Filosofia
Una vita con Cioran. Intervista con Norbert Dodille
di Boué Simone
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 67
Quando s'incontrano, Cioran e Simone, in una mensa per studenti nel novembre 1942, lui è un borsista un peu âgé, che vivacchia
Contattaci
Lo spirito del garantismo. Montesquieu e il potere di punire
di Ippolito Dario
editore: Donzelli
pagine: 111
È un potere tragico, il potere di punire
Contattaci
Il maiale non fa la rivoluzione. Il nuovo manifesto per un antispecismo debole
di Leonardo Caffo
editore: Sonda
pagine: 156
Gli animali, nati con l'unica sfortuna di non essere uomini, vivono vite terribili, brevi e meschine, solo perché è nei nostri poteri abusare delle loro esistenze per i nostri tornaconti. Vengono mangiati, indossati, usati per la ricerca scientifica o, se fortunati, messi dietro le sbarre di uno zoo oppure esposti alla berlina in un circo. Chi ignora tutto questo forse è felice e inconsapevole: vive pensando che i peggiori dei mali siano oggi superati e che, nonostante tutto, la nostra vita sia una vita innanzitutto morale. Per capire cosa ne è, oggi, di tutto questo dolore bisogna scrivere non da animalisti, ma da animali. La domanda che guida questo saggio diventa dunque: che cosa penserebbe un maiale se avesse avuto la possibilità di indicarci la strada per quella rivoluzione che è la sua liberazione - ovvero la liberazione animale? Una confutazione appassionata e rigorosa di tutte le filosofie che relativizzano il dolore animale, con uno sguardo sempre attento alla società.
Contattaci
L'indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil
di Eugenio Borgna
editore: Feltrinelli
pagine: 214
Una vita esemplare e un pensiero folgorante. Eugenio Borgna ha trascorso molto della sua vita in dialogo con gli scritti di Simone Weil, che hanno saputo offrirgli infinite suggestioni per il suo cammino di medico e psichiatra, impegnato nell'ascolto e nella condivisione della sofferenza e della speranza. In questo vero e proprio diario di un lettore d'eccezione, Eugenio Borgna interroga l'enigma di questa giovane donna che ha attraversato un'epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l'amicizia e la trascendenza. Eugenio Borgna rievoca gli anni di formazione di Simone, l'appartenenza alla colta borghesia ebraica della capitale francese, la vicinanza ad alcuni grandi irregolari della cultura del tempo. Mette al centro di questa sua rivisitazione il momento drammatico in cui Simone decide di andare a lavorare in fabbrica con l'idea di condividere la sofferenza degli ultimi in un estremo esperimento con se stessa e con le proprie forze. E indaga in Simone Weil il costante, misterioso intreccio tra una bruciante sensibilità che la avvicina alle grandi figure della mistica e della poesia femminile come Teresa di Lisieux, Etty Hillesum, Madre Teresa di Calcutta, e un impegno politico senza riserve, che la porta alla volontà di partecipare alla guerra civile spagnola e più tardi alla Resistenza francese, morendo a Londra stremata dalla malattia e dalla solitudine.
