fbevnts Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 696
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Filosofia

Una nuova interpretazione della filosofia politica di Platone

di Leo Strauss

editore: Quodlibet

pagine: 96

Presentiamo la traduzione di "On a New Interpretation of Plato's Political Philosophy" (1946), di Leo Strauss. Sotto le spoglie di una lunga e polemica recensione al volume di John Wild, "Plato's Theory of Man", Strauss espone le tesi principali della sua interpretazione di Platone, un impianto ermeneutico che troverà ampia espressione successivamente, negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, nei commentari che egli dedicherà a singoli dialoghi platonici come "la Repubblica", "le Leggi" e "il Simposio." Secondo Strauss, la filosofia di Platone coincide con un radicale scetticismo zetetico, che trova nella rappresentazione dialogica la forma espressiva più adeguata. Il Platone che Strauss ci consegna risulta tutt'altro che rassicurante, poiché ha la forza di interrogare direttamente le nostre autorappresentazioni morali e politiche, di mettere in discussione la perfetta autoreferenzialità della "democrazia moderna" - quando intesa come il migliore degli ordini possibili -, nonché di porre sotto accusa tanto il relativismo quanto il normativismo quali inadeguati posizionamenti della filosofia rispetto alla politica.
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16,00 €

Teorie semantiche. Dal segno al testo

di Filomena Diodato

editore: Liguori

pagine: 203

Partendo dall'ipotesi che determinatezza e indeterminatezza siano entrambe proprietà del significato e che l'indeterminatezza - come afferma De Mauro coincida non tanto con l'impossibilità di attribuire un senso alla parola o al testo quanto con la possibilità di attribuirgliene molteplici, il volume sviluppa una riflessione sull'oggetto della semantica, disciplina dallo statuto incerto, il cui spazio si snoda entro approcci che affidano sempre più la determinazione del significato a fattori esterni al linguaggio.
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17,99 €

Fondamenti della filosofia dell'avvenire

di Ludwig Feuerbach

editore: Clinamen

pagine: 126

"La filosofia dell'avvenire ha il compito di introdurre nuovamente la filosofia dal regno delle anime morte nel regno delle anime incarnate, delle anime viventi, e di tirarla giù dalla beatitudine speculativa". "La verità non esiste nel pensare, nel sapere per se stesso. La verità è soltanto la totalità della vita e dell'essenza umana". Nei "Fondamenti della filosofia dell'avvenire" pubblicati clandestinamente in Svizzera nel 1843, Feuerbach raccoglie i risultati della precedente riflessione sulla tradizione filosofica e teologica ed offre al lettore un efficace affresco di filosofia della storia nel quale spicca la critica della religione e della "vecchia metafisica". In questa nuova edizione, curata con passione filologica e teoretico rigore da Edoardo Schinco, si fa giustizia di alcune eccessive disinvolture e disattenzioni proprie di altre traduzioni. Il saggio introduttivo fornisce una dettagliata ricostruzione della formazione e della evoluzione del pensiero di Feuerbach.
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13,50 €

Teorie della categorizzazione. Dal modello classico ai prototipi e oltre

di Filomena Diodato

editore: Liguori

pagine: 84

L'attività cognitiva è caratterizzata da atti di categorizzazione, necessari sia per i processi cognitivi superiori, sia per le più elementari azioni della vita quotidiana. Comprendere i meccanismi che regolano il funzionamento di questa facoltà è, dunque, centrale per svelare l'intreccio tra pensiero, realtà e linguaggio. Nella storia delle idee filosofico-linguistiche si sono affermate diverse letture del problema, secondo i diversi esprits du temps. Da una parte, la categorizzazione appare vincolata dai processi percettivi e cognitivi, al punto che alcune categorie sembrano oggettive e universali, registrando le reali discontinuità dell'esperienza. Dall'altra, questa facoltà non sembra limitarsi a fotografare il mondo poiché i sistemi concettuali talvolta imprimono una forma al reale. Il volume introduce alle teorie della categorizzazione, dal modello classico ai prototipi fino alle teorie contestualiste.
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10,99 €

