Critica letteraria e Linguistica
Letteratura come storiografia? Mappe e figure della mutazione italiana
di Emanuele Zinato
editore: Quodlibet
pagine: 238
I saggi riuniti in questo volume vertono sul rapporto fra letteratura e vita materiale italiana entro un arco temporale che va dal miracolo economico agli anni Zero del XXI secolo, riprendendo in ciò l'idea di letteratura come forma simbolica in grado di rappresentare sfere dell'esperienza inaccessibili alla storiografia. Il libro è diviso in due parti: la prima sezione affronta l'eredità di due laboratori del secondo Novecento (le riviste "Officina" e "Il Menabò") e contamina diversi approcci critici (la critica tematica, la teoria freudiana di Francesco Orlando, il materialismo ermeneutico di Romano Luperini). La seconda parte interroga invece alcuni maestri del Novecento che continuano a scrivere nel cuore degli anni Ottanta (Parise, Fortini, Primo Levi, Volponi, Morante, Sciascia) e quattro scrittori degli anni Zero (Affinati, De Signoribus, Di Ruscio, Sarchi) tra i molti a proprio modo all'altezza della tradizione e dell'eredità dei maestri. Tutti i testi presi in esame - questa almeno è la scommessa - rappresentano la mutazione italiana nei modi indocili con cui le opere letterarie sanno rispondere alle ulcerazioni della storia. La domanda del titolo, ripresa da un saggio di Enzensberger, intende dunque alludere alla questione del rapporto fra scritture d'invenzione e scritture veridiche, e (a monte del più schematico bivio tra fiction e non-fiction) fra opere e mondo.
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La Struzione della Tavola Ritonda (I cantari di Lancillotto)
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 204
Esempio di cultura popolare per eccellenza, i cantari italiani del Basso Medioevo volgarizzano e diffondono fra un pubblico sempre più vasto storie e miti elaborati per l'antica società feudale. Alla fine del Trecento, a Firenze, un poeta non dozzinale pensò di tradurre in sette cantari, nel classico metro dell'ottava, la storia del romanzo La Mort le roi Artu, ultimo anello della grande saga dedicata alle avventure del re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Nel passaggio dalla Francia all'Italia, dalla società feudale a quella comunale, da lettura per un pubblico aristocratico a spettacolo per un pubblico popolare, il romanzo viene naturalmente trasformato: la vicenda è ridotta a dimensioni 'borghesi' e diventa una storia di gelosia, d'adulterio e di vendetta; colorata però dall'aura mitica che ancora circondava i personaggi, dal meraviglioso valore dei cavalieri, dalla conclusione moraleggiante. Soprattutto, il poeta, e forse più precisamente il canterino che potrebbe aver rielaborato il testo, riesce a trasmettere la partecipazione con cui è rivissuta la fine tragica di un'epoca mitica esaltata dalla nobiltà e dal valore.
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La situazione è grammatica. Perché facciamo errori. Perché è normale farli
di Andrea De Benedetti
editore: Einaudi
pagine: 134
Capita a tutti di commettere errori di grammatica. Per distrazione, per un riflesso condizionato, non necessariamente per ignoranza. A volte, strano ma vero, a sbagliare è proprio la lingua, coi suoi paradigmi incoerenti, le sue prescrizioni illogiche, le sue regole irragionevoli. Questo libro spigliato e vivace vi aiuterà a scoprire gli errori degli italiani, ma anche quelli dell'italiano, ricostruendone l'epidemiologia, ripercorrendone la storia e utilizzando esempi vivi e attuali. Lungi dal considerarli una malattia, De Benedetti ci ricorda che gli "errori" sono innanzitutto sintomi da comprendere e interpretare. E che ciò che è sbagliato oggi potrebbe non esserlo più domani. Un libro che vi aiuterà a fare pace coi vostri strafalcioni. E che vi riconcilierà finalmente con quella cosa "drammatica" di nome grammatica.
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Pavese. Libri sacri, misteri, riscritture
di Antonio Sichera
editore: Olschki
pagine: 316
Un altro Pavese. Non uno scrittore tormentato e sul piano umano miseramente fallito, ultima icona di un decadentismo lontano, bensì il testimone inquieto di una fatica di vivere e di una sospensione sul confine acutamente moderne, intimamente nostre. Un grande poeta, cantore del mito del ragazzo e del disagio di diventare adulti, capace di ascoltare e di riscrivere le parole della Bibbia, dei Greci, dell'Oriente, accanto alla grande letteratura occidentale, da Platone a Nietzsche.
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Giacomo Debenedetti, interprete dell'invisibile
di Walter Pedullà
editore: Marsilio
pagine: 282
In questa raccolta di scritti su Giacomo Debenedetti Walter Pedullà disegna con stile essenziale il ritratto del professore un
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Letteratura italiana contemporanea 1945-2014
di Ferroni Giulio
editore: Mondadori Università
pagine: XIV-370
A pochi anni dall'inizio del XXI secolo possiamo guardare al Novecento come a un blocco unico, un insieme di cento anni, a una
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Letteratura italiana contemporanea 1900-1945
di Ferroni Giulio
editore: Mondadori Università
pagine: XIV-258
A pochi anni dall'inizio del XXI secolo possiamo guardare al Novecento come a un blocco unico, un insieme di cento anni, a una
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Sul tennis
di Mario Soldati
editore: Henry Beyle
Dopo aver a lungo coltivato un pregiudizio negativo nei confronti del tennis - «sport da snob», esclusivo e arrogante, Mario S
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Alla ricerca del Baron Corvo
di Symons A. J. A.
editore: Castelvecchi
pagine: 277
Scrittore, pittore, fotografo, aspirante sacerdote cattolico e dandy omosessuale, Frederick Rolfe ha rappresentato nella sua v
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Il mio amico Céline
di Poulet Robert
editore: Castelvecchi
pagine: 108
Tra il 1956 e il 1957, lo scrittore Robert Poulet si reca più volte in visita all'amico Louis-Ferdinand Céline, che vive i suo
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Lewis Carroll. La vera storia del papà di Alice
di Leach Karoline
editore: Castelvecchi
pagine: 425
Chi era Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, timido reverendo vittoriano e matematico appassionato di teatro
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