Classici
Viaggio in Russia
di Stefan Zweig
editore: Passigli
pagine: 112
Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d'ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l'occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del 'genio russo', Zweig sente la necessità di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell'enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacità di attesa e di sopportazione, "tanto vaste quanto la terra russa".
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Gli dei di Omero. Politeismo e poesia nella Grecia antica
editore: Carocci
pagine: 310
Gli dèi di Omero non sono semplici personaggi letterari, ma complesse e straordinarie costruzioni poetiche che danno corpo e parola alle divinità onorate dai Greci. Il libro è un'indagine a più voci volta a delineare i tratti specifici del politeismo omerico e le particolarità della rappresentazione del divino così come emergono dai poemi. Nei nove capitoli in cui si articola il volume, una particolare attenzione è dedicata all'intreccio narrativo, che vede gli dèi dell'Olimpo interagire con le creature mortali e influenzare il loro destino, nonché alla struttura stessa del mondo divino, con il suo funzionamento e le sue tensioni, e alla religione vissuta dai protagonisti, attraverso l'analisi di riti, luoghi e attori del culto. Nel restaurare una lettura integrale dei poemi omerici, si esaminano le forme mutevoli degli dèi, le loro strategie tra l'Olimpo e la terra, e l'intrecciarsi costante di azioni divine e vicende umane nel farsi del racconto, dalle mura di Troia alle rive di Itaca. Ritrovati gli dèi, la poesia epica ritrova se stessa e ricomincia à sorprenderci.
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I grandi romanzi e i racconti: Al di qua del paradiso-Belli e dannati-Il grande Gatsby-Tenera è la notte-Racconti dell'età del jazz
di Francis Scott Fitzgerald
editore: Newton compton
pagine: 997
Nessuno come Scott Fitzgerald è riuscito a rendere meglio l'atmosfera, i personaggi e lo stile di vita di quella particolare epoca della storia americana nota come "l'età del jazz" e a raccontare le vicende dei suoi giovani protagonisti. È la generazione degli "anni ruggenti" vissuta con e tra due guerre, per lo più viziati rampolli di famiglie ricche persuasi che ormai tutti gli dèi siano caduti, che tutte le fedi siano in discussione, che ogni morale e codice comportamentale siano ipocriti e desueti. Occorre trovare altri valori, più autentici, nuovi modi espressivi, nuovi modelli. Ma è una ricerca disordinata, spesso si perde nel caos della "giostra dell'illusorio", negli eccessi, nell'autolesionismo dell'alcool e della droga, nella follia. Alla fine della loro corsa sfrenata troveranno amarissime delusioni, così come l'America del benessere e dell'euforico inseguimento del "sogno americano" precipiterà nell'abisso della grande crisi del 1929. Allora niente più lustrini e stravaganze, amori folli, atteggiamenti provocatori e disinibiti, ma solo la ricerca di un po' di sicurezza nella bufera. La meravigliosa villa bianca di Gatsby, dove tutto è perfetto, dove è perfino possibile trovare e ritrovare l'amore vero (la felicità?), è solo una facciata. È un inganno? Può darsi che lo sia, come sono un inganno le favole. Introduzione di Walter Mauro. Premesse di Massimo Bacigalupo e Giancarlo Buzzi.
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Il libro dell'inquietudine
di Fernando Pessoa
editore: Mondadori
pagine: 490
"Il libro dell'inquietudine" è il "Grande Libro" che Pessoa scrisse nel corso di tutta la vita, il progetto mai concluso cui si dedicò dagli anni Dieci al 1934 almeno. "Il libro che Pessoa ha scritto ma non ha mai letto" secondo la paradossale definizione di Eduardo Lourenço, ci è giunto in forma di centinaia di frammenti che, nella loro grande maggioranza, raccontano l'autobiografia "senza avvenimenti" di Vicente Guedes prima, di Bernardo Soares poi. In particolare Soares, aiuto contabile in una ditta di Lisbona, è l'uomo qualunque, prigioniero della quotidianità, stritolato dal ripetersi di giorni sempre uguali e dalla mediocrità dei colleghi, l'uomo perennemente alla finestra, le cui vie di fuga sono l'arte, il sogno, l'immaginazione. Cinico, a volte freddo, egocentrico ed egoista, Soares scruta dentro di sé con narcisistico, morboso ed esacerbato interesse per le proprie sensazioni. I brani di diario, i cui motivi costanti sono il tedio, la stanchezza, l'inazione, il sogno, la fuga dal mondo reale, la fobia dei rapporti interpersonali, si alternano a riflessioni sull'arte, la politica, la scienza... Ma il "Libro" non è solo questo: è anche uno scrigno di testi di taglio simbolista, le cui atmosfere rarefatte ci proiettano in un mondo onirico e atemporale molto suggestivo.