Dopo la tecnica. Dal chopper alle similcose. Seguito da: «Il sublime tecnologico» trent'anni dopo

di Mario Costa

editore: Liguori

pagine: 164

Se il mondo di Mallarmé era fatto per finire in un libro, il nostro, sostiene l'autore, è fatto per finire digitalizzato in un database. Il libro ripercorre la storia delle varie epoche della tecnica sottolineandone la discontinuità e la capacità di agire configurando, ogni volta in maniera diversa, l'organizzazione antropologica di chi da esse è abitato. Sulla base di questi presupposti, continua e argomenta l'autore, si può asserire che la tecnica, una volta connessa e dipendente dai bisogni e dall'azione dell'uomo, si è, nel corso del tempo, svincolata da ogni progetto umano rendendosi incondizionatamente autonoma, forzando l'uomo a vivere dentro di essa, ad appartenerle e a favorire il suo sviluppo. Solo una tale filosofia della tecnica sarà in grado, tra l'altro, di intravedere la verità che traspare dalle intuizioni, già da tanti altri avute, di un futuro ulteriore livello evolutivo del pianeta.
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16,49 €

Epistemologia. Un'introduzione alla teoria della conoscenza

di Audi Robert

editore: Quodlibet

pagine: 512

In un'epoca nella quale la complessità, la diversificazione e la specializzazione dei saperi stanno trasformando profondamente
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29,00 €

L'opera oltre l'oggetto. Sull'esperienza simbolica dell'evento artistico

di Romano Gasparotti

editore: Moretti & vitali

pagine: 198

L'arte ormai è dappertutto, pronta ad attirare la curiosità di un pubblico che desidera fare esperienza in un mondo che, più si globalizza, più vede crescere il deserto esperienziale. Ma sembra anche sistematicamente oltrepassare qualsiasi linea di demarcazione volta a definire che cosa è propriamente artistico rispetto a ciò che non lo è. Proponendosi, dunque, come un autentico problema per la filosofia, le cui risposte, tuttavia, rischiano di essere poco pertinenti, nel loro rimanere saldamente arroccate attorno ai poteri "forti" e "visibili" dell'oggetto, del significato e del concetto. La stessa critica d'arte si limita perlopiù a fornire parafrasi verbali dell'opera. Perché non provare, allora, a confrontarsi profondamente con l'arte all'opera, senza volerla addomesticare e senza ricondurla totalmente alle macchinazioni dei poteri visibili? Un esperimento filosofico, che non solo potrebbe riconciliarci con l'evento, ma anche disostruire i blocchi e i condizionamenti, che precludono le possibilità di un autentico esperire. Contribuendo, infine, a restituire alla filosofia stessa il suo originario carattere di arte delle Muse, le quali, notoriamente, non parlavano, bensì cantavano e danzavano... I saggi qui raccolti muovono dal tentativo di interpretare l'arte all'opera secondo il modello della danza, intesa come ciò che può scaturire solo dall'ineffabile contatto con quanto non si può pensare.
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17,00 €

La divergenza nella rivoluzione. Filosofia, scienza e teologia in Russia (1920-1940)

editore: La scuola

pagine: 285

Il periodo tra la fine degli anni Novanta dell'Ottocento e la Rivoluzione del 1917 fu per la Russia uno straordinario laboratorio di sperimentazione e di creatività in ogni settore, da quello economico a quello politico, da quello scientifico-culturale a quello artistico-letterario. Questo incanto si spezzò allorché il controllo dello Stato-Partito, tra il 1920 e il 1940, divenne totale e asfissiante. Alcuni artefici di quella grande stagione furono costretti a emigrare (continuando a sviluppare in esilio il loro lavoro creativo). Altri scelsero di restare nel loro Paese e furono spesso oggetto di una dura repressione che portò anche alla loro eliminazione fisica. Tra queste linee di "pensiero divergente" tre fenomeni di genialità spiccano per il loro perdurante influsso sulla cultura contemporanea: la scienza dell'organizzazione di Bogdanov, la teoria della biosfera e della noosfera di Vernadskij e il pensiero filosofico, teologico e scientifico di Florenskij. Questo libro racconta l'avventura, umana e culturale, di questi grandi personaggi. Storie che in parte si intrecciano, dando luogo a una trama che racconta il destino, a un tempo grandioso e tragico, di un popolo.
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20,50 €

