fbevnts Filosofia - tutti i libri per gli amanti del genere Filosofia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 948
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Filosofia

La filosofia del «Trono di spade». Etica, politica, metafisica

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 247

Dopo il successo della saga fantasy de "Le Cronache del ghiaccio e del fuoco" e della serie tv ad essa ispirata, "Il Trono di Spade", arriva per tutti gli appassionati lettori e spettatori un libro che osserva con sguardo filosofico il fantastico mondo partorito dalla mente di George R. R. Martin. Infatti, traendo spunto dalle vicende dei protagonisti - Eddard Stark, Cersei Lannister, Jon Snow, Arya Stark, Tyrion Lannister, solo per citarne alcuni "La filosofia del Trono di Spade" ne individua e analizza le istanze etico-morali, i valori, le molteplici visioni della vita che li spingono all'azione. Il risultato è una raccolta di saggi che offrono una chiave di lettura privilegiata dell'immaginario delle Cronache, e che soprattutto si rivelano uno straordinario e illuminante strumento di riflessione su questioni filosofiche sempre attuali.
Fuori catalogo
15,00

Lo spirito delle leggi

di Charles L. de Montesquieu

editore: Utet

pagine: 1184

Esistono forme di governo ideali e leggi perfette, oppure ogni società ha una sua fisionomia, cui rispondono regole e struttur
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24,00

Serenità. L'arte di saper invecchiare

di Wilhelm Schmid

editore: Fazi

pagine: 89

"Da molto tempo l'arte di vivere è il tema di cui mi occupo, non perché la possieda, ma perché ne ho bisogno". Nessuno può insegnarci come vivere né come invecchiare con serenità. E questo di certo non è l'intento del libro che avete tra le mani. Piuttosto, Schmid suggerisce "dieci passi per raggiungere la serenità, che possono emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre esperienze e da ciò a cui siamo sopravvissuti". Se l'ars vivendi implica la consapevolezza della propria mortalità, accettarla porta ad abbracciare la vita nella pienezza delle sue stagioni. Primavera, estate, autunno, inverno. Infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Come un moderno Montaigne, con la leggerezza dei grandi pensatori, l'autore ragiona sul concetto principe della filosofia occidentale: la serenità. Da Epicuro in poi i filosofi si sono interrogati sul principio dell'atarassia, stella polare che orienta l'uomo nel suo cammino. Oggi questo cammino è diventato una corsa senza meta, dominata dalla brama di un successo irraggiungibile, di un futuro che non è mai presente. La vecchiaia è una minaccia, non il coronamento di un'esistenza piena. Dobbiamo riappropriarci della serenità per riconquistare la joie de vivre e, per farlo, un primo passo è pensare le diverse fasi della vita come tappe di un viaggio di cui la vecchiaia è il capitolo finale, cui affidarsi "con la maggiore tranquillità possibile". Vivere non è morire, ma affinare l'arte di saper invecchiare.
Fuori catalogo
14,00

Mangiare zen. Nutrire il corpo e la mente

editore: Mondadori

pagine: 316

Molte persone sanno bene che dovrebbero mangiare meno (e meglio) e muoversi di più. Ma rimangono bloccate nell'incapacità di affrontare diete o percorsi di riequilibrio alimentare. In questo libro un grande maestro zen e una nutrizionista ci aiutano a eliminare questi blocchi e a ricollegarci con quegli aspetti che possono migliorare il nostro peso corporeo e il nostro benessere in generale. Come? Attraverso la consapevolezza, ovvero l'essere pienamente presenti in ogni attimo: uno stile di vita da adottare integrandolo nell'alimentazione, nell'attività fisica, in tutte le sfaccettature della quotidianità. Unendo le ultime conoscenze della scienza alimentare e l'antica tradizione buddhista riusciremo a eliminare gli ostacoli fisici, psicologici e culturali che ci impediscono di alimentarci nel modo corretto, assaporando il cibo per nutrire sia il corpo sia la mente.
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12,00

Elogio dei poveri

di Marco Gnavi

editore: Francesco Mondadori

pagine: 128

Uno sguardo originale sulle domande della vita, una lettura spirituale delle periferie e della povertà: concreto e umano, e allo stesso tempo sapiente, "Elogio dei poveri" è un libro che si legge con piacere. In un tempo i cui i poveri fanno paura e di fronte ai quali spesso si reagisce con disprezzo e violenza, questo volume rivela un segreto dell'umanesimo cristiano: a partire dai poveri si può umanizzare il nostro tempo. Il volto del povero, in queste pagine, assume il profilo familiare dell'anziano, del disabile, del condannato a morte. La riflessione dell'autore non è speculazione teorica, ma ha la concretezza di una ricca esperienza di incontro e di amicizia con i più poveri, maturata nella Comunità di Sant'Egidio. Non è messo a tacere il grido di dolore che proviene da chi è escluso, vittima della cultura dello scarto. Dal rapporto premuroso con i poveri, affinato dalla frequentazione delle pagine della Bibbia, giunge un messaggio di speranza per tutti.
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12,00

