Poesia
La vita è rara. Tutte le poesie. Testo francese a fronte
di Michel Houellebecq
editore: Bompiani
pagine: 802
Giustapponendo liberamente prosa, versetti e versificazione classica (soprattutto nella forma dell'ottosillabo e dell'alessand
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Le mie poesie piu belle
di Nizàr Qabbàni
editore: Jouvence
pagine: 88
"La poesia è la patria delle cose che si ribellano a loro stesse, e delle forme che rifuggono la propria forma"
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Poesie (1972-2015)
di Luigi Ballerini
editore: Mondadori
pagine: 467
"'Da eccetera. E', la raccolta d'esordio (1972), fino a 'Se il tempo è matto' (2010), questo volume curato da Beppe Cavatorta racchiude l'intera opera di Luigi Ballerini finora pubblicata: le raccolte 'Che figurato muore' (1988), 'Che oror l'orient' (1991), 'Il terzo gode' (1994), 'Stracci shakespeariani' (1996), 'Uno monta la luna' (2001) e il poemetto 'Cefalonia' (2005). Si dà così conto di un universo poetico che ha nel linguaggio uno dei suoi centri nevralgici: lungo quarant'anni di poesia Ballerini si è dimostrato fedele a un progetto di ricerca che comporta sempre nuove partenze; un perpetuo viaggiare tra tempeste e bonacce ben sapendo di non poter mai approdare a un porto sicuro. Una sfida, necessaria alla sussistenza stessa della poesia, che da una prima fase di 'apprendistato', nella quale Ballerini ha iniziato a costruire il proprio armamentario imparando dalla lezione gaddiana a desclerotizzare la parola, è passata per una breve ma fondamentale fase 'oracolare' fondata sull'intuizione che le vibrazioni della lingua permettono di accedere a una conoscenza nuova, per giungere infine a una fase 'ragionante', caratterizzata da un dettato discorsivo in cui la quotidianità, le responsabilità della consapevolezza, i tradimenti della storia parlano con la voce di una stravolta saggezza popolare."
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Strano virus il pensiero
di Sella Lidia
editore: La vita felice
pagine: 67
Vivere significa riflettere, interrogarsi, senza chiudersi allo stupore, alla meraviglia
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Charter in delirio! Un esperimento con i versi di Emily Dickinson. Testi scelti con traduzione automatica a fronte
di Dickinson Emily
editore: Elliot
pagine: 64
Cosa succede se si affidano i versi della più sensibile e visionaria delle poetesse agli algoritmi di un traduttore automatico
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Una stagione all'inferno-Poesie-Illuminazioni
di Arthur Rimbaud
editore: Demetra
pagine: 256
Dopo aver rovesciato la sua furia su ogni cosa, ora, in "Una stagione all'inferno", Rimbaud si scaglia contro se stesso con un
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Poesie
di Brunetto Latini
editore: Einaudi
pagine: 205
Brunetto Latini, traduttore, studioso della retorica classica e dell'oratoria ciceroniana, è noto soprattutto per il Tresor, primo esempio di enciclopedia in volgare, ma ha lasciato anche un piccolo corpus di opere poetiche, qui raccolto per la prima volta con l'obiettivo di dare alla poesia di Brunetto il posto, non piccolo, che merita nella storia della letteratura. Il corpus è costituito dal Tesoretto, che aggiorna, scorcia e mette in versi quello che era stato il piano enciclopedico del Tresor, dal Favolello, poemetto più breve sull'amicizia, e dalla canzone S'eo sono distretto inamaratamente. "Il Tesoretto, a dispetto della sua incompiutezza, va considerato come il primo testo poetico italiano che ambisca a una dimensione di classico, dopo per cosi dire - il prologo siciliano: l'equivalente, sul versante della poesia, di ciò che il Novellino rappresenta per la tradizione della prosa d'arte". (dall'introduzione di Stefano Carrai)
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La poesia tornerà. Un piccolo Faust con accordi di situazione e di scorci. Un progetto di Dino Campana per i canti orfici
di Enrico Bandini
editore: Carta Bianca (Faenza)
pagine: 88
Contributo critico sulla poetica di Dino Campana, con particolare riferimento ai "Canti Orfici" e "Versi Sparsi". È esaminato anche, attraverso gli scritti e le testimonianze del poeta, il rapporto con le arti figurative del suo tempo (Balla, Boccioni, Carrà, Kandinsky ecc.) e con la pittura del passato, con l'attenzione rivolta all'Estasi di Santa Cecilia e alla Trasfigurazione di Raffaello.
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Umana troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe
editore: Aragno
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L'ultima fede
di Marco M. Lenzi
editore: Effigie
pagine: 62
Scandito in quattro raccolte, "L'ultima fede" affronta una lingua raffinata e preziosamente articolata, un linguaggio e un pensiero perturbante: spostamenti imprevedibili di nuclei eidetici, accoppiamento di immagini a immagini ciascuna delle quali spesso diverge, per senso e suggerimento, dall'altra, finché tale assemblaggio converge verso una unità qualitativa finale. L'assieme di tale scrittura è alchimistico. In quest'opera, c'è un autentico dramma dello spirito, che si spalanca sulla natura tragica dell'Evento (non dell'accadimento) e che attraversa tutto il testo. L'intero libro si espone alla contemplazione e meditazione di vere forze in lotta, interne ed esterne, delle quali viene "narrata" la fenomenologia. L'impatto con la Notte, con il baratro e la banalità del negativo, certo esige una Fede ultima e, di quella fede, pretende l'ultimità, cioè una sua qualità indefinibilmente definitiva. E, questa, una posizione mentale accarnata e l'autore vi innesta l'autorità del sangue. La grande poesia attinge i fondali dell'abisso, si contagia col Principio.
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Poesie (1983-2015)
di Giuseppe Conte
editore: Mondadori
pagine: 403
"Gli inediti che completano questo volume confermano l'inesausta energia lirica e metaforica di Giuseppe Conte e ne proseguono l''incessabile' inerrogazione, cominciata negli anni Settanta, sul valore di mito, natura e destino nella realtà contemporanea. Erede della tradizione del primo Montale e di Sbarbaro, attenta ai modelli di Goethe, Whitman, Lawrence e Borges, la scrittura poetica di Conte si è consolidata nel tempo seguendo i sentieri paralleli della prosa, come dimostrano l'insieme dell'opera romanzesca e gli scritti di viaggio raccolti in 'Terre del mito' (1991). Con 'L'Oceano e il Ragazzo' (1983) - salutato da Calvino e Citati come un libro di svolta nella poesia italiana - e 'Le stagioni' (1988), fino alle ultime 'Ferite e rifioriture' (Premio Viareggio 2006), si profila dunque una soggettività forte, estranea a qualunque minimalismo o sperimentalismo, capace di mediare fra la passione della forma e la profonda conoscenza e frequentazione di culture e mitologie lontane, orientali e occidentali, e di coniugare una vena erotica con una vena metafisica e con la passione civile. Nel 1994, con l'invasione simbolica di Santa Croce e la fondazione del 'mitomodernismo'; Conte ha segnato un momento di riflessione importante nel panorama culturale italiano ed europeo, coinvolgendo intorno alle sue tesi sul primato etico e spirituale della poesia artisti, pensatori e poeti italiani e stranieri di diverse generazioni." Introduzione di Giorgio Ficara.
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