Realtà o linguaggio. La questione della verità da Frege a Putnam

di Marco Bastianelli

editore: Mimesis

pagine: 336

La riflessione sulla verità appare caratterizzata da un'inevitabile ambiguità: si è portati spontaneamente a ritenere che un enunciato vero corrisponda alla realtà, ma quando si tenta di esprimere la relazione tra l'enunciato e il mondo, non si riesce a farlo se non pronunciando altri enunciati. In tal modo, però, la garanzia di verità sembra ridursi a un rimando senza fine da enunciati ad altri enunciati e l'impressione è di restare confinati entro i limiti del linguaggio. Il volume esplora il lungo e complesso dibattito che si snoda tra Frege e Putnam alla luce delle difficoltà inerenti alla concezione intuitiva. Alle origini della filosofia analitica, il problema della verità viene affrontato secondo il metodo di analisi logico-linguistica, per poi essere progressivamente riconfigurato su basi epistemologiche con il Neopositivismo. Le questioni che si aprono sui diversi fronti di indagine, tuttavia, impongono anche una riflessione tesa a rivalutare gli aspetti pragmatici della verità. L'attenzione si concentra quindi sulle cosiddette concezioni deflazioniste, le quali permettono di evidenziare, per via negativa, altri caratteri utili a chiarire il concetto di verità. Infine, attraverso il contributo di Davidson, Rorty e Putnam, si giunge alla conclusione che la verità è una nozione insieme robusta e complessa, come una corda che nasce dall'intreccio di numerosi fili di corrispondenza, asseribilità garantita, sincerità, validità ed efficacia pragmatica.
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28,00 €

Introduzione all'ecologia

di Arne Naess

editore: Edizioni ETS

pagine: 219

Si sente parlare sempre più spesso di crisi ecologica, in maniera più o meno catastrofista
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22,00 €

Cabaret Voltaire

di Hugo Ball

editore: Castelvecchi

pagine: 92

All'inizio di febbraio del 1916, il poeta e scrittore Hugo Ball fonda a Zurigo il Cabaret Voltaire, luogo di aggregazione di giovani artisti in fuga dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Il locale, "la cui intenzione è di ricordare, al di là della guerra e della madrepatria, i pochi indipendenti che vivono per altri ideali", è una fucina di emozioni folli dove vengono proposti spettacoli dissacranti e provocatori di danza, musica, pittura e reading. Diverrà la culla del Dadaismo. Questo volume raccoglie una serie di testimonianze autografe di Ball, relative al breve ma eccezionale periodo di attività del Cabaret Voltaire: frammenti del diario in cui l'autore riversa riflessioni artistiche, notizie delle soirée, impressioni sul drammatico momento storico; una sezione epistolare con alcune lettere, inedite in italiano, indirizzate tra gli altri a Emmy Hennings e Tristan Tzara; e infine alcuni introvabili componimenti dello stesso Ball. A un secolo esatto dall'apertura del locale che ha segnato la nascita del movimento dadaista, Cabaret Voltaire porta il lettore dietro le quinte di una delle esperienze più irriverenti, radicali e geniali dell'Europa novecentesca.
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12,50 €

La scuola di Francoforte. Una introduzione

di Luca Baldassarre

editore: Clinamen

pagine: 122

Esce finalmente un lavoro sintetico, ma chiarissimo e completo, intorno alle vicende e alla riflessione della Scuola di Francoforte. Queste pagine, che colmano una oggettiva lacuna nel panorama editoriale italiano, non si limitano, infatti, come di consueto, ai soli "padri fondatori" di quella Scuola, Adorno, Horkheimer e Marcuse, ma si diffondono con ampiezza anche su figure considerate eccentriche, Walter Benjamin ed Erich Fromm, e prendono in esame i cosiddetti "francofortesi di seconda generazione", tra cui Alfred Schmidt, Axel Honneth e soprattutto Jiirgen Habermas. Oggi, ancor più che negli anni della sua originaria formazione, la Teoria Critica della Scuola di Francoforte si configura come una filosofia che "nega la realtà, ma non la rinnega". L'attenzione a quella teoria continua cosi a rivelarsi strumento fondamentale per comprendere l'attuale modello di produzione / riproduzione sociale e di consumo mercantile / esistenziale, nonché per avviare, forse, la costruzione di possibili nuclei di resistenza.
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