Poesia
Rubrica degli inverni
di Paolo Lanaro
editore: Marcos y marcos
pagine: 101
"Perché la poesia è un modo di vedere, / prima che di parlare, questo libro di Paolo Lanaro, sorta di Ulisse contemporaneo, acuisce la nostra vista, e ci propone, illuminate da un raggio struggente e desolato, una miriade di scene della vita, colte come istantanee nell'oggi o richiamate da un passato distante, in arguto dialogo con grandi modelli poetici. Ogni fotogramma è nitido, quasi palpabile; e insieme inquietante, se invita a indagare l'oscuro retroscena di tutto questo. Così l'attimo sfuma nel pensiero dell'eternità, il mondo fisico si schiude in un'ansia, il tempo trasforma ogni volto, ogni oggetto, ogni sogno, mentre con insistenza ora gioiosa ora dolente, come un silenzio di fondo che accompagna la parola, cade la neve, in mòccoli, in fiocchi, in boccoli. La varietà delle scene si trasforma in varietà espressiva, dando vita a una poesia che sa essere affabile e sperimentale, mossa e ilare anche nella disperazione." (Fabio Pusterla)
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Ma sedendo e mirando... Nuove poesie adolescenziali di Giacomo Leopardi e saggi di letteratura psicanalitica
di Giovanni G. Amoretti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 99
L'applicazione della psicanalisi alla lettura del testo fonda l'unità critica di questo studio che percorre, in quattro saggi, l'itinerario creativo di Giacomo Leopardi, dalle composizioni adolescenziali scoperte da Giovanni G. Amoretti e qui ripubblicate, al Diario del primo amore, fino ad alcune liriche maggiori: L'Infinito, Ad Angelo Mai, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. L'esplorazione profonda della parola leopardiana attinge la radice dell'ispirazione poetica, al confine tra primitiva pulsione corporea e nascente emozione affettiva, portando in luce i temi originari della sofferenza esistenziale e dell'identità cosmica.
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La sabbia delle urne. Testo tedesco a fronte
di Paul Celan
editore: Einaudi
pagine: 183
Fra il 1947 e il 1948, dopo avere lasciato Bucarest, Celan visse qualche mese a Vienna e cercò di pubblicare la sua prima raccolta di poesie. Un tentativo iniziale abortì in bozze, ma un secondo sembrò andare a buon fine e il libro fu stampato in 500 copie numerate. Con questo libro Celan intendeva esordire sulla scena letteraria di lingua tedesca, ma quando si accorse della quantità di refusi impose all'editore di non distribuire il volume. Dunque "La sabbia delle urne" è un libro fantasma, che Celan non ristampò mai, ma fece rifluire parzialmente in pubblicazioni successive. Rimase per lui l'autentico inizio della sua opera poetica, tanto che nel 1970, per le progettate "Opere complete", Celan l'aveva indicato come testo d'apertura. Anche questo progetto fu interrotto, e questa volta per una ragione piú drammatica: il suicidio dell'autore. La raccolta è stata recuperata solo in anni recenti nell'edizione critica pubblicata da Suhrkamp. In Italia, e nel mondo, viene tradotta ora per la prima volta. Vi sono già presenti i temi e i modi poetici delle raccolte successive, ma la lingua è piú trasparente e non ancora sintatticamente terremotata. È il libro ideale, non solo storicamente e filologicamente, per un primo approccio al grande poeta tedesco.
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Foglie d'erba
di Walt Whitman
editore: Garzanti Libri
pagine: 178
La pubblicazione della prima edizione di "Foglie d'erba", nel 1855, ebbe un effetto dirompente sul panorama letterario mondiale: per la prima volta compariva sulle scene un "nuovo bardo" - come ebbe a definirlo H.D. Thoreau che segnava l'inizio di una rivoluzione nella poesia americana. Nella loro straordinaria intensità i versi di Walt Whitman, qui tradotti e selezionati da Roberto Mussapi, poeta e traduttore di poeti, raggiungono un profondo, commosso misticismo: non un misticismo religioso e inerte, ma un canto vitale intriso di energia - proprio come i fili d'erba che dalla terra spuntano e traggono nutrimento - che abbraccia in tutta la sua forza il cosmo, l'esplodere dell'eros, la morte e la vita, vissute e raccontate nella loro immediatezza.