Perché non esiste il mondo

di Markus Gabriel

editore: Bompiani

pagine: 252

"In questo libro, Markus Gabriel prende sul serio la risposta che a metà del secolo scorso il filosofo americano Willard Van Orman Quine aveva dato all'interrogativo ontologico 'che cosa c'è?'. 'C'è tutto'. Per Gabriel tutto esiste allo stesso modo, dagli atomi a Sherlock Holmes, e l'unica cosa che non esiste è il mondo, perché non c'è un campo di senso capace di accoglierlo al suo interno. Gabriel può dire 'tutto è reale, purché non lo si prenda per più di quello che è'. L'esistenza non si riduce dunque agli oggetti naturali, ma viene a comprendere un catalogo più rigoglioso dell'enciclopedia cinese di Borges, fatto di unicorni, fate, tasse, notizie giornalistiche e così via..." (Maurizio Ferraris)
Fuori catalogo
20,00

Per una filosofia non teologica

di Dufrenne Mikel

editore: Mimesis

pagine: 89

Nel 1973 Mikel Dufrenne decide che la seconda edizione de "Le Poétique" sia accompagnata da un testo impegnato nel confronto d
Fuori catalogo
12,00

Ineffabile nostalgia. Lettere al fratello (1931-1985)

di Emil M. Cioran

editore: Archinto

pagine: 140

I destini dei fratelli Cioran, uniti in gioventù dalla passione intellettuale e dal fervore politico, si separano sul finire degli anni Trenta. La guerra mondiale e la cortina di ferro che taglia l'Europa in due blocchi contrapposti, li costringeranno a quarant'anni d'esilio forzato. L'uno, Emil, meteco a Parigi, nel cuore di quel "paradiso desolante" che è diventato ai suoi occhi l'Occidente; l'altro, Aurel, prigioniero in patria, in una Romania ormai simile a un grigio inferno "che non è più di nessuno". I due fratelli affidano alla sorte incerta e vulnerabile della missiva il desiderio di sentirsi uniti, nonostante la Storia stessa cospiri contro di loro. Dalle lettere ad Aurel emerge un altro Cioran, per certi versi inedito. Benché animato da un orrore gnostico per la procreazione, di fronte alle sofferenze dei congiunti il "persuasor di morte" cambia registro, rivelandosi di volta in volta provvidenziale medico dell'anima, consulente familiare e scrupoloso... farmacista. Sotto il segno della malinconia - eredità a un tempo familiare e culturale - Cioran si riconcilia col fondo romeno della sua anima ed è colto da un'"ineffabile nostalgia" per i luoghi incontaminati dell'infanzia, metafora del suo sradicamento metafisico.
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18,00

Del viver bene

di Carlo Sini

editore: Jaca Book

pagine: 171

La favola delle api di Mandeville è il punto di partenza del percorso del libro, un percorso che affronta i problemi posti dalla rivoluzione industriale, dal capitalismo moderno e dalla economia del mercato globalizzato. L'indagine va alle radici della formazione dell'individuo sociale, disegnandone la genealogia attraverso le strutture del sacrificio, del dono e dello scambio, in base alla relazione tra denaro, sapere e scrittura e alla conseguente, fatale, mercificazione dei rapporti umani. Il senso del "viver bene" (il buen vivir degli Indios) pone altresì una domanda urgente su possibili economie e politiche alternative o correttive rispetto all'oggi prevalente via del neoliberismo capitalistico: una correzione di rotta che si proponga la salvaguardia della biodiversità e delle differenti tradizioni culturali del pianeta, e soprattutto e in generale l'affermazione dei diritti della vita "della nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa".
Fuori catalogo
16,00

Stasis. La guerra civile come paradigma politico Homo sacer, II, 2

di Agamben Giorgio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 84

Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica
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14,00

Suicidio e sacrificio. Il modo di distruzione ipercapitalistico

di Jean-Paul Galibert

editore: Stampa alternativa

pagine: 93

L'iperlavoro o lavoro immaginario è il mezzo e il principale risultato di una nuova forma sociale, una forma che rende "suicidari". Ecco il contenuto del pamphlet ultra-radicale del filosofo Jean-Paul Galibert che, sulla scia della moderna critica sociale (Guy Debord), argomenta in maniera non paradossale ma veridica sulla situazione presente.
Fuori catalogo
12,00

Scommessa sulla felicità. Una nuova lettura dei Pensieri Pascal

di Parolini Rocco

editore: Paoline editoriale libri

Questo libro vuol essere la risposta che Blaise Pascal (1623-1662) ha dato a quella che egli considerò la domanda più naturale
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3,90

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