Filosofia
L'uno e il molteplice
di Paolo Landi
editore: Clinamen
pagine: 342
Il pensiero di Parmenide, ben oltre la lettura che Heidegger ne fornisce, rappresenta un germe che si sviluppa e cresce fino al sistema hegeliano. È in questo arco di tempo che l'uno trova il proprio orizzonte più vasto, la sintesi stessa di tutte le variazioni fondamentali del classico. Ma al di là degli estremi e della possibile ricostruzione della serie degli intermedi, è possibile tracciare un originale disegno dell'uno grazie alle figure e ai modi di espressione propri della riflessione di Husserl e del suo lascito fenomenologico. E in ossequio della dignità profonda del presupposto, è anche possibile vincolare l'indagine sull'uno ai limiti di quell'esperienza che quotidianamente compiamo, senza dimenticare lo scarto della speculazione e i suoi obblighi problematici, che non si limitano ad un'attenzione verso l'istanza di una conferma, bensì che frequentemente vengono situandosi nella prospettiva di un oltrepassamento. Così una dottrina fenomenologica dell'esperienza e del tutto che l'autore ha perseguito in altre opere, ancora una volta si trova ad attingere al paradosso inerente al rapporto tra il tutto e il non essere che lo delimita, alla questione della dicotomia tra interno ed esterno, e ad un prospetto monadologico nel quale il molteplice sembra addirittura trionfare. Nel presente lavoro, gli scorci forniti dai temi in questione riguardano l'indice mobile di una correlazione fra l'uno e il molteplice, che si profila in modo costante generando contesti aperti.
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Hegel o Spinoza
di Pierre Macherey
editore: Ombre corte
pagine: 221
"Hegel au Spinoza" è apparso in Francia nel 1979, in un clima culturale e politico sideralmente lontano dal nostro. All'epoca, il riflesso ideologico che ha segnato gli anni Ottanta aveva appena preso piede, e si poteva ancora pensare che si trattasse di un fenomeno effimero che non avrebbe rimesso in discussione, nel profondo, gli effetti della grande rottura prodotta nel Maggio '68 sul piano delle concezioni e delle pratiche della vita collettiva. "L'indagine che avevo intrapreso - scrive l'autore nella prefazione all'edizione italiana - confrontando le posizioni filosofiche di Spinoza e di Hegel si basava sull'idea che il progetto di cambiare il mondo e di porre fine all'ideologia borghese continuasse ad avere un senso, e che il compito della filosofia fosse di fare la sua parte producendo degli avanzamenti sul piano che le è proprio". Oggi - egli osserva - le cose non possono più essere viste allo stesso modo: le tesi avanzate e sostenute allora devono trovare nuove strade per affermarsi. La sfida serenamente accolta da Macherey è quella di sottopore il suo lavoro a una nuova valutazione e interpretazione, in un orizzonte filosofico e politico completamente mutato rispetto a quello che lo aveva animato.
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L'uomo di desiderio
di De Saint-Martin Louis C.
editore: Jouvence
pagine: 254
Tra le opere che esprimono più efficacemente lo spirito esoterico d'Occidente vi è senza dubbio "L'Homme de désir" (1790) di L
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Inizio
di Carlo Sini
editore: Jaca Book
pagine: 229
L'idea di un nuovo inizio per la filosofia è al centro del percorso di questo libro, contrassegnato da tre grandi aree tematiche. Anzitutto il confronto con la scienza a partire da quello che Husserl, al termine della vita, chiamò "un piccolo inizio". Poi l'analisi del potere invisibile delle cose e delle azioni, con il suo intreccio imprevedibile e gli effetti di ritorno sulle metamorfosi dei viventi, sui loro contesti di senso e sui nostri pensieri. Infine il grande tema dei discorsi come luogo primario del processo di ominizzazione e del cammino plurimillenario della cultura, caratterizzata oggi dall'esigenza di una "nuova alleanza" tra sapere filosofico, impresa scientifica e figure culturali operanti in varie forme sul pianeta. Questo chiarimento delle figure del sapere e dello stesso procedere della filosofia in base alla dinamica dei discorsi mira a cancellare quel dualismo cartesiano mente-corpo che ancora domina sottilmente l'organizzazione ideologica della grande impresa della conoscenza. La costruzione della oggettività scientifica in cammino trova qui il suo definitivo chiarimento di senso, grazie all'originale interpretazione del carattere strumentale del lavoro umano e della sua natura originariamente tecnica.
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Hegel ovvero l'esistenza di Dio
di Giuseppe Rensi
editore: Castelvecchi
pagine: 60
In questa riflessione sulla logica di Hegel. Giuseppe Rensi dimostra come l'esito dei complessi e ardui ragionamenti concettuali del grande pensatore tedesco non sia una somma di astruse e talvolta incomprensibili formule teoretiche, ma la dimostrazione chiara e rigorosa dell'esistenza di un Essere Supremo. Ripercorrendo i luoghi principali delle opere hegeliane dedicate allo sviluppo dialettico della coscienza. Rensi individua nel rapporto tra pensiero e materia il luogo di incontro tra umano e divino, dalla cui feconda e ininterrotta relazione prende forma tutto ciò che chiamiamo con il nome di mondo e realtà. Hegel, così, rivela Dio nella vita interiore dell'uomo.