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Scritti dal sottosuolo
di Fëdor Dostoevskij
editore: La scuola
pagine: 332
Gli "Scritti dal sottosuolo" non sono quello che sembrano. Questa nuova traduzione di uno dei classici più decisivi per la cultura contemporanea (è stato considerato il primo esempio di esistenzialismo) ma, in fondo, meno compresi è il risultato di un lungo lavoro di ermeneutica del testo letterario condotto dalle curatrici. Emerge, anche dal commento analitico, un nuovo volto di Dostoevskij: uno scrittore religioso che affronta i temi del nichilismo, del male, della fede.
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Russia nell'ombra
di Herbert G. Wells
editore: Nuova Editrice Berti
pagine: 160
H.G. Wells arriva in Russia nel settembre del 1920, a tre anni dalla Rivoluzione di Ottobre. San Pietroburgo è una città in ginocchio, irriconoscibile dopo gli anni di guerra e il blocco economico imposto dagli stati occidentali. Ospite dell'amico Maksim Gorkij, Wells esplora la nuova Russia comunista, cercando di fotografarne le sfaccettature con sguardo imparziale. Al termine della sua visita a Mosca riesce anche a intervistare Lenin durante un memorabile incontro. Raccolte qui, le pagine di viaggio, finora inedite in Italia, e a seguire in appendice la celebre intervista di Wells a Stalin del 1934.
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Il topo sul vassoio e altri racconti
di Avercenko Arkadij
editore: Elliot
pagine: 44
Sarcasmo e risate grazie al crudele e vivacissimo umorismo di Arkadij Avercenko, del quale vengono qui riuniti quattro spassos
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Il debutto di Debby
di Alcott Louisa M.
editore: Elliot
pagine: 63
Deborah Wilder, detta Debby, ha diciotto anni e ha sempre vissuto in campagna; ha la testa sulle spalle e non si preoccupa dei
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La pietra di luna
di Wilkie Collins
editore: Newton compton
pagine: 476
Nell'estate del 1848 Rachel Verinder riceve in eredità, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un prezioso diamante di origine indiana, forse il più grande al mondo: la Pietra di Luna. Ma la notte della festa, mentre la casa di campagna dei Verinder è piena di ospiti, il diamante misteriosamente scompare. Chi si è impadronito della Pietra di Luna? Forse Franklin Blake, il giovane cugino apparentemente innamorato di Rachel, oppure Rosanna Spearman, la cameriera con un passato oscuro? O i responsabili del furto sono forse i tre misteriosi viaggiatori indiani che qualcuno ha visto aggirarsi intorno alla casa? Un indizio dopo l'altro, gli oscuri segreti che ciascun personaggio nasconde vengono alla luce, fino a chiudere il cerchio intorno all'insospettabile colpevole.
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Ogni passione spenta
di Vita Sackville-West
editore: Il Saggiatore
pagine: 167
Raffinata, fascinosa, misteriosamente reticente, Lady Slane è la moglie devota di Lord Henry Holland, ex viceré delle Indie ed
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I violenti. Sei novelle napoletane
di Gabriele D'Annunzio
editore: Cento autori
pagine: 141
Sei novelle, raccolte a Napoli in due volumi stampati in pochi esemplari, e poi mai più editate. Sei piccoli capolavori, legati tra loro da un comune denominatore: la violenza. La violenza come divinità, e quindi cieca, irrazionale, spietata. E la violenza in nome della divinità (argomento quanto mai attuale!), da predicare e da praticare, allora, in maniera cieca, irrazionale, spietata. In un Abruzzo atemporale e metafisico, d'Annunzio mette in scena il barbarico tributo a questo totem, offerto o subito da personaggi indimenticabili. Come il Duca di Ofena, che si getta nelle fiamme insieme al giovane amante piuttosto che consegnarsi ai suoi brutali carnefici. Oppure gli abitanti dell'immaginaria Radusa, pronti a lavare col sangue l'offesa fatta dagli uomini di Mascàlico al loro venerato San Pantaleone. O ancora Gialluca, ingenuo marinaio straziato in mezzo al mare da un compagno improvvisatosi chirurgo e sciamano insieme. Come sempre antesignano della modernità e contemporaneo al futuro, Gabriele d'Annunzio, attraverso questi racconti che solo ora tornano in libreria, assicura al lettore un viaggio nei territori più nascosti e primordiali dell'animo umano. Territori dai quali sarà poi impossibile tornare indietro.
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Brodo nero. Educazione spartana
di Sergio Valzania
editore: Jouvence
pagine: 214
Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
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