Critica letteraria e Linguistica
Lo stato rustico
di G. Vincenzo Imperiale
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 573
La fabula dello Stato rustico è elementare: narra il viaggio del pastore Clizio e della Musa Euterpe lungo un itinerario reale
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Il cardinale Carlo Oppizzoni tra Napoleone e l'Unità d'Italia
editore: Storia e Letteratura
pagine: 412
Gli autori di questo volume fanno luce sugli aspetti più significativi del lungo episcopato del cardinale bolognese Carlo Oppizzoni (1769-1855). Gran parte della sua vita e della sua attività episcopale fu legata alla figura di Napoleone: nominato Senatore del Regno Italico, restaurò i diritti ed il prestigio della Chiesa di fronte all'autorità politica. Successivamente, per l'aperta disapprovazione e condanna delle seconde nozze dell'Imperatore, venne privato della porpora, conobbe l'esilio e il carcere fino alla caduta di Napoleone nel 1814. Con la restaurazione del Governo Pontificio nell'Arcidiocesi di Bologna del 1815, vi tornò definitivamente e riorganizzò la diocesi sia sotto il profilo amministrativo che pastorale.
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Avanti nella lotta, amore mio! Scritture (1918-1926)
di Piero Gobetti
editore: Feltrinelli
pagine: 220
Quando si pensa a Piero Gobetti si pensa soprattutto all'uomo politico, all'oppositore del fascismo. Morto a Parigi prima di compiere venticinque anni, Gobetti fu uno straordinario poligrafo. Fondatore di riviste, animatore editoriale (pubblicò la prima edizione di "Ossi di seppia" di Montale), studioso, toccò con una scrittura duttile ed efficace i generi più diversi. L'abbozzo autobiografico e il diario, la critica teatrale (spesso ferocissima), la riflessione letteraria (da Dante ad Alfieri a Leopardi, da Verga a Marinetti), la ricerca sull'arte, con affascinanti studi su alcuni pittori tra Quattro e Seicento, il ritratto umano (Eleonora Duse, Giacomo Matteotti, il Mussolini delle origini), la scrittura di viaggio, il pamphlet politico, le lettere di lavoro, d'amicizia, d'amore. Paolo Di Paolo, che a Gobetti ha dedicato il romanzo "Mandami tanta vita", raccoglie in questo volume una scelta delle "scritture" di Gobetti con l'intento di avvicinarlo a nuovi lettori. E di far riscoprire a chi lo conosce la vivacità dello stile, l'intensità della prosa di un ventenne di genio.
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La lingua di Boccaccio
di Paola Manni
editore: Il mulino
pagine: 267
In meno di un secolo, dagli ultimi anni del Duecento al 1370 circa, la straordinaria esperienza artistica di Dante, Petrarca e Boccaccio assume un significato decisivo per le sorti della storia linguistica italiana, innescando il processo di unificazione che metterà progressivamente in ombra le tradizioni locali e condurrà in ultimo alla formazione dell'italiano moderno. Modello riconosciuto soprattutto per la lingua della prosa, Boccaccio è animato da un marcato sperimentalismo, che lo porterà a scegliere stili e opzioni diverse nelle diverse fasi della sua produzione letteraria in volgare. Al centro di questo percorso sta il "Decameron", un'opera esemplare, che ha dominato per secoli la nostra tradizione linguistica. Paola Manni traccia un profilo della lingua boccacciana, di cui vengono illustrate le caratteristiche morfologiche, lessicali, sintattiche e stilistiche.
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Finnegans Wake. Testo inglese a fronte
editore: Giometti & antonello
pagine: 140
Il "Finnegans Wake", l'ultima e più ambiziosa opera di James Joyce, che unisce all'estrema e continua sperimentazione linguistica il tentativo di forzare da ogni lato i confini della forma romanzo, vede la luce nel 1939 dopo ben 17 anni di gestazione. "Il libro - dichiara l'autore - è il sogno del vecchio Finn che, morto, giace disteso lungo il fiume Anna Liffey e osserva la storia dell'Irlanda e del mondo - passato e futuro - scorrergli attraverso la mente come rifiuti sul fiume della vita". Il racconto di un sogno, dunque, espresso in un linguaggio tanto intraducibile che ancora oggi non è stato possibile fornirne una traduzione integrale in italiano. Negli anni '60 quel poliedrico scrittore che era J. Rodolfo Wilcock, il "poeta" Wilcock, plurilingue inventore come lo stesso Joyce, tenta di elaborare un condensato in italiano di quest'opera, una traduzione che risulta ridottissima ma completa, quasi riconducesse quella che lui intitola "La veglia di Finnegan" alla perfezione della sua forma embrionale. Nella presente edizione, l'originale di Joyce fa da contrappunto alla versione di Wilcock. Questa è preceduta da un denso saggio di Samuel Beckett, scritto su richiesta dello stesso Joyce al fine di inquadrare la sua poliforme creazione. Chiudono il volume una serie di testi (finora inediti in volume) che Wilcock, nel corso degli anni, ha dedicato alla figura di Joyce. Prefazione di Edoardo Camurri.