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Sé come un altro
di Paul Ricoeur
editore: Jaca Book
pagine: 494
La serie di questi studi è attraversata da tre prospettive filosofiche. Nella prima, viene ricercato per il sé uno statuto che sfugga alle alternanze della esaltazione e della decadenza, che affettano le filosofie del soggetto alla prima persona: dire sé non è dire io. Ritenuto il riflessivo di tutte le persone grammaticali, il sé postula la deviazione attraverso analisi che portino ad articolare in modo diverso la questione chi? Chi è il parlante del discorso? Chi è l'agente o il paziente dell'azione? Chi è il personaggio del racconto? A chi viene imputata l'azione posta sotto l'egida dei predicati "buono" od "obbligatorio"? Indagini essenzialmente improntate alla cosiddetta filosofia analitica, con la quale l'ermeneutica del sé entra in un dibattito molto serrato. Seconda prospettiva: l'identità suggerita dal termine "même" va scomposta in due principali significazioni: l'identità-idem di cose che permangono immutate nel tempo, e i'identità-ipse di colui che mantiene se stesso soltanto sul modo di una promessa mantenuta. Infine l'antica dialettica del Medesimo e dell'Altro deve essere rinnovata se l'altro da sé si dice in molti modi: il "come" dell'espressione "sé come un altro" può significare, allora, un legame più stretto rispetto a qualsiasi comparazione: sé in quanto altro.
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Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero
di George Steiner
editore: Garzanti
pagine: 94
Con altri filosofi, Schelling attribuisce all'esistenza umana una tristezza fondamentale, inevitabile: questa malinconia è il
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In libertà
Conversazioni con Ramin Jahanbegloo
di Berlin Isaiah
editore: Armando editore
pagine: 272
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Parole e immagini. Un sussidio per la filosofia dell'educazione
di Carlo Nanni
editore: Las
pagine: 140
Il testo si avvale di due modi conoscitivi, quello definitorio-concettuale e quello interpretativo-narrativo, usandoli come strategia con cui far pratica di filosofia dell'educazione. Questa, infatti, è chiamata a chiarire/comprendere il senso del mondo dell'educazione (qui assunta nel suo significato più generale per cui è sinonimo di istruzione, formazione, apprendimento) e delle sue parole-chiave. Le deve precisare, collegare con le parole-chiave, con le teorie, che sull'educazione vengono dette o mostrate in altre discipline o modalità discorsive culturali. Deve cogliervi le novità insorgenti nei contesti e nei processi storici in atto. Per tali motivi, nella prima parte del saggio si proverà ad offrire un'esposizione sistematica delle parole-chiave dell'educazione nella loro logicità ed essenzialità concettuale. Con la seconda si cercherà di supportare tale forma di conoscenza, utilizzando immagini, intuizioni allo stato nascente, abbozzi di modelli, narrazioni autobiografiche, conoscenze frutto di esperienza fatta, al fine di arrivare alle idee, ai significati profondi, alle tendenzialità e intenzionalità di fondo, ai valori più alti, che soggiacciono al discorso "scientifico" "su" e "per" l'educazione.
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Quattro saggi sull'etica della vita
di Michel Henry
editore: Guida
pagine: 136
Questo libro presenta la traduzione in lingua italiana di alcuni fondamentali testi di Michel Henry (1922-2002), filosofo francese noto come uno dei principali pensatori della corrente fenomenologica. I temi affrontati nei "quattro saggi" rivestono la più alta importanza: la teoria dell'affettività, la costituzione della fenomenologia materiale, la comprensione di ciò che è "vita" e "vivere". L'autore indaga più da vicino i problemi della riduzione fenomenologica, il rapporto tra scienze e filosofia, in particolare dal punto di vista dell'interpretazione dei lavori di Galileo o ancora di Descartes, il ruolo della religione o ancora le funzioni della cultura. Henry si impone come un pensatore critico dinanzi alla perdita del senso della vita. Egli denuncia la crisi della cultura come frutto di una visione distaccata dalla realtà totale della natura umana.
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Ermeneutica e verità. Storia e problemi della filosofia dell'interpretazione
di Gaspare Mura
editore: Lateran University Press
pagine: 510
I 4 volumi degli Scripta Hermeneutica, ordinati per tematiche: ermeneutica veritativa, filosofia pratica, religione e teologia, interpretazioni storiche, si articoleranno in modo da comporre un quadro organico del pensiero dell'autore, suggerendo le ricche potenzialità dell'"ermeneutica veritativa".
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