Contattaci
Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche sulla vita
editore: Morcelliana
pagine: 119
Queste pagine presentano un esercizio dialogico tra prospettive assai diverse
Contattaci
Dall'identità individuale all'identità della storia. L'antropologia teologica in Kant
di Traversa Guido
editore: If press
pagine: 76
Tre testi di Kant leggo e commento, da un punto di vista etico, politico e da ultimo estetico: Idea di una storia universale d
Contattaci
Simone Weil. Una mistica sulla soglia
di Lucchetti Bingemer M. Clara
editore: Città Nuova
pagine: 174
Fin da molto giovane la Weil scriveva che il santo si distingue perché non vuole essere separato dai dolori e dalle sofferenze
Contattaci
L'anima al lavoro. Alienazione, estraneità, autonomia
di Franco Bifo Berardi
editore: DeriveApprodi
pagine: 285
Lo sfruttamento del lavoro nel regime industriale si esercitava sui corpi, i muscoli, le braccia. Oggi si esercita sul linguaggio, l'intelligenza, gli affetti: siamo nell'epoca dell'anima al lavoro. Quali sono gli effetti patogeni - sulla vita, le relazioni - di questa cattura della sfera più intima del soggetto da parte del Capitale? Che ne resta del pensiero critico alle prese con epocali trasformazioni del lavoro e della tecnologia? Nel panorama filosofico degli anni Sessanta e Settanta il processo di sussunzione del lavoro fu definito a partire dal concetto di "alienazione". L'operaismo italiano rovesciò tale prospettiva con la parola "estraneità", aprendo così ai corpi una via di fuga oltre i cancelli di fabbrica.
Contattaci
Il pensiero dei sensi. Atmosfere ed estetica patica
di Griffero Tonino
editore: Guerini e associati
pagine: 256
Noi pensiamo e agiamo sempre all'interno di atmosfere e di tonalità emotive
Contattaci
Il dolore
di Scheler Max
editore: Castelvecchi
pagine: 77
In questi due saggi, dedicati al tema del dolore e della sofferenza, il filosofo Max Scheler espone la tesi secondo cui a entr
Contattaci
Le due modernità. Critica, crisi e utopia in Reinhart Koselleck
di Gennaro Imbriano
editore: DeriveApprodi
pagine: 411
Reinhart Koselleck è uno dei più importanti storici e teorici della storia del XX secolo. La sua storiografia politica ha contribuito in maniera determinante al ripensamento dei nodi fondamentali della modernità, dei suoi ritmi temporali, delle sue cesure epocali. E ha offerto uno sguardo non usuale, scettico e disincantato sui problemi del presente. Questo libro ne ricostruisce analiticamente il pensiero, indagandolo a partire da una ricerca di archivio su importanti inediti: tra tutti, i carteggi con Carl Schmitt, Hans-Georg Gadamer e Hans Blumenberg - oltre ad altri materiali inediti conservati negli archivi di Dusseldorf e Marbach am Neckar. La ricerca condotta sul lascito manoscritto di Koselleck, oltre che sui suoi testi pubblicati in vita, fa di questo lavoro la più completa e aggiornata sintesi critica sulla vita e l'opera di questo "maestro affascinante" che, per dirla con Rudolf Vierhaus, "nella terminologia del XVIII secolo sarebbe stato definito come "filosofo"".
Contattaci
Storia della filosofia spagnola del XX secolo
di Armando Savignano
editore: Morcelliana
pagine: 516
La filosofia spagnola si è caratterizzata nel Novecento per una peculiare riflessione sui temi della vita, della storia, della religione, offrendo voci tra le più innovative ai confini tra la mistica, la letteratura e la vocazione teoretica; ciò nonostante ha vissuto un lungo isolamento rispetto alla filosofia europea, soprattutto per effetto delle drammatiche vicende storiche legate alla dittatura franchista, durata fino al 1975. Il volume offre un panorama completo della storia del pensiero spagnolo, dalla poesia di Antonio Machado agli ultimi cinquant'anni, con attenzione anche al pensiero teologico (Ignacio Ellacuría) e di genere (Rosa Chacel). Spiccano autori del calibro di Miguel de Unamuno, Ortega y Gasset, Xavier Zubiri, Maria Zambrano, fino a pensatori singolari come Eugenio Trías. Di pari passo all'analisi delle singole personalità, corredata di schede bibliografiche essenziali, si delineano gli elementi distintivi delle principali scuole filosofiche spagnole, con riferimento al contesto storico e sociale che, attraverso l'esperienza dell esilio di molti suoi protagonisti, si allarga fino a toccare i Paesi latinoamericani, senza tralasciare le complesse identità regionali.
Contattaci


