Comunicazione
Il museo sensibile. Le tecnologie ICT al servizio della trasmissione della conoscenza
editore: Franco Angeli
pagine: 196
Il museo è protagonista, in questi ultimi tempi, di una profonda trasformazione. A tal punto da acquisire una nuova identità e divenire "sensibile": sollecito a recepire le tendenze trasformative e generative di rinnovate modalità di accrescimento e divulgazione della conoscenza; ma anche in grado di proporre esperienze di fruizione multisensoriali, segnate dal contemporaneo coinvolgimento delle dimensioni corporea, emotiva, cognitiva e sociale. Un tema innovativo, questo, e in costante evoluzione per tutti coloro che si occupano di gestione museale, di educazione al patrimonio, di didattica museale, di economia della cultura, di marketing territoriale. Il presente volume, nato dall'incontro di studiosi, accademici e professionisti, riflette in chiave interdisciplinare su questa trasformazione mettendone in evidenza le potenzialità e le criticità. Esse interessano, in particolare, la funzione educativa del museo. Il comune intento, perseguito da differenti prospettive disciplinari, è la promozione e l'individuazione delle modalità con le quali le tecnologie digitali possono oggi costituire opportunità abilitanti per una interazione visitatore-opera partecipata e consapevole, e capace, al contempo, di generare effetti formativi duraturi in diverse tipologie di utenti.
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Specchio del tempo. La variazione per pianoforte
di Piero Rattalino
editore: Ets
pagine: 112
La variazione per strumenti a tastiera nasce come gioco di travestimento, di trasformazione e di travisamento, e in quanto tale può toccare tutto il ventaglio degli stati psichici, dal dilettevole e scherzoso fino al bravuristico e al tragico. Ma alcuni dei suoi capisaldi assumono anche l'aspetto di specchi e di veicoli. Specchi stilistici, quando si rifanno al passato e lo ripercorrono; veicoli ideologici, quando vedono nel passato un'età migliore dell'età presente. E raramente i due aspetti sono disgiunti. Il ciclo di sei concerti con introduzione all'ascolto - di cui si pubblicano qui i testi integrali e nei due Cd-Rom allegati una scelta delle esecuzioni musicali - svolge questo tema storiografico, mantenendo, però, un alto grado di spettacolarità, perché tutte le musiche richiedono un'esecuzione virtuosistica. Le sei serate, corrispondenti ai capitoli del volume e tutte con presentazione di Piero Rattalino, narrano lo svolgersi di una secolare vicenda che mette in opposizione-contaminazione il presente e il passato e che, rispecchiandolo, ricostruisce il passato come mito sempre attuale e fecondo. 2 Cd-Rom allegati con musiche di: Ludwig Van Beethoven, Fryderik Chopin, Max Reger, Robert Schumann, Franz Liszt, Ferruccio Busoni, Sergej Rachmaninov, Paul Dukas. Esecuzioni di: Ilia Kim, Roman Lopatinsky, Maurizio Baglini, Margaryta Golovko, Alessandro Taverna.
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Comunicazione consuasiva. Tecniche di persuasione consapevole
di Gasparetti Roberto
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Diventare velocemente un buon comunicatore è possibile grazie ad un metodo semplice, facile, adatto a tutti
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Stanley Kubrick. L'umano, né più né meno
di Michel Chion
editore: Lindau
pagine: 606
Sull'uomo Kubrick - sulla sua personalità complessa ed eccessiva, sull'esilio volontario in Gran Bretagna, sull'apparente megalomania, sul perfezionismo ossessivo - sembra sia stato detto tutto. Ma vale lo stesso per l'opera? In questo saggio - corredato dalla pubblicazione di oltre 750 fotogrammi -, Michel Chion ricostruisce storia, contesto e poetica di tutti i suoi film (dall'"invisibile" Fear and Desire, realizzato nel 1953 e in seguito rinnegato, a Eyes Wide Shut, uscito nel 1999 qualche mese dopo la scomparsa del regista), mettendo in particolare evidenza l'unicità di un'opera che alterna indiscussi capolavori - 2001- Odissea nello spazio, Barry Lyndon e Full Metal Jacket - a fasi di ricerca e transizione. L'approccio rigorosamente cronologico permette di cogliere gli snodi della carriera, l'affacciarsi di nuovi temi, la capacità di strutturare forme cinematografiche inedite (come la coabitazione, senza fusione, di immagini, parole e musica, o la polifonia dei procedimenti narrativi). Ma Kubrick ha voluto prima di tutto raccontare storie centrate sull'Uomo, l'individuo universale, e il suo "slancio vitale". Ha voluto raccontare l'umano, in cui convivono la gioia di esistere e quella di distruggere, con la morte sempre all'orizzonte; l'umano, con le sue aspirazioni di grandezza, le sue infime schiavitù e il suo ambizioso tentativo di appropriarsi di un mondo che oppone resistenza e di un cosmo labirintico.
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Strawinski
di Casella Alfredo
editore: Castelvecchi
pagine: 105
Strawinski è uno di quei 'representative men' emersoniani, i quali sembrano sintetizzare nella loro creazione le aspirazioni,
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Le teorie del rinoceronte. Una nuova via per la comunicazione europea attraverso i guru, il pensiero e le esperienze di Pomilio Blumm
editore: Fausto Lupetti Editore
pagine: 168
La comunicazione pubblica è un territorio in continuo mutamento, ancora in larga parte sconosciuto, che richiede nuove chiavi di lettura e modelli operativi inediti. Pomilio Blumm esplora da anni questo territorio attraverso la sua expertise unica nel settore e un'intensa attività di ricerca e sviluppo. Grazie al Pomilio Lab, vero e proprio "laboratorio di idee" che opera attraverso progetti speciali, studi avanzati, premi d'arte e pubblicazioni specialistiche, avvalendosi della collaborazione e il confronto costante con i principali guru ed esperti della comunicazione mondiale.
