Filosofia
La fenice della natura. Scritti di geofisica e astronomia
di Immanuel Kant
editore: Mimesis
pagine: 257
Questa raccolta di scritti kantiani di geofisica e astronomia mira a rendere note alcune delle opere scientifiche di Kant in relazione sia alla scienza della sua epoca sia al sistema della filosofia trascendentale. Ai primi tre scritti squisitamente di geofisica ("Indagine sul quesito se la Terra, nel ruotare attorno al proprio asse, da cui produce l'alternarsi del giorno e della notte, abbia subito un qualche cambiamento dalla sua origine e su come si possa essere certi di questo", "Se la Terra invecchi da un punto di vista fisico", "Nuovi appunti per spiegare la teoria dei venti") si aggiungono una recensione dell'opera di Silberschlag sulla cometa del 23 luglio 1762 e gli scritti "Sui vulcani della Luna" (1785) e "Qualcosa sull'influsso della Luna sul clima" (1794). La raccolta contiene anche "Estratto della Storia della natura e Teoria del cielo di Kant" (1791), a cura di J.F. Gensichen, che è pubblicata per la prima volta in italiano e contiene una breve versione della cosmologia kantiana.
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Il pensare e l'io. Hegel e la critica di Kant
di Alfredo Ferrarin
editore: Carocci
pagine: 243
Che rapporto c'è tra il pensare e l'io nella filosofia di Hegel? Sapere concettuale e autocoscienza individuale rimandano l'uno all'altra? Che nesso possiamo stabilire tra pensiero e realtà in una logica dialettica? Come funziona il pensiero secondo Hegel, e perché sembra godere di primarietà su ogni altra realtà? Il volume discute questi temi attraverso una lettura complessiva della filosofia hegeliana e mostra come sia necessario invertire la concezione ordinaria del pensiero (i concetti come proprietà di una coscienza o io contrapposto al mondo dato) per comprendere il rapporto tra autocoscienza e riconoscimento, la primarietà della logica, la spontaneità e la reificazione del pensiero, il linguaggio della filosofia, il rapporto tra il logico che anima il mondo e le forme soggettive della sua manifestazione. Conclude il libro un confronto analitico tra il concetto di ragione hegeliano e quello kantiano.
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Alfabeto delle proprietà. Filosofia in metafore e storie
di Andrea Tagliapietra
editore: Moretti & vitali
pagine: 293
"'Alfabeto delle proprietà' si configura come un dizionario minimo di parole ricorrenti nella filosofia contemporanea. La scelta obbedisce ad un unico criterio: proporre quelle parole che nel presente continuano a caratterizzare i nostri interrogativi sull'esistenza. Sono parole che ci aiutano - attraverso metafore e storie - a comprendere qualcosa della realtà che ci attornia. Lo fanno attraverso un procedimento molto particolare: ognuna evidenziando un senso nascosto, quasi sempre inedito. A questo proposito Andrea Tagliapietra ci indica che ogni parola ha la sua 'proprietà', il suo senso più 'vero'. Misurarci con tale 'proprietà' può aiutarci ad aprire un varco sul patrimonio sotterraneo della vita del linguaggio. Attraversare questo varco vuol dire mettere tra parentesi le teorie sulle quali abbiamo edificato i nostri saperi e fare ritorno all'essere del mondo così come questo si manifesta, nel suo apparire. Vuol dire muovere un passo incontro alla poesia. 'Alfabeto delle proprietà' si costituisce sul piano filosofico come il confrontarsi, il contendere, il dibattere di una 'cosa' con 'qualcuno'. Si precisa sul piano poetico come il disporsi in ascolto del suono essenziale di ciò che si desta. Si determina in vista di un unico problema: capirci qualcosa di questa nostra vita." (dalla postfazione di Flavio Ermini)
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Il valore della vita. Cosa conta davvero e perché
di Sebastiano Maffettone
editore: LUISS University Press
pagine: 317
Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 1910, a più di ottantadue anni, Lev Tolstoj lasciò la sua casa di Jasnaja Poljana. Dopo una fuga di quattro giorni si ammalò e, costretto a fermarsi alla stazione di Astàpovo, vi morì la mattina del 7 novembre. Cosa aveva spinto il grande romanziere a un gesto in apparenza tanto sconsiderato? Forse la stessa ansia di vivere della giovane Anna Karenina, o forse la ricerca della solitudine che, come aveva lasciato scritto alla moglie, gli sarebbe stata indispensabile per guardare indietro alla sua vita e forse accorgersi, come il suo Ivan Il'ic, che "non era stata come doveva". Ma come deve essere una vita? Cosa conta davvero nell'arco della nostra esistenza? E se la grande letteratura, da Omero a Shakespeare, da Tolstoj e Dostoevskij a Beckett, ha affrontato più volte la questione del valore della vita e del senso dell'essere, forse più difficile è il compito di chi intende cercare una risposta muovendo da una prospettiva e da interessi intellettuali diversi. In altre parole, di chi intende discutere di tali questioni nell'orizzonte di scelte pubbliche di natura morale. In questo saggio Sebastiano Maffettone tenta, assumendo un punto di vista filosofico laico e pluralista, l'analisi di questioni spesso curiosamente trascurate dalla filosofia occidentale, costruendo una teoria del valore della vita che possa servire per valutare la nostra stessa esistenza.
