Critica letteraria e Linguistica
An etymological dictionary for reading Dante's. the collected letters
di Osamu Fukushima
editore: Cesati
pagine: 529
Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
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L'input per l'acquisizione di L2: strutturazione, percezione, elaborazione
editore: Cesati
pagine: 212
Il tema dell'input è senza dubbio un argomento di fondamentale rilievo per lo studio dell'acquisizione delle lingue seconde: sin dai primi lavori dedicati a questo ambito di ricerca esso è stato chiamato in causa come variabile cruciale che determina o, almeno, influenza significativamente l'esito del processo acquisizionale. Nonostante il fatto che la sua imprescindibilità nel processo di acquisizione sia stata riconosciuta in diversi approcci teorici, nel panorama della ricerca italiana sono ancora pochi gli studi che indagano questa variabile in modo rigoroso. Questo volume vuole offrire uno spaccato delle diverse prospettive che possono essere adottate nello studio dell'input: da quello della sua processazione spontanea a quello della glottodidattica sperimentale tesa a verificare gli esiti di specifici interventi sull'input per favorirne l'elaborazione, sino a proposte concrete di strutturazione dell'input in diversi contesti di insegnamento.
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Sogni antichi e moderni
di Pietro Citati
editore: Mondadori
pagine: 398
Per i Greci del tempo di Socrate, il sogno è il prodotto - e insieme il compagno segreto e inseparabile - di un'entità invisibile, racchiusa dentro ogni essere umano, chiamata "anima" (psyche). L'anima è il vero io, e Socrate dice che "bisogna prendersi cura di lei più di ogni altra cosa". E il sogno è la prova che l'anima ha in sé "qualcosa di divino". Quando il corpo giace nel sonno, l'anima ascolta voci prodigiose, percepisce odori soavi, scorge una luce meravigliosa, e le figure sacre appaiono maestose e benevole. Per Pietro Citati, la rappresentazione greca del sogno è molto più vasta, libera, mobile e polimorfa di quella - arida, schematica - degli psicologi moderni. Per fortuna, negli ultimi due secoli la mente umana è stata salvata dai grandi scrittori, come Proust e Kafka. Con un'attenzione delicatissima ai "segni dell'anima", Citati rintraccia in Chateaubriand, Jane Austen, Balzac, Stendhal le "immagini della morte", l'ombra che accompagna il cammino di ogni uomo. Nella scrittura di Nerval, Flaubert, Hawthorne, Nietzsche scorge l'immagine riflessa di una zona superiore che domina sia i campi beati e furiosi della Follia, sia quelli aguzzi e lancinanti della Ragione. E in fondo ai libri di Cechov, Conrad, Virginia Woolf scopre quel "passeggero clandestino" che sta rinchiuso nel cuore di molti di noi e compie le azioni che non osiamo commettere. Citati è convinto che la psyche dei Greci, grazie al potere formidabile dei sogni, agisca in tutte le epoche e non solo nella letteratura.
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La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco
di Andrea Marcolongo
editore: Laterza
pagine: 156
"Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita
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Realismo barocco
di Roberto Gigliucci
editore: Edizioni di storia e letteratura
pagine: 284
"Realismo barocco" affronta il quadro della letteratura seicentesca, soprattutto di area italiana, ma con molte intersezioni e
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Studium
editore: Studium
pagine: 156
In questo numero sono analizzate nuove intersezioni tra religioni e letteratura.
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Come si legge un'edizione critica. Elementi di filologia italiana
di Giorgio Inglese
editore: Carocci
pagine: 161
Il libro è un'introduzione ai principali problemi della critica testuale applicata agli scrittori italiani. Al di là di un ambito specialistico, tutti coloro che si servono (o dovrebbero servirsi) di edizioni critiche di testi italiani possono trovare qui una pratica "guida all'uso". In un'esposizione logicamente graduata, concisa ma corredata di esempi e approfondimenti, l'autore descrive i metodi di accertamento e le tecniche di presentazione del testo critico, in funzione della diversa qualità dei documenti disponibili (manoscritti o stampe, originali o copie). Ai giovani lettori, cui soprattutto si rivolge, il libro prospetta un avvicinamento al testo letterario in quanto oggetto storicamente determinato, a partire dalle modalità della sua produzione materiale e trasmissione, secondo un'ottica che si affranca dal "filologismo" e si propone a pieno titolo come interpretazione storica integrale del testo.
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Nuovi argomenti
editore: Mondadori
pagine: 218
Nel 1953 Alberto Carocci e Alberto Moravia fondano "Nuovi Argomenti", da allora la rivista è rimasta un punto di riferimento per il mondo intellettuale e letterario italiano. Nei suoi cinquantacinque anni di attività si sono alternati alla direzione i principali protagonisti della scena culturale italiana, da Pasolini a Sciascia, da Bertolucci a Siciliano, fino all'impegno attuale di Dacia Maraini. Negli ultimi anni "Nuovi Argomenti" ha saputo dimostrare la sua straordinaria vitalità scommettendo su molte delle voci più interessanti della nuova generazione di scrittori, tra le quali quelle di Alessandro Piperno, Roberto Saviano e Paolo Giordano.
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Tiro al piccione. Storie della mia vita
di John Le Carrè
editore: Mondadori
pagine: 320
"Ho cercato di fare del mondo segreto che un tempo conoscevo un palcoscenico per i mondi più ampi in cui viviamo. Prima viene l'immaginazione, poi la ricerca della realtà. E infine il ritorno all'immaginazione e alla scrivania dove mi trovo ora". Dagli anni trascorsi al servizio dell'Intelligence britannica durante la Guerra Fredda, alla carriera di scrittore che lo ha portato dalla Cambogia dilaniata dalla guerra a Beirut sull'orlo dell'invasione israeliana, alla Russia prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, John le Carré ha sempre raccontato storie partendo dall'attualità, leggendo negli avvenimenti di cui è stato testimone la stessa ambiguità morale di cui sono permeati tutti i suoi romanzi. In questo suo primo mémoir, tanto brillante quanto incisivo, l'autore narra, a volte facendoci ridere, a volte invitandoci a rivedere le nostre convinzioni, di un pappagallo in un hotel di Beirut in grado di imitare perfettamente una raffica di mitra o intonare la Quinta di Beethoven, il suo omaggio ai morti non sepolti del genocidio in Ruanda, il festeggiamento del Capodanno del 1982 con Yasser Arafat, la saggezza del grande fisico dissidente e Premio Nobel Andrej Sacharov, Alec Guinness impegnato nella preparazione del ruolo di George Smiley per i leggendari adattamenti televisivi della BBC. Ma, più di ogni altra cosa, John le Carré ci offre il suo personale, straordinario viaggio di scrittore lungo più di cinquant'anni, alla costante ricerca della scintilla di umanità.
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Il presente non basta. La lezione del latino
di Dionigi Ivano
editore: Mondadori
pagine: 112
Come mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile
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Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio
di Daniela Marcheschi
editore: Edb
pagine: 88
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