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Ambienti narrativi, territori di cura e formazione
di Vincenzo Alastra
editore: Franco Angeli
pagine: 148
Alcune domande guidano i diversi contributi ospitati in questo volume: qual è il senso e il valore della narrazione? Perché coltivare contesti e pratiche narrative di cura e di formazione? Quali le competenze, le avvertenze, le opportunità e i presupposti culturali facilitanti queste pratiche nelle organizzazioni dedite alla cura? Per operare in questa direzione vanno seguiti percorsi formativi specifici, centrati a loro volta su registri narrativi, esperienziali e riflessivi e su pratiche di scrittura autobiografica. Occorre allora ripensare i saperi della pratica clinica ed educativa; forse anche ripensare tout court la formazione dei professionisti della cura. Ripartire dall'esperienza narrata va considerata oggi un'urgenza assoluta: per coltivare la capacità e il piacere di pensare insieme, la cura della mente e l'arte del domandare; per pervenire ad una conoscenza personale concernente il capire chi si è e si può essere veramente, per entrare in contatto con la nostra vita interiore e favorire itinerari compositi, dove soste rigeneranti si accompagnano a impreviste perlustrazioni, per darci forma aprendoci a svelamenti e sentieri inediti. Esiste poi una altrettanto urgente necessità di ripensare le nostre organizzazioni, i luoghi e i territori di cura che ci appartengono e ai quali apparteniamo. Una pratica formativa narrative-based può allora proporsi come pratica di libertà e speranza e contribuire così a rivitalizzare relazioni organizzative.
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Il «mito» della commedia dell'arte nel Novecento europeo
editore: Bonanno
pagine: 200
Il volume è dedicato alle rivisitazioni novecentesche della Commedia dell'Arte, che - variamente reinterpretata - costituisce per diversi registi, coreografi, drammaturghi e musicisti una fonte d'ispirazione importante, andando a nutrire i più importanti filoni delle arti sceniche del secolo. Nel libro, si prendono in considerazione alcune delle personalità che in vario modo sono debitrici dell'"improvvisa": da Strindberg a Craig e a Copeau, da Mejerchol'd ad altri artisti russi d'inizio secolo e a Schoenberg, da Giovanni Poli a Dario Fo, da Leo de Berardinis ad Asger Bonfils. Una sorprendente galleria di artisti, sgranati su un'estensione geografica che dall'Italia s'irradia in ogni angolo d'Europa e che si rispecchiano, con originalità e spirito d'invenzione, nel paradosso di un fenomeno teatrale storicamente concluso eppure vitalissimo. Questo è non solo il "mito", ma anche il "mistero" della Commedia dell'Arte.
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Obiettivo media relation. Storie, tecniche e passioni di giovani comunicatori dall'università all'impresa
editore: Franco Angeli
pagine: 136
Un vademecum narrato di tecniche, idee e strategie sulle nuove tendenze della comunicazione d'impresa per aspiranti comunicato
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La mia pubblicità
di Emanuele Pirella
editore: Franco Angeli
pagine: 94
Emanuele Pirella ha creato numerose campagne che possono essere considerate fondamentali nell'evoluzione della pubblicità nel
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Nelle traiettorie del tempo e del segno. Studi di letteratura greca e latina
di Enrico Flores
editore: Liguori
pagine: 372
Sono raccolti in questo volume articoli di letteratura greca e latina inediti o per lo più usciti in Miscellanee varie e in Riviste, particolarmente in "Vichiana", soprattutto nell'ultimo ventennio. Vanno dal significante ermetico, Saussure e la scoperta dell'inconscio nella scrittura all' analisi di procedure narratologiche nella "poetica" di Aristotele, alla catarsi aristotelica dalla Politica alla Poetica fino a Diogene di Enoanda, nonché allo Ps.-Senofonte De r. Ath. nel '500. Nella seconda parte sono trattati, fra l'altro, la letteratura latina arcaica, Lucrezio, Catullo, Cicerone, Sallustio, Ovidio, Tacito, le Origines di Isidoro.
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Il cinema breve. Da Walt Disney a David Bowie. Dizionario del cortometraggio (1928-2015)
di Sergio Arecco
editore: Cineteca di bologna
pagine: 493
Oltre duecento corto e mediometraggi esemplari, selezionati e analizzati dalla perizia critica di Sergio Arecco, compongono nelle pagine di questo libro un'autentica storia parallela del cinema. Una storia che parte dalle origini del sonoro e senza soluzione di continuità arriva fino a noi, una corrente continua di multiformi invenzioni che ci conduce dallo Steamboat Willie di Walt Disney al Blackstar di David Bowie. Film d'avanguardia, film narrativo, film d'animazione, autobiografia, provocazione intellettuale, opera prima e pezzo unico, esordio ed epitaffio, contaminazione estrema e cinema puro. Concentrazione, divagazione, episodio, appunto, colpo d'occhio. Truffaut e Warhol, Antonioni e Park Chan-wook, D.A. Pennebaker e Björk, Shirley Clarke e Dino Risi, Buñuel e Tex Avery, Pasolini e Justin Lin, Mishima e Scorsese, Beckett e Monicelli, Lynch e Miyazaki. Certo, il cinema breve vive spesso di vita segreta. Compaiono nel repertorio anche nomi poco frequentati, titoli misteriosi, e sta forse qui il più forte richiamo di questo dizionario: nel suo proporsi come miniera di scoperte, di film così ben raccontati che avremo voglia di cercarli e di vederli, e che entreranno a far parte del nostro bagaglio cinefilo, della nostra storia personale.
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