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Verità e bellezza in Jacques Maritain. Atti del Convegno (Milano, 9-10 dicembre 2013)
editore: Studium
pagine: 332
Il volume raccoglie gli Atti del convegno internazionale tenutosi a Milano all'Università Cattolica nel 2013, che, per la comp
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La filosofia italiana nel Novecento
editore: Mimesis
pagine: 328
L'interesse verso la filosofia italiana è notevolmente cresciuto negli ultimi anni
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Il nostro male viene da più lontano. Pensare i massacri del 13 novembre
di Alain Badiou
editore: Einaudi
pagine: 87
Come riflettere sulle stragi compiute a Parigi il 13 novembre 2015? Chi sono gli agenti di questo crimine di massa? E come possiamo qualificare la loro azione? È necessario allargare lo sguardo. Alain Badiou cerca qui di delineare il quadro generale su cui si staglia questo tipo di attentati. In Occidente ha trionfato il liberismo e la classe media, sempre piú impoverita, vive divisa tra l'orgoglio del proprio modello di società e la paura costante dell'arrivo dei diseredati. Il resto del mondo paga un prezzo altissimo per le politiche neocoloniali delle multinazionali, che prosperano nel caos da loro stesse creato. I terroristi emergono in tale contesto: per Badiou la loro pulsione distruttrice è essenzialmente fascista e vuol reprimere il desiderio d'Occidente, anche in loro stessi. L'islamismo che ostentano, a suo avviso, è un fattore estrinseco e non costitutivo del loro agire. Ciò di cui noi soffriamo in particolar modo è l'assenza su scala mondiale di una politica disgiunta dal capitalismo egemonico. Senza una nuova proposta strategica il mondo resterà in uno stato di disorientamento. È un compito gravoso, ma indispensabile per tutti, fare in modo che la storia dell'umanità cambi direzione e, faticosamente, cerchi di allontanarsi dalla fosca catastrofe in cui sta sprofondando.
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Distruggere il passato. L'iconoclatia dall'Islam all'Isis
di Maria Bettetini
editore: Cortina raffaello
pagine: 132
Non si accontentano di bruciare le bandiere, annientare i simboli di chi considerano nemico: i seguaci del nuovo "Califfato dello Stato Islamico" distruggono dalle fondamenta tutto ciò che non sia stato creato da loro. Verso i siti archeologici e le opere d'arte si comportano come con i prigionieri: stuprano, vendono, bombardano. Questo agile volume indaga le ragioni di tale efferata iconoclastia. Da sempre le immagini hanno avuto difficoltà a convivere con le fedi religiose, ma che cosa è accaduto nel mondo islamico? Quali sono state, nei secoli, le ragioni per nascondere o mostrare, velare o indicare? Che senso si può dare alla distruzione e alla compravendita di questo Islam che non è "integrale", ma è diverso dai precedenti, è radicalmente e disumanamente nuovo?
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Gilles Deleuze. Un apprendistato in filosofia
di Michael Hardt
editore: DeriveApprodi
pagine: 259
Gilles Deleuze moriva il 4 novembre 1995. In quegli stessi giorni, durante uno degli scioperi più lunghi che la Francia ricordi, sui muri di una università occupata compariva la scritta: "Deleuze è morto, tutto è possibile". Un ventennio è trascorso, durante il quale l'opera di questo straordinario filosofo si è andata affermando. Tra specialisti e lettori. Tra questi studiosi c'è Michael Hardt. Il quale, prima di diventare il coautore di rinomanza internazionale di "Impero" (insieme a Toni Negri), ha pubblicato la prima monografia di lingua inglese dedicata a Gilles Deleuze. Per una generazione di militanti, ricercatori e filosofi cresciuta a cavallo tra i due secoli, Deleuze sarebbe diventato l'autore che più ha contribuito all'uscita dalla dialettica e dai vicoli della teoria e della prasse novecentesca.
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Robert Schumann filosofo. L'arte poetica romantica
di Abbatino Laura
editore: Mimesis
pagine: 300
Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi
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Dallo «Zhuangzi» la condotta della vita. Il volo nell'azzurro infinito
editore: Jaca Book
pagine: 143
Insieme al Tao Te King, attribuito a Laozi, e al Liezi, lo Zhuangzi è uno dei tre grandi classici del taoismo. La sua influenza sulla poesia e sulla letteratura, sulla pittura e sulle altre arti, sullo spirito e sul comportamento cinesi è stata immensa. Non solo: nella marcia forzata e convergente delle civiltà, lo Zhuangzi appartiene a ciò che possiamo chiamare le opere rappresentative del patrimonio comune dell'umanità. Il primo capitolo, che viene qui presentato, espone in modo superbo quella che è la realtà ultima del reale in noi e attorno a noi: il suo movimento proprio, naturale, spontaneo. La vera poesia di queste pagine non sta nel ricordare leggende magnifiche che descrivono la cosmologia o le leggi dell'universo; è lo stesso immenso dispiegarsi del movimento universale che ci solleva e ci trasporta con sé.
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Che fare, quando fare, se fare. Un'indagine sui processi reconditi dell'atto volontario
editore: Rosenberg & sellier
pagine: 142
Ha ancora senso, oggi, il dibattito classico sul libero arbitrio, frutto più di preoccupazioni teologiche che non di dilemmi m
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