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Il corvo. Testo inglese a fronte
di Edgar Allan Poe
editore: La vita felice
pagine: 98
Il corvo fu pubblicato per la prima volta il 29 gennaio 1845, sul "New York Evening Mirror"
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Poesie (1963-2015)
di Maurizio Cucchi
editore: Mondadori
L'opera di Maurizio Cucchi costituisce, come pochissime altre esperienze della poesia del Novecento, un vero e proprio Canzoni
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Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronte
di Edgar Lee Masters
editore: Il saggiatore
pagine: 643
Pubblicata nella sua forma integrale nel 1916, "l'Antologia di Spoon River" si è subito imposta come un'opera centrale della poesia novecentesca, in grado di influenzare innumerevoli artisti, dalla letteratura al cinema, dal teatro alla musica. Il Saggiatore, nel centenario della prima uscita dell'Antologia, ne ripropone una nuova edizione, nella traduzione di Antonio Porta - storica voce italiana degli epitaffi parlanti di Spoon River -, con l'aggiunta di tre scritti inediti di Edgar Lee Masters, imprescindibili per una lettura completa e profonda dell'opera e presentati qui in esclusiva per i lettori italiani: la "Spooniade", poema incompiuto attribuito dall'autore a uno dei personaggi del libro, il "poeta laureato" Jonathan Swift Somers; "l'Epilogo", scrittura teatrale che svela gli angoli più reconditi del famoso cimitero; e la "Genesi" di "Spoon River", in cui Masters racconta i segreti della sua opera più celebre, la più grande e commovente enciclopedia poetica delle emozioni umane. Le voci degli abitanti di Spoon River si rincorrono tra le lapidi della collina che ne ospita le sepolture e raccontano le loro storie - a volte segrete e oscure, spesso disperate -, confessano i loro rimorsi, ricordano i momenti di gioia, si incolpano a vicenda delle disgrazie per cui sono trapassati.
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Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia
di Dome Bulfaro
editore: Agenzia X
pagine: 303
Nel 2001 in Italia i poetry slam si contavano sulle dita di una mano, oggi invece se ne organizzano a centinaia. Se credete che la poesia sia noiosa è perché non avete mai partecipato a un poetry slam, la nuova frontiera dell'espressione artistica che ha rivoluzionato il mondo dei live. Chiedetelo a tedeschi, francesi, inglesi e a tutti gli appassionati che abitano in nazioni meno arretrate dell'Italia, paesi dove i poetry slam sono ormai più frequentati dei concerti rock. Attraverso la gara, condotta da una comunità libera e temporanea, formata da pubblico, autori e organizzatori senza alcuna barriera gerarchica, il poetry slam accompagna la poesia sul territorio del conflitto, sulla strada, nei bar affollati, nei locali dell'underground: gli unici luoghi dove può nascere un linguaggio condiviso che ancora non esiste. Una guida facile da consultare che consegna al lettore una summa da cui attingere informazioni storiche, riflessioni sociopolitiche, saperi filosofici e antropologici. Antologizza criticamente autori, stili, poesie e raccoglie la più importante serie di interviste ai protagonisti nazionali e internazionali. Un glossario pensante, un regolamento riconosciuto in tutto il mondo, e anche una serie di indicazioni pratiche per organizzare e condurre uno slam, oltre a una mappa delle maggiori scene e dei principali campionati mondiali.
