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Giurisprudenza

Giustizia e modernità. La protezione dell'innocente e la tutela delle vittime

di Federico Stella

editore: Giuffrè

pagine: 629

Mutamenti epocali hanno posto il mondo scientifico di fronte a nuovi fini e a nuovi valori, minando alle radici molte sicurezze su cui la vita collettiva si fondava. A tutte le scienze viene oggi richiesto di compiere dei passi radicali per fronteggiare la crisi mondiale di "civilizzazione", legata al progresso tecnologico-scientifico, all'incontrollato sviluppo economico, all'incombente collasso degli assetti istituzionali di sicurezza. Sono i temi della modernità: le minacce derivanti dalla distruzione dell'ambiente, dall'inquinamento radioattivo, dall'effetto serra, dagli interventi sui fondamenti genetici della vita, dalle manipolazioni genetiche degli alimenti, dalla mancanza di certezze della scienza, dai fenomeni di illegalità, generati dalla crescente disoccupazione e dal divario, sempre più marcato, tra Paesi ricchi e Paesi poveri, dalle forme patologiche nuove di criminalità economica, dagli attentati alla sicurezza e alla salute individuale, da tutti gli altri fenomeni di crisi della società globalizzata stanno alla base dell'esigenza ormai percepita dall'opinione pubblica mondiale -della elaborazione di una nuova etica e di una nuova razionalità scientifica e giuridica. Anche alle scienze giuridiche, anche alla scienza del diritto e del processo penale, viene chiesto di compiere dei passi radicali. Ma quali sono questi passi?
48,00

Etica

di Pietro Abelardo

editore: Mimesis

pagine: 150

Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
14,00
36,85

Diritto del lavoro. In trasformazione (2010-2014)

di Napoli Mario

editore: Giappichelli

pagine: XIV-226

Questo volume raccoglie gli scritti elaborati nel corso della passata legislatura (XVI) e l'inizio dell'attuale
23,00
15,00

Giustizia e letteratura

editore: Vita e pensiero

pagine: 866

Il lettore è guidato da scrittori, critici letterari, esperti di comunicazione e giuristi, lungo un itinerario che, andando al
38,00

Le discipline dei licenziamenti in Europa. Ricognizioni e confronti

editore: Franco Angeli

pagine: 432

Dopo decenni di dilazioni e inconcludenze, la riforma Fornero (l
48,00

La chiesa e il problema della pena. Sulla risposta al negativo come sfida giuridica e teologica

di Luciano Eusebi

editore: La scuola

pagine: 192

Punizione, colpa, redenzione, perdono: un'indagine in una prospettiva che mette in dialogo diritto, religione e teologia sul t
14,50

Il rapporto obbligatorio: profili strutturali e funzionali

di Antonio Albanese

editore: Libellula Edizioni

pagine: 144

Il volume esamina il rapporto obbligatorio dal punto di vista del suo oggetto e della sua struttura complessa, nella quale coesistono, accanto alla prestazione principale, altri obblighi accessori. Da questa prospettiva sono criticamente analizzate le principali questioni interpretative e le relative soluzioni proposte dalla giurisprudenza e dalla dottrina riguardanti gli aspetti genetici e funzionali del vincolo giuridico.
10,00

Introduzione al diritto comparato

editore: Laterza

La dimensione ultranazionale del diritto, divenuta oramai il suo aspetto più peculiare, colloca la comparazione al centro del
18,00

Probabilità e logica della prova

editore: Giuffrè

pagine: XVIII-506

Nel volume si sostiene come sia raccomandabile condurre il ragionamento probatorio per mezzo del calcolo delle probabilità
38,00

La fragilità del potere. L'uomo, la vita, la morte

di Bruno Montanari

editore: Mimesis

pagine: 179

Il potere è fragile e oneroso. È fragile, perché dipende dagli "altri", che pur deve materialmente dominare. È oneroso, perché l'obbedienza ha un suo prezzo: la minaccia o la lusinga, la paura o il consenso. Appartiene all'uomo, alla sua ambizione e alla sua ignoranza. L'ambizione lo spinge alla conquista, l'ignoranza gli cela la causa della precarietà di ciò che ha ottenuto. Tutto dipende dall'uomo, dalla sua mente, dal suo carattere, dalla sua psiche, dalla sua immaginazione, dalla sua parola, dai suoi muscoli, dalla sua destrezza: dalla sua "testa" e dal suo "corpo". Vi sono epoche in cui l'uomo onora l'esistenza, pur vivendo in mezzo alla miseria ed alle persecuzioni; e tempi nei quali non sperimenta altro, ad ogni livello, che la propria mediocrità. Il saggio è pensato, dunque, in una chiave, che definisco "antropologico-esistenziale": il potere, infatti, è una dimensione esclusivamente umana, che ha la sua cifra nel non accettare la propria finitudine. Non è effettivo se non si pensa "assoluto", ma la tensione dell "io" per realizzare quell'assolutezza incontra sul suo percorso l'"alterità"; e la incontra sempre di nuovo, nonostante ogni tentativo per eluderla, schiacciarla, renderla inoffensiva e impotente. Di qui una ineliminabile "fragilità": il potere che l'"io" accumula, quali che siano le forme materiali in cui si manifesta, incrocia strutturalmente l'"alterità" e da essa, oggettivamente, dipende.
16,00

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