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Tradurre l'inglese. Manuale pratico e teorico
di Massimiliano Morini
editore: Il mulino
pagine: 154
A partire da una serie di tipologie testuali, come la prosa o il teatro, ma anche i fumetti e gli audiovisivi, nel libro si analizzano i problemi e le difficoltà che chi traduce deve affrontare e si illustrano le soluzioni più efficaci. In ogni capitolo vengono esaminate le possibili traduzioni di brevi testi soffermandosi su aspetti generali (come affrontare un certo genere testuale) e specifici (come tradurre una certa classe di avverbi). Sono inoltre fornite utili indicazioni bibliografiche per la redazione di tesi di laurea sulla traduzione.
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Goffredo Parise, i sentimenti elementari
di Lucia Rodler
editore: Carocci
pagine: 221
Narratore anticonformista, giornalista contrario alle ideologie, premio Viareggio nel 1965, premio Strega nel 1982, Goffredo Parise (1929-1986) ha raccontato in modo originale i decenni centrali del Novecento, gli anni di pace e di guerra, il cosiddetto miracolo italiano, il consumismo degli Stati Uniti, le dittature dell'Unione Sovietica, della Cina e del Cile, i conflitti in Vietnam e Laos, la tragedia del Biafra, la frigidità del Giappone e numerose altre situazioni di violenza pubblica e privata. Nel libro se ne propone un ritratto completo, dai romanzi visionari dei primi anni Cinquanta (Il ragazzo morto e le comete, La grande vacanza) a quelli che analizzano la complessità delle relazioni umane e in particolare del rapporto tra l'uomo e la donna (Il prete bello, Il fidanzamento , Atti impuri, Il padrone, L'odore del sangue), dai reportage orientali all'unicum letterario dei Sillabari.
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Lessico critico petrarchesco
editore: Carocci
pagine: 389
Il "Lessico critico petrarchesco" accompagna il lettore alla scoperta dei nuclei fondamentali della riflessione di Petrarca e offre uno strumento esauriente per la comprensione della personalità, della poetica e delle opere dell'autore. Il volume presenta una collezione di riflessioni critiche di riconosciuti specialisti, dedicate ad aspetti significativi del pensiero di Petrarca e ordinate per temi fondamentali sotto il profilo umano (Tempo, Amicizia, Amore), centrali nella riflessione estetica ed etica dell'autore (Conoscenza, Poesia, Verità), e utili a comprendere i multiformi aspetti del suo rapporto con il mondo e la vita (Antichità, Biblioteca, Politica, Potere), dunque, una ricognizione completa sulla vicenda intellettuale dell'autore italiano più influente e imitato nel panorama letterario e poetico europeo nel corso dei secoli.
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La conquista del Caucaso nella letteratura russa dell'Ottocento. Puskin, Lermontov, Tolstoj
di Luigi Magarotto
editore: Firenze University Press
pagine: 338
L'Autore affronta il tema della conquista del Caucaso da parte dell'esercito zarista, indagando l'atteggiamento tenuto di fron
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Quando il Caucaso incontrò la Russia. Cinque storie esemplari
di Aldo Ferrari
editore: Guerini e associati
pagine: 155
L'incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puskin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia: il principe e poeta georgiano Aleksandre C'avcavadze (1786-1846); Xacatur Abovean (1809-1848), fondatore della letteratura armena moderna; lo scrittore azerbaigiano Fat'gli Axundov (1812-1878); lo storico circasso Sora Nogmov (1794-1844); il poeta nazionale degli Osseti, Kosta Chetagurov (1859-1906).
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