Poesia
The essential. Testo inglese a fronte
di Brendan Kennelly
editore: Jaca Book
pagine: 287
"In un'epoca in cui tutto ha un prezzo e nulla ha valore, Brendan Kennelly è il poeta che forse ha la fiducia maggiore nel dis
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Tutte le poesie
di Salvatore Quasimodo
editore: Mondadori
pagine: 637
Il volume racchiude l'intera produzione lirica di Salvatore Quasimodo, dagli esordi (i primi versi, poi raccolti in "Acque e t
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Ogni volta che mi baci muore un nazista
di Guido Catalano
editore: Rizzoli
pagine: 320
"Qualcuno lo chiama 'criminale poetico seriale', qualcun altro lo ha definito 'l'ultimo dei poeti'
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Epifanie
di Crespi Anna
editore: Jaca Book
pagine: 114
Leggendo questo libro di Anna Crespi, ci accorgiamo sin dalla prima pagina che l'autrice ci costringe a «vedere l'invisibile»,
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Poesie d'amore
di Nazim Hikmet
editore: Mondadori
pagine: 213
Partecipe in eguale misura dell'estrema dolcezza orientale e di una certa crudezza di ritmi di tipo occidentale, in queste "Po
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Il profeta. Testo inglese a fronte
di Kahlil Gibran
editore: Guanda
pagine: 187
Il libro è una serie di 26 sermoni sui temi del rapporto tra gli uomini, accompagnati da un prologo, un epilogo e dodici illus
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Petali sulle ceneri. Poesie d'amore
di Rabindranath Tagore
editore: Guanda
pagine: 110
Da uno degli scrittori più rappresentativi dell'India moderna, una raccolta poetica dedicata all'amore: per Dio, per la Natura, ma soprattutto per una donna, intensamente desiderata e poi drammaticamente perduta.
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Tutte le poesie
di Guido Gozzano
editore: Mondadori
pagine: 960
Dopo avere "attraversato D'Annunzio" per approdare a un territorio suo, secondo la felice espressione montaliana, Guido Gozzano trovò la propria vena più autentica in una capacità di narrare ih versi di straordinaria forza descrittiva, unita a una tonalità dolcemente ma impietosamente ironica. Nei suoi componimenti - qui raccolti integralmente con un ricchissimo corredo esegetico - Gozzano ripercorre le eterne vicende di Amore e di Morte, intesse colloqui col passato, ma soprattutto, dopo il "povero fanciullo che piange" di Corazzini, il "saltimbanco" di Palazzeschi e il "clown" di Soffici, ci dà il suo personale ritratto del poeta, un uomo perso dietro "pochi giochi di sillaba e di rima", e tuttavia non ignaro di quella "terra desolata" che il vivere stava allora diventando per la grande cultura europea.
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Il luogo stretto
di Faraj Bayrakdar
editore: Nottetempo
pagine: 82
Arrestato per affiliazione al partito comunista nella primavera del 1987 dai servizi segreti di Hafez Assad e condannato solo nel 1993 a quindici anni di reclusione dopo averne già passati sei in isolamento, il poeta e giornalista siriano Faraj Bayrakdar ha imparato a memoria le sue poesie "come facevano i nostri antenati prima della diffusione della scrittura". Dopo più di sei anni gli vennero concesse visite a cadenza mensile d'un quarto d'ora. Cominciò allora a passare alla figlia versi scritti su cartine di sigaretta, e questo libro nacque cosi. Rilasciato nel 2000, alcuni anni or sono è stato tra coloro che hanno guardato con sincero entusiasmo alla primavera araba, che ha speranzosamente definito "autunno dei tiranni". Spesso la storia smentisce i poeti, eppure l'unica via che conduce fuori da ogni "luogo stretto" passa sempre per "la lingua all'apice del chiarore" di versi come quelli di Faraj Bayrakdar.
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Poesie dal Bai
di Gianfranco Falcinelli
editore: Gruppo Albatros Il Filo
pagine: 183
Attraverso lo scorrere delle pagine, il lettore è accompagnato in un percorso che sembra dar vita a veri e propri quadri a tra
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La ragazza Carla
di Elio Pagliarani
editore: Il saggiatore
pagine: 63
"Di là dal ponte della ferrovia / una traversa di viale Ripamonti / c'è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina. // Il ponte sta lì buono e sotto passano / treni carri vagoni frenatori e mandrie dei macelli / e sopra passa il tram, la filovia di fianco, la gente che cammina / il camion della frutta di Romagna. // Chi c'è nato vicino a questi posti / non gli passa neppure per la mente / come è utile averci un'abitudine.". "La ragazza Carla" - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.
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Vita d'un uomo
di Giuseppe Ungaretti
editore: Mondadori
pagine: 266
"Il solo innovatore, o liberatore, nella catena dei poeti moderni è stato proprio Ungaretti. In questo senso si può dire che tutti sono, o siamo, usciti dal pastrano di Ungaretti" ha scritto Gianfranco Contini. Uscita nel 1966, con l'autorizzazione dell'autore, questa antologia, che porta lo stesso titolo scelto da Ungaretti per la pubblicazione della propria opera complessiva, rappresenta una preziosa sintesi del suo intero percorso poetico attraverso tutte le raccolte: "L'allegria", "Sentimento del tempo", "Il dolore", "La terra promessa", "Un grido e paesaggi", "Il taccuino del vecchio".
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