Classici
Tutti gli scritti
di Anne Frank
editore: Einaudi
pagine: 881
Anne Frank muore a Bergen-Belsen nel marzo del 1945 pochi mesi dopo essere stata deportata insieme alla sua famiglia. Aveva trascorso i due anni precedenti nascosta nell'"alloggio segreto", dedicando parte delle sue lunghe giornate alla stesura del suo diario, un documento unico, commovente e sincero. Ma Anne, che sognava di diventare una scrittrice, non si limitò ad affidare al diario la cronaca quotidiana della sua vita in clandestinità. Nonostante l'esistenza impossibile che la guerra e il razzismo antisemita la costrinsero a vivere, infatti, Anne non smise mai di raccontare e di raccontarsi, accumulando pagine e pagine di pensieri, ricordi e annotazioni. "Tutti gli scritti" raccoglie, in un unico volume, tutto questo prezioso materiale. Oltre alle diverse stesure del diario troveremo i suoi racconti, le prime pagine di un abbozzo di romanzo, le poesie e le lettere a lungo rimaste inedite. Un'edizione arricchita da una serie di saggi che ricostruiscono la vita di Anne e della sua famiglia, l'occupazione di Amsterdam e la storia del "Diario". A completare il volume un apparato fotografico, una tavola cronologica, un albero genealogico e una bibliografia essenziale. Con saggi di Gerhard Hirschfeld, Mirjam Pressler e Francien Prose.
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Seguendo Gesù. Testi cristiani delle origini. Testo greco a fronte. Vol. 2
editore: Mondadori
pagine: XIV-652
Lettera di Policarpo ai Filippesi, "Lettera di Barnaba", "Pastore di Erma": ci si accosta con emozione, in questo secondo volu
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Giuseppe e i suoi fratelli
di Thomas Mann
editore: Mondadori
pagine: 383
"Faccio iniziare la storia della vita di Giuseppe, il primogenito della graziosa e bella Rachele, intorno al 1400 a.C, quando in Egitto regnavano i due più famosi Amenhotep, III e IV, da cui risulta che Giuseppe non era 'realmente' il pronipote dell'uomo che da Charran in Mesopotamia emigrò per primo nelle terre occidentali, perché Abramo era vissuto seicento anni prima, al tempo di Hammurapi, il legislatore. Ciò non impedisce che il grazioso e bel Giuseppe si ritenesse suo pronipote, perché la difficoltà, fonte di grandissimo diletto, consiste nel fatto che io racconto di uomini i quali non sanno precisamente chi sono, e perciò la coscienza del loro 'Io' si fonda molto meno sulla chiara distinzione del punto in cui, tra passato e futuro, si situa la loro esistenza che sulla identità col proprio 'tipo' mitico..." (Thomas Mann)
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Giuseppe e i suoi fratelli
di Thomas Mann
editore: Mondadori
pagine: 536
"In 'Giuseppe e i suoi fratelli' si è voluto vedere un romanzo sugli Ebrei, anzi per gli Ebrei. La scelta dell'argomento veterotestamentario non fu certo un caso. Essa era senza dubbio in segreta, testarda e polemica relazione con tendenze del tempo che mi ripugnavano visceralmente, con il razzismo giunto in Germania a livelli inauditi, che costituisce una componente fondamentale del volgare mito fascista. Scrivere un romanzo che è una sorta di monumento allo spirito ebraico era attuale, proprio perché appariva inattuale. Ed è vero, il mio racconto si attiene con una fedeltà sempre per metà scherzosa ai dati della Genesi e spesso va letto come esegesi e amplificazione della Torah, come un midrash rabbinico." (Thomas Mann)
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Giuseppe e i suoi fratelli
di Thomas Mann
editore: Mondadori
pagine: 777
"Il terzo 'Giuseppe' per il suo contenuto erotico è la parte più romanzesca di un'opera che nella sua totalità richiedeva di fare del romanzo qualcosa di diverso rispetto a quanto s'intende comunemente. La variabilità di questa forma letteraria è sempre stata molto grande. Ma oggi sembra quasi che nell'ambito del romanzo rientri soltanto quel che non è più romanzo. Forse è sempre stato così. Per quanto riguarda 'Giuseppe in Egitto', nonostante tutta la psicologia, si troverà stilizzato in senso mitico anche l'elemento romanzesco-erotico, il che vale specialmente per la satira sessuale di invenzione fiabesca racchiusa nelle figure dei due nani. 'Giuseppe in Egitto' mi appariva senz'ombra di dubbio o quasi il culmine poetico dell'opera, anche per la riabilitazione in senso umano che mi ero proposto, l'umanizzazione della figura della moglie di Potifar, la storia dolorosa della sua passione per il maestro di palazzo cananeo al servizio del marito tale solo di nome." (Thomas Mann)
