Poesia
Germogli
di Sandro Le Grazie
editore: Vertigo
pagine: 185
"Germogli" non è solo il titolo della raccolta di poesie di Sandro Le Grazie, è l'immagine stessa che rappresenta i componimen
Contattaci
È solo questione di tempo
di Pasko Simone
editore: Diabasis
pagine: 128
Cinque sezioni poetiche che riflettono storie e visioni di tempi diversi, criticamente vissuti
Contattaci
Rimescolando
di Paola Sansone
editore: Edizioni Clichy
pagine: 240
Versi beffardi, dissacranti. Epigrammi autoironici, dinamitardi. Spesso brevissimi. Ma nel gioco delle rime che scandiscono le poesie di Paola Sansone, quello che colpisce è l'uso del genere comico, che ricorda le smorfie dei clown, buffo e tragico, nel contempo, usato come antidoto ai problemi quotidiani. Capita sovente che chi legge queste poesie abbia voglia poi di leggerle a voce alta a qualcuno. Perché? Questo è un mistero racchiuso forse nei tanti autoritratti presenti nel libro. Come quello, in cui l'autrice scrive di se stessa: "Chiudermi in casa / a stirare camicie/ poco mi gasa / niente mi dice".
Contattaci
Vita d'un uomo
di Giuseppe Ungaretti
editore: Mondadori
pagine: 854
Nel percorso che da "L'Allegria" giunge al "Taccuino del Vecchio" e ai versi degli ultimi anni Sessanta si rivelano il volto dell'uomo-Ungaretti e la sua inconfondibile voce di poeta: dalla tragedia della Grande Guerra, in cui si riconobbe "docile fibra dell'universo", alla riscoperta della tradizione poetica e artistica italiana che domina le più complesse liriche di "Sentimento del Tempo"; dalla devastante esperienza della morte del figlio bambino, da cui nasceranno i versi colmi di struggente tenerezza de "Il Dolore", alla conquista della fede che accompagnò la vecchiaia del poeta."
Fuori catalogo
Lo sgurz
di David Riondino
editore: Nottetempo
pagine: 110
Lo sgurz è qualcosa di indefinibile che talora appare negli eventi e nelle persone. Cercavamo di inseguirlo e di definirlo in uno spettacolo a metà anni ottanta dal titolo "Chiamatemi Kowalsky", in cui Paolo Rossi e io, si presumeva che questo tal Kowalsky, di cui raccontavamo le gesta, avesse lo sgurz. Quando gli prendeva un colpo di sgurz faceva cose apparentemente poco logiche e coerenti, entrava in un'altra dimensione. Il termine poi precipitò in un film di Salvatores, "Kamikazen - ultima notte a Milano", che aveva nella locandina la dicitura "il primo film con lo sgurz", nientemeno. Sgurz mi ricorda una Milano viva, sentimentale, intelligente, in anni nei quali si contrapponeva alla Milano da bere un vitalismo malinconico e sensuale, sempre sorretto da una forte vocazione alla gioia, che circolava tra le canzoni di Jannacci e di Gaber, nei poemi di De André e Guccini, nei romanzi di Benni, e, in giro per l'Italia, nei disegni di Pazienza e nelle azioni del manipolo di Tango (Staino, Hendel, Pietrangeli).
Contattaci
Contattaci
Confusione d'amore. Componimento poetico
di Paola Zugna
editore: Leone
pagine: 96
Un unico componimento dallo stile di scrittura scorrevole, senza intoppi, che riflette emozioni e sentimenti spesso vissuti e
Contattaci
L'opera poetica. Testo inglese a fronte
di Shakespeare William
editore: Mondadori
pagine: CVI-744
William Shakespeare non è solo il più grande scrittore inglese e il più celebre drammaturgo di tutti i tempi
Fuori catalogo
Madre d'inverno
di Vivian Lamarque
editore: Mondadori
pagine: 138
Vivian Lamarque possiede una rarissima dote: quella di rendere lievi e trasparenti i temi e gli strappi dell'emozione più comp
Fuori catalogo
Sull'origine della luce è buio pesto
di Roberto Mercadini
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 96
"Chi scrive libri, per me, somiglia a un oculista. Un oculista-stregone, se esistessero oculisti-stregoni. Stando di fianco al lettore, continua a mettergli davanti agli occhi le lenti delle pagine. Una dopo l'altra, con cura meticolosa. A ogni cambio, a ogni finale di poesia o di racconto gli chiede: 'Che cosa vedi adesso? E adesso? E adesso?'. [...] Qual è lo scopo di tutte queste visioni insolite? Avvicinarsi al vero a forza di sommare sguardi, luci, punti di vista diversi. Mostrare che la realtà è più profonda, più vasta, più ricca, più splendente e oscura, più sacra e oscena, più comica e struggente di come appaia a occhio nudo. Di come appare, cioè, attraverso il distratto, disordinato, ordinario sguardo che l'occhio della mente le dedica di solito."
Contattaci
Che dice la pioggerellina di marzo. Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta
editore: Manni
pagine: 192
L'albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novità; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran
Fuori catalogo
Osare dire
di Cesare Viviani
editore: Einaudi
pagine: 114
Viviani ha ormai al suo attivo una lunga serie di libri che hanno fatto la storia della poesia italiana contemporanea. In questo percorso ha attraversato diverse fasi, variando la sua voce e la forma dei testi. Nei suoi libri più recenti era emersa una scrittura aforistico-assertiva che affrontava direttamente i temi delle "cose ultime" che più gli stanno a cuore. Con questa nuova raccolta, pur non derogando all'essenzialità dei pensieri e delle occasioni (la natura come misura esemplare, il riconoscimento dei limiti umani, la fine), si manifesta una svolta, o per meglio dire un ritorno, verso un dire più allusivo, ambiguo, sfuggente, a volte enigmatico, sorprendente per associazioni ed esiti linguistici. Dunque una rinnovata fiducia nella poesia e, sempre di più, nella voce umana, luminosa e fragile; e anche nella percezione di ciò che dura più dell'uomo, purché si proceda col necessario rispetto: sapendo che qualsiasi invocazione o preghiera è un osare, un gesto che sfiora l'azzardo. E che quindi va compiuto con consapevole riserbo.
Fuori catalogo


