Filosofia
Le cellule staminali e l'embrione. Elementi biologici e questione etica
di Gabriele Semprebon
editore: Edb
pagine: 136
Aspetti biologici, sociali, etico-giuridici e religiosi si intrecciano nelle pagine del volume, dedicato alla complessa questione delle cellule staminali. Il testo si propone di offrire un quadro dell'universo scientifico ed etico attraverso la descrizione della natura di queste cellule, delle dinamiche della ricerca clinica e della loro reale applicazione in campo medico, senza dimenticare il dolente capitolo dei cosiddetti "viaggi della speranza", che spesso si trasformano in vere e proprie truffe ai danni di chi soffre e spera. Il volume, che si focalizza sulla riflessione etica e giuridica, in particolare sull'identità e lo statuto dell'embrione umano, si conclude con uno sguardo al magistero della Chiesa e si rivolge a chi si occupa di tematiche biomediche, di diritto e, in ultima analisi, a chi desidera farsi un'idea su tali delicate questioni.
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L'identità di genere. Pensare la differenza tra scienze, filosofia e teologia
editore: Edb
pagine: 148
Le neuroscienze si interessano della struttura del sistema nervoso, ma anche delle funzioni superiori dell'uomo quali la cogni
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La cura della vita. Bibbia e bioetica
di Michele Mazzeo
editore: Edb
pagine: 416
Il termine «bioetica» viene impiegato nel Nuovo Testamento da Gesù e da Paolo in contesti etico-sapienziali e socio-ecclesiali
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Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente
di Friedrich A. Lange
editore: Edizioni Immanenza
pagine: 516
"Il materialismo, più di ogni altro problema, si attacca alla realtà, ossia all'insieme dei fenomeni necessari, dati dalle impressioni che subiscono forzatamente i sensi. Quanto ad una realtà quale l'uomo se la figura, e quale egli continua a desiderarla dopo che è crollata la chimera di un'esistenza assolutamente solida, indipendente da noi e tuttavia riconosciuta da noi, una realtà simile non c'è e non ci può essere, perché il fattore sintetico, creatore della nostra conoscenza, si estende effettivamente sino alle impressioni prime dei sensi e fino agli elementi della logica. L'universo è non solamente una rappresentazione; è anche la nostra rappresentazione, un prodotto dell'organizzazione della specie, nei tratti generali e necessari di ogni esperienza, un prodotto dell'individuo nella sintesi disponente liberamente dell'oggetto. Si può dunque anche dire che la 'realtà' è il fenomeno per la specie, mentre l'apparenza ingannatrice è un fenomeno per l'individuo, fenomeno che non diventa un errore se non perché gli si attribuisce la realtà, ossia l'esistenza per la specie.."
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Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente
di Friedrich A. Lange
editore: Edizioni Immanenza
pagine: 396
"Il materialismo è così antico come la filosofia, ma non è più antico di essa. La concezione delle cose che naturalmente domina nei periodi più antichi della civiltà non si solleva sopra le contraddizioni del dualismo e delle forme fantastiche della personificazione. I primi saggi tentati per liberarsi da queste contraddizioni, per acquistare una visione sistematica del mondo e per sfuggire alle illusioni ordinarie dei sensi conducono direttamente nel dominio della filosofia; e fra quei primi saggi, il materialismo ha già il suo posto. Ma da quando il pensiero comincia a procedere logicamente, esso entra in lotta coi dati tradizionali della religione. Questa ha le sue radici nelle concezioni essenziali più antiche, più grossolane, più contraddittorie, che la folla ignorante non cessa di riprodurre con una forza irresistibile. Una rivelazione immanente comunica alla religione un senso profondo piuttosto per la via del sentimento che per quella della percezione chiara e cosciente..."
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L'illusionismo e la salvezza della personalità. Abbozzo di una filosofia
di Panizza Oskar
editore: Edizioni Immanenza
pagine: 112
Stato, "società", "religione", "matrimonio", "lega della virtù", "dalailamismo", "morale", sono le illusioni che devi combatte
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Silenzio
di Duccio Demetrio
editore: EMP
pagine: 144
Un libro costruito intorno alla parola "silenzio" e ai mille preziosi modi in cui questa dimensione incrocia l'esperienza di ciascuno. Un libro per riscoprire il silenzio e imparare a praticarlo, per ritrovare un ascolto profondo e una parola vera sul mondo e sulla nostra vita.
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Pensieri
di Pascal Blaise
editore: Utet
pagine: 415
Frutto di una tormentata riflessione che ha occupato interamente gli ultimi anni di vita di Pascal, i "Pensieri" sono anzitutt
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Un parricidio compiuto. Il confronto finale di Marx con Hegel
di Roberto Finelli
editore: Jaca Book
pagine: 404
Fuori catalogo
Teoria critica
di Max Horkheimer
editore: Mimesis
pagine: 745
Questo volume presenta i saggi pubblicati da Horkheimer negli anni trenta e quaranta per la celebre "Zeitschrift für Sozialfor
Fuori catalogo
Filosofia della civiltà
di Albert Schweitzer
editore: Fazi
pagine: 380
La sensazione di vivere in un'epoca di decadenza e confusione, in cui l'uomo sembra aver smarrito le proprie certezze sul senso dell'esistenza e del suo ruolo nel mondo, è un malessere trasversale a ogni periodo storico, e in particolare per gli intellettuali è sempre stato motivo di profonda inquietudine. Ma quello che a proposito di questa "nausea" scrive Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace e filosofo di raro acume, suona per noi oggi quanto mai intimo, come qualcosa che ci riguarda da vicino. Negli ultimi secoli l'umanità ha conosciuto un progresso che non ha precedenti nella storia, ma allo stesso tempo ha smarrito il senso di cos'è la civiltà, e il "peccato originale" alla base di questo vuoto è il fallimento della filosofia, che non è stata in grado di attendere a quella che fin dagli albori del logos è stata la sua vocazione: fondare, giustificare e diffondere una visione del mondo che permettesse di avere chiaro l'orizzonte di cosa ha valore e cosa no, di cosa ha senso e cosa no. Dopo l'avvento delle scienze naturali, che sembravano in grado di descrivere il mondo meglio di quanto tutta la storia del pensiero avesse fatto fino a quel momento, la filosofia si è ridotta in uno stato di sudditanza, convincendosi che il suo ruolo fosse esaurito, e da pensiero attivo è diventata storia della filosofia, una galleria di nature morte che non affrontano più le questioni fondamentali su cui gli individui dovrebbero riflettere.
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