Classici
Favole
di Esopo
editore: Mondadori
pagine: 434
Narrazioni di grande semplicità, rapidissime e asciutte, le favole di Esopo hanno una morale spicciola, che riflette il buon senso popolare, legata alla necessità di sopravvivere, di risolvere i bisogni elementari dell'esistenza, insegnando la moderazione e la prudenza e trasmettendo messaggi di valore universale. Ne sono protagonisti uomini comuni, dèi, piante ma soprattutto animali, che riproducono atteggiamenti umani secondo una tipologia psicologica assai semplice e tradizionale ma sempre gustosissima.
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Madame Bovary
di Gustave Flaubert
editore: Mondadori
pagine: 471
"Uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza e risucchia nell'abisso l'intiero cuor
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Notre Dame de Paris
di Victor Hugo
editore: Mondadori
pagine: 700
La cattedrale di Notre-Dame è il cuore di Parigi, città in cui si incrociano i destini di Quasimodo, il campanaro deforme che
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Romanzi e racconti
di Luigi Malerba
editore: Mondadori
pagine: 1842
Il Meridiano propone una significativa selezione delle opere narrative: "La scoperta dell'alfabeto" (1963), "Il serpente" (1968), "Salto mortale" (1968), "Il pataffio" (1968), "Testa d'argento" (1988), "Il fuoco greco" (1990), "Le pietre volanti" (1992), "Fantasmi romani" (2006). Il saggio introduttivo è di Walter Pedullà, un critico che ha sempre accompagnato l'attività letteraria di Malerba, di cui sottolinea il carattere umoristico e dirompente e la capacità di smascherare i paradossi del reale.
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Nuova edizione commentata delle opere di Dante. Vol. 7/3: Opere di dubbia attribuzione e altri documenti danteschi: Codice diplomatico dantesco.
Opere di dubbia attribuzione e altri documenti danteschi: Codice diplomatico dantesco
di Alighieri Dante
editore: Salerno
pagine: XCIII-805
Questa "Nuova edizione commentata delle opere di Dante" è stata concepita come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario
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Soliloqui. Testo latino a fronte
di Agostino (sant')
editore: Mondadori
pagine: 202
La più ardente aspirazione del giovane Agostino era quella di "cercare razionalmente la verità", come egli dichiara nelle Retractationes, "su ciò che più intensamente desiderava conoscere". Nascono da qui i Soliloqui, nei quali egli rivolge domande e risposte a sé stesso, "quasi che io e la mia ragione fossimo due realtà distinte, mentre ero presente io solo". Dialogo, dunque, come in Platone, e ricerca della verità. Brevi e incompiuti, i Soliloqui, dei quali la Fondazione Valla presenta l'edizione di Manlio Simonetti, ardono però di passione intellettuale e rivelano il fondamento stesso del pensiero di Agostino, che all'inizio del Libro II invoca: Deus semper idem, noverit me, noverit te, "Dio che sei sempre lo stesso, possa io conoscere me e conoscere te". È stata chiamata, questa preghiera, il "postulato primario di Agostino", un pronunciamento su sé stesso e su Dio: "su sé stesso in quanto dichiara ciò che egli farà con la propria mente"; e su sé stesso e Dio in quanto dichiara la ragion d'essere fondamentale di ogni "fare" di questo tipo: "che ogni intelletto creato esiste soltanto per scoprire il Creatore e dilettarsi in lui". Ecco perché i Soliloqui si aprono con una preghiera di "inusitate dimensioni" e di straordinaria magnificenza che è inno di lode e invocazione.
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Orlando Furioso
di Ariosto Ludovico
editore: Einaudi
pagine: XLVI-1416
Il 22 aprile 1516 usciva a Ferrara, presso l'editore Giovanni Mazocco, la prima edizione dell'"Orlando furioso"
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Una stanza tutta per sé
di Woolf Virginia
editore: Mondadori
Splendido esempio di "saggio narrativo", Una stanza tutta per sé affronta - in modo ironico e pieno di vita, di ragione e sens
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L'ultimo giorno di un condannato
di Victor Hugo
editore: Feltrinelli
pagine: 173
È anonimo l'autore che, nel 1829, dà alle stampe questo piccolo, gigantesco libro
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Dell'origine. Testo greco a fronte
di Eraclito
editore: Feltrinelli
pagine: 214
Non in fretta si legga il libro dell'Efesio Eraclito
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I demoni
di Fëdor Dostoevskij
editore: Feltrinelli
pagine: 883
"Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua Verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij - si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di sé." (Gianlorenzo Pacini)
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