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Giuseppe e i suoi fratelli
di Thomas Mann
editore: Mondadori
pagine: 694
"'Giuseppe e i suoi fratelli' non è un romanzo sugli Ebrei, ma un canto allegro e serio al tempo stesso che celebra l'uomo e fa discendere la sua benedizione non solo sul pupillo di Giacobbe, trascinato dalla vita a compiere un apprendistato tanto severo quanto splendido, ma sull'umanità stessa. Ho avuto cura di caratterizzare Giuseppe come una natura d'artista ed è certamente una benedizione quale si conviene a un artista quella che egli riceve dal padre. Il fascino umano che emana la condizione di ogni artista consiste in questa doppia benedizione: quella che discende dall'alto e quella dell'abisso; è il fascino dei sensi che si fanno spirito e dello spirito che diviene corpo; è una dote che discende dal fondamento materno della vita, dalla sfera dell'istinto, del sentimento, del sogno, della passione; ed è dote che discende dalla sfera paterna della luce dello spirito, della ragione, dell'intelletto, del giudizio ordinatore." (Thomas Mann)
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La signorina Cormon
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 389
È "la storia, esilarante non meno che crudele" - scrive il curatore - di una ricca provinciale, non più giovane ma piena di desideri, che vuol prendere marito; indecisa tra due pretendenti, un nobiluomo squattrinato e leggero e un borghese grossolano, sceglie il peggio per lei. Con tutta l'ampiezza di temi e personaggi e la sovrabbondanza realistica che gli appartengono, "Balzac esplora psiche, corpo, pulsioni femminili con acutissima, affascinata curiosità", e fonde triviale e sublime, patetico e grottesco.
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Jane Eyre
di Charlotte Bronte
editore: Newton compton
pagine: 410
Molte delle esperienze dell'autrice ricorrono nei romanzi che scrisse, dei quali "Jane Eyre" è il più celebre
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Cuore. Ediz. integrale
di De Amicis Edmondo
editore: Newton compton
pagine: 254
Pubblicato per la prima volta nel 1886 "Cuore" ottenne subito un grande successo
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L'arte di amare. Testo latino a fronte
di P. Nasone Ovidio
editore: Mondadori
pagine: 505
Ovidio sembra il poeta più congeniale ai nostri tempi alessandrini. "L'arte di amare" è, forse, il suo libro più irresistibile. Fin dai primi versi, Ovidio ci informa che non conosce l'ispirazione divina; e che l'amore non è una passione tragica né un destino. L'amore è un gioco psicologico, un'attrazione erotica, un ricamo dell'intelligenza, un continuo inganno. Il suo libro vuole trasformarlo in un'arte e in una tecnica, come quelle del cacciatore, del mercante e del marinaio (sebbene, poi, quella di amare sia la più impossibile delle arti, perché l'unico consiglio che Ovidio può darci è di conservare l'animo flessibilissimo e proteiforme, adattandoci alla molteplicità del mondo umano). Nessun poeta, nemmeno gli eleganti poeti della "decadenza" francese e inglese, è più moderno di Ovidio, figlio di una capitale immensa, colta e corrotta. Quale capolavoro è questo finto-vero poema didascalico. Quale mescolanza di intelligenza, ironia, irriverenza, oscenità, eleganza preziosa, senso del particolare e del colore, sapienza costruttiva.
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Latino
di Nicola Gardini
editore: Alpha test
pagine: 128
Il volume offre una esposizione agile, concisa e pratica degli argomenti più importanti della grammatica latina, dalla morfologia alla sintassi del nome e del verbo. Un gran numero di schemi, di prospetti riassuntivi e di esempi, quasi sempre d'autore, favorisce la consultazione, la memorizzazione e il ripasso, oltre che la comprensione degli argomenti che più spesso creano problemi agli studenti. Argomenti trattati: morfologia, declinazioni, coniugazioni, sintassi dei casi, del verbo e del periodo.
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