime di vita dominato dalla miseria materiale e dall'oppressione politica. Nella lettura di de Martino, riti e simboli magici non contrassegnano una mentalità primitiva collocata fuori dalla storia (com'era stato per il Carlo Levi di Cristo si è fermato a Eboli): al contrario, il libro si sforza di considerarli all'interno di una più ampia "storia religiosa del Mezzogiorno" e delle relazioni tra classi egemoniche e subalterne che in essa si istituiscono. (...) Questa nuova edizione, introdotta da un denso saggio storico-critico dei curatori, ripropone tutti i testi e le immagini fotografiche dell'edizione del 1959, corredati e arricchiti da materiali rimasti per lo più inediti...
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34,00

Dizionario di mitologia

di Anna Ferrari

editore: Utet

pagine: 860

La mitologia classica si presenta come un estesissimo mosaico di storie che "raccontano un mondo parallelo a quello naturale e quotidiano, popolato di creature divine e fantastiche che si annidano negli interstizi della realtà. Il Dizionario di Mitologia di Anna Ferrari offre una guida delle tessere di questo mosaico, accompagnando il lettore attraverso la storia di innumerevoli dèi ed eroi. La sua originalità consiste nel non limitarsi a dar conto del mito nell'antichità classica, ma nel seguirne i periodici affioramenti e le ricomparse nella cultura dell'Occidente dal Medioevo all'età contemporanea. A questa attenzione per la vitalità del mito classico si affianca un secondo elemento di originalità, rappresentato dalla presenza di voci dedicate non solo a dèi, eroi, località di importanza centrale nel mito, ma anche a temi, argomenti, piante, animali, oggetti quotidiani. Ogni oggetto, concetto, idea, infatti, nasconde un versante mitico la cui esplorazione è motivo di continue sorprese.
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24,00

Zea Mays. Mais e pellagra nel nord Italia tra fine Ottocento e inizio Novecento

editore: La vita felice

pagine: 121

La pellagra, di cui oggi non si parla più, ha imperversato a lungo nel nostro Paese causando migliaia di vittime
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12,00

Siamo tutti cannibali

di Claude Lévi-Strauss

editore: Il mulino

pagine: 171

Dal 1989 al 2000 Lévi-Strauss ha collaborato a "Repubblica" con un insieme di testi che vengono ora raccolti in queste pagine. Epidemia della mucca pazza, forme di cannibalismo alimentare o terapeutico, pregiudizi razzisti legati a pratiche rituali come l'escissione o la circoncisione: partendo da un fatto di cronaca l'antropologo ci esorta a interpretare i fatti sociali che si svolgono sotto i nostri occhi con la piena consapevolezza del superbo etnocentrismo che ci condiziona e che tutto commisura su di noi. Ed evoca il pensiero di Montaigne, secondo cui "ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi".
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14,00

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