fbevnts Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 947
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Filosofia

Il mito

di Walter F. Otto

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 117

Quattro scritti compongono il volume: Il mito originario alla luce della simpatia di uomo e mondo; Il mito; Il linguaggio come mito; Il mito e la parola. L'ermeneutica, ovvero l'interpretazione di Otto, che fa largo uso di citazioni dai poemi omerici, dalla tragedia classica, da Shakespeare, Goethe, per arrivare ai romantici fino a Holderlin e alla poesia contemporanea, non riguarda tanto i dettagli o le particolarità di questo o quel mito antico; l'ambizione è quella di trovare risposte alla questione fondamentale che sempre torna a riproporsi: "Cos'è il mito, qual'è la sua essenza?"
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15,00 €

Teoria delle idee

di Platone

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 128

Con la traduzione e il commento di alcuni capitoli fondamentali tratti dal Fedone (95b-108c), dal Parmenide (128e-136e) e dall
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9,30 €

Plotino

Un cammino di liberazione verso l'interiorità, lo Spirito e l'Uno

di Werner Beierwaltes

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

Werner Beierwaltes è uno dei maggiori conoscitori e interpreti del Platonismo e del Neoplatonismo a livello internazionale. In questo volume presenta una sintesi magistrale del pensiero di Plotino ed una riflessione filosofica sul suo permanente significato. In questa analisi, le strutture di fondo della metafisica plotiniana vengono illuminate nel loro rapporto con la tradizione filosofica precedente (Parmenide, Eraclito, Platone ed Aristotele), nella loro dinamica interna e nella ragione filosofica che le anima. Ne emerge un pensiero di una intensità e di un rigore concettuali straordinari, che delinea un cammino di liberazione che riconduce l’uomo a se stesso al Fondamento ultimo trascendente del suo essere, del suo pensare e del suo operare nel mondo. Il rapporto con tale Fondamento, con l’Uno, quale si realizza nel pensiero e nell’amore, rappresenta allora la condizione perché l’uomo possa aprirsi ad una “forma di vita” pienamente significativa e compiuta. La metafisica di Plotino, dunque, come viene illustrata da Beierwaltes in queste pagine, è tutt’altro che un sistema concettuale astratto: al contrario, è una riflessione filosofica di perenne validità sui Fondamenti ultimi della realtà che deve determinare l’intera esistenza dell’uomo, rivelando la forza trasformante del contemplato, vivere l’Uno, pertanto, è per Plotino l’espressione diretta della contemplazione dell’Uno. Il ruolo permanente della filosofia di Plotino come punto di riferimento per il pensiero occidentale viene illustrato da Beierwaltes attraverso quattro esempi paradigmatici: Mario Vittorino, Agostino, Marsilio Ficino, John Keats. Questi esempi svelano, in forme e ambiti diversi, le potenzialità innovative, la rilevanza veritativa e l’attualità del pensiero di Plotino.
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13,00 €

La filosofia greca arcaica e l'Oriente

di Martin L. West

editore: Il mulino

pagine: 336

Il volume si apre con un'introduzione di Enrico Berti e con una breve prefazione di West, cui seguono due capitoli dedicati al teologo-filosofo Ferecide di Siro. Dopo averne esaminato la cosmogonia, l'autore passa a considerare Anassimandro e Anassimene. Elementi orientali sono riconducibili, nel primo, alla concezione indiana dell'infinito come negazione di ogni limite, nel secondo, alla dottrina dell'aria in cui si riconosce il dio Vento iranico, soffio vitale e anima dell'universo. Il quarto capitolo è dedicato a Eraclito in cui sono scorti influssi della religione persiana. Chiude il volume un capitolo dedicato a figure come Esiodo, Omero, Alcmane, Pitagora, Parmenide e a pensatori quali Senofane, Anassagora, Empedocle o gli atomisti.
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20,66 €