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Tutte le poesie
di Giorgio Caproni
editore: Garzanti Libri
pagine: 1080
Il volume raccoglie l'intera produzione di Giorgio Caproni, compreso "Res Amissa", pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all'astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all'epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un'inafferrabile preda. Unico rifugio umano è proprio l'incerto confine tra il vero e l'immaginario, tra il certo e il possibile: anche l'assoluto, se esiste, abita nell'ambiguità. Introduzione di Stefano Verdino.
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E io che intanto parlo. Poesie 1990-2015
di Anna M. Carpi
editore: Marcos y marcos
pagine: 238
"Il desiderio, e non la disperazione, sembra essere il motore della parola poetica. E il desiderio si configura prima di tutto in una sorti di nomadismo continuo, quasi picaresco: nomadismo spaziale e geografico, perché questa è anche una poesia in movimento, percorre l'Europa da Londra alle 'Fiandre fatali' a Mosca, oltrepassa gli Urali, si addentra nella Russia asiatica, giunge alla Siberia, nomadismo mai pago di nessuna meta e tutto teso al suo nervoso movimento di scoperte e ripartenze, delusioni e nuovi slanci; ma anche nomadismo temporale e culturale, che consente all'autrice di spostarsi velocemente dall'oggi al passato più o meno distante (dalla Guerra dei Trent'anni, poniamo, a Stalingrado), dialogando con personaggi scomparsi e con maestri defunti, e di chiamare a sé, come compagni di strada, i nomi più cari e più distanti. Però il nomadismo investe più sotterraneamente la stessa parola, il suo costante essere in movimento attraverso il ritmo e la sintassi: ritmo e sintassi piani, comprensibili, persino tradizionali (come il ricorso alle misure canoniche, alle rime), argini necessari e voluti per indirizzare il flusso del desiderio che percorre le sillabe, trasformando ogni singola parola in accampamento provvisorio, in 'parola-tenda', il 'Zelt-wort' di Paul Celan esplicitamente ricordato in 'Compagni corpi'." (dall'introduzione di Fabio Pusterla)
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Poesie
di Dylan Thomas
editore: Einaudi
Nel novembre del 1953, quando fu ricoverato con urgenza al Roman Catholic Hospital, Dylan Thomas era in preda a un attacco di delirium tremens probabilmente scatenato dai diciotto whisky tracannati poco prima. Non si salvò, e concluse così la sua esistenza da "poeta maledetto". L'ultimo, forse. Il suo straordinario carisma, unito a un talento creativo notevolissimo, contribuì a creare un mito che già all'epoca ebbe uno straordinario impatto mediatico e che sopravvive fino ai giorni nostri. Dell'universo poetico di Dylan Thomas, enigmatico e sublime, questo volume offre un'antologia che raccoglie i componimenti migliori: dalle poesie giovanili degli anni Trenta, a lungo rimaste inedite, ai testi più celebri della maturità artistica, come I dreamed my genesis, And death shall have no dominion e The air you breath.
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Poesie. Testo tedesco a fronte
di Bertolt Brecht
editore: Garzanti Libri
pagine: 358
Bertolt Brecht non è stato solo uno dei più importanti uomini di teatro del Novecento, ma anche uno dei massimi lirici di lingua tedesca: lo dimostrano sia le poesie politiche sia - su un versante più privato e personale - i versi d'amore o esplicitamente erotici. Quest'antologia è opera di un traduttore non occasionale, Gabriele Mucchi, pittore, architetto e designer che del poeta fu amico personale. Una selezione che comprende sia poesie famose sia componimenti spesso rimasti ignoti a causa dell'accanimento della censura. Ci sono poesie erotiche, che la pruderie dei curatori ha atteso quasi trent'anni prima di rendere pubbliche, ma c'è anche la splendida Ricordo di Marie A., che merita un posto accanto ai classici della delusione e della nostalgia amorosa di tutti i tempi. Oggi, ormai archiviati i furori ideologici del secolo breve, possiamo ammirare la limpidissima vena lirica di uno scrittore universalmente noto soprattutto per il suo acceso impegno politico. Prefazione di Cesare Cases.
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