La diversità delle lingue

di Humboldt Wilhelm von

editore: Laterza

pagine: 508

Esaurito
30,00 €

Sé come un altro

di Paul Ricoeur

editore: Jaca Book

pagine: 500

La serie di studi che viene qui presentata ruota intorno alla questione dell'ipseità, ai diversi momenti (linguistici, persona
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36,00 €

Platone e la scrittura della filosofia

Analisi di struttura dei dialoghi della giovinezza e della maturità alla luce di un nuovo paradigma ermeneutico

di Thomas Alexander Szlezák

editore: Vita e pensiero

pagine: 588

Thomas Alexander Szlezak (1940) professore di filosofia classica nell’Università di Tubinga – già ben noto per la sua edizione (con traduzione e commentario) dei due scritti sulla dottrina delle categorie giuntici sotto il falso nome del pitagorico Archita di Taranto (1972) e per il suo libro su Plotino (1979) – con questo suo Platone (1985) presenta il contributo forse più significativo e importante venuto dalla Germania, dopo quelli pubblicati da Kramer e da Gaiser. Szlezak prende le mosse proprio da quello che era stato il punto di partenza di Schleiermacher, che ha inaugurato il paradigma ermeneutico che ha dominato per intero l’età moderna, vale a dire il finale del Fedro con il giudizio che Platone da della scrittura, e reinterpreta i dialoghi platonici fino alla Repubblica, proprio basandosolo su di essi. Ma, proprio lavorando in questo modo, mediante rigorose, coerenti e consistenti analisi di struttura, egli capovolge il paradigma schleiermacheriano e guadagna in una maniera assai cospicua il nuovo paradigma ermeneutico, che da molte parti e per varie ragioni sta imponendosi come paradigma alternativo a quello che è stato fino a pochi anni fa predominante. L’analisi di stuttura dei dialoghi platonici dimostra che essi non sono concepiti come opere autarchiche, ma che rimandano sempre a qualcosa di ulteriore: non solo una parte di dialogo rimanda all’altra, e un dialogo, per certe sue parti o anche nel suo complesso, rimanda ad un altro, ma tutti i dialoghi rimandano, superando i loro stessi confini, alla filosofia orale di Platone. Come diceva Schleiermacher, la forma del dialogo è davvero essenziale per il suo contenuto; ma proprio questa sintesi di forma e di contenuto del dialogo platonico rimanda, strutturalmente, sempre al di là del dialogo. Szlezak dimostra, in modo penetrante e convincente, come e perché i dialoghi non contengano tutto Platone e come e perché essi presuppongano da «la strada più lunga» dell’oralità. Ma egli dimostra altresi come Platone abbia potuto definire come insufficente ciò che è stato da lui affidato alla scrittura, proprio e solo sulla base delle concezioni da lui guadagnate appunto per quella «strada più lunga» dell’oralità.
Esaurito
41,00 €

La vera religione

di Agostino (sant')

editore: Città Nuova

pagine: 192

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Pascal

di Romano Guardini

editore: Morcelliana

pagine: 330

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17,50 €

Intorno a Leopardi

di Nietzsche Friedrich

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 200

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Opere. Vol. 10: Retorica-Poetica.

Retorica-Poetica

di Aristotele

editore: Laterza

pagine: 286

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12,91 €

Filosofia della danza

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 101

"La danza è una forma originaria dell'esserci umano... e al tempo stesso una forma originaria dell'essere in generale... è la verità e al tempo stesso la giustificazione dell'essere stesso del mondo, la più inconfutabile ed eterna di tutte le teodicee. Non insegna nulla, non discute nulla - incede maestosamente, e con questo incedere maestoso porta alla luce il fondamento di ogni cosa: non volontà e potenza, non angoscia e pena, non tutto ciò che vuole imporsi all'esistenza, ma ciò che è eternamente signore di sé e divino. La danza è la verità di ciò che è, ma, nel modo più immediato, la verità di ciò che vive". (W. F. Otto)
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8,00 €

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