Politica e attualità
Un mestiere del diavolo
editore: Giubilei regnani
Lo sapevate che stiamo diventando poveri perché non facciamo più figli? E che esiste un nuovo ordine mondiale che nessuno ha ancora capito? In queste pagine proponiamo alcuni di quei temi che generalmente suscitano diffidenza e anche antipatia: morale, economia, Chiesa, fede cattolica. Lo facciamo proponendo però riflessioni ironiche, impertinenti, spesso divertenti. Non abbiamo risparmiato nessuno. Partiamo dalle vere radici più profonde di questo nuovo ordine mondiale e arriviamo a formulare visioni ed idee che non vi aspettate. Navighiamo senza paura contro una corrente che ha parecchi secoli di navigazione. Al centro sta lui, Satana, che ha avuto talmente tanti successi negli ultimi anni che non ha più bisogno di lavorare e si è messo in pensione. Però la vera protagonista è un'altra, anche se resta discretamente nell'ombra e continua a lavorare: la divina provvidenza. Perché non riusciamo a smettere di fidarci di Dio.
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La macchina della morte. Siria: oltre il terrorismo islamico
di Garance Le Caisne
editore: Rizzoli
pagine: 222
Nel 2011, con l'inizio delle proteste contro il regime siriano di Bashar al Assad, César - questo il nome in codice - e i suoi colleghi agenti militari ricevono l'ordine di fotografare i corpi delle persone morte nelle strutture di detenzione gestite dall'esercito. Sono i cadaveri degli oppositori al regime arrestati nel corso delle manifestazioni di protesta. César decide di copiare di nascosto molte delle fotografie e conservarle in modo sicuro, per aiutare i parenti delle vittime a conoscere la verità sulla sorte dei loro cari. Dopo due anni però i timori per la sua incolumità e quella dei suoi familiari lo hanno spinto a lasciare il Paese e cercare asilo in Europa.
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I diritti umani nel mondo globale. Tradizioni religiose tradizioni costituzionali e «mare nostrum»
editore: Editoriale Scientifica
pagine: 246
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Treccani. Il libro dell'anno 2015
editore: Ist. Enciclopedia Italiana
pagine: 670
Il "Libro dell'Anno 2015" diretto da Riccardo Chiaberge riassume e analizza gli avvenimenti e i temi salienti dell'anno nella
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Occidente. Le idee che hanno portato allo Stato democratico
di Carboni Raffaele
editore: Lantana Editore
pagine: 335
Occidente è il racconto di un lungo viaggio: l'avventura di uomini che sono partiti vivendo in tribù primitive e sono giunti a
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Quale Islam? Jihadismo, radicalismo, riformismo
di Massimo Campanini
editore: La scuola
pagine: 127
I fatti terroristici di gennaio e novembre 2015 a Parigi rischiano di evocare equazioni tra Islam e terrorismo, alimentando confusioni culturalmente infondate. Ponendo la domanda "Quale Islam?" il testo invita il lettore, in modo argomentato e storiograficamente fondato, a comprendere il volto plurale del mondo musulmano, non riducibile a quello jihadista rappresentato da Isis e Al-Qaeda. Un percorso dalle origini delle parole Islam, musulmano, jihad (nella sua dimensione spirituale di lotta interiore) al loro articolarsi nelle divisioni tra sunniti e sciiti, alla radicalizzazione dell'Islam politico nell'età del coloniale e post-coloniale, agli scenari contemporanei legati all'ascesa del Califfato. Un'attenzione alla molteplicità delle voci dell'Islam che è insieme segno di rigore e chiarezza. Pagine per capire e distinguere.
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Ci scusiamo per il disagio. Treni, pendolari e odissee tutte italiane
editore: Round robin editrice
pagine: 154
Lavoratori e studenti in attesa di un treno: l'esercito dei pendolari si sveglia all'alba ogni mattina pronto a mettersi in viaggio e torna a casa la sera, stremato. Dalle linee regionali tagliate in Piemonte ai minuti di vita persi in Lombardia. Dalla lotta contro le barriere architettoniche per i disabili partita in Toscana alle odissee dei viaggiatori in Campania fino al paradosso di Matera, città capitale europea della cultura 2019 ma senza stazione. Un viaggio-inchiesta sui treni italiani, per capirne e raccontarne lo stato, il futuro, cioè che è stato fatto o che dovrà essere fatto. Con le voci e le storie di chi sui binari trascorre parte della sua giornata. Sia per lavoro, sia per necessità, sia per dovere.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 176
Nata nel 1951, la rivista è all'origine di tutto ciò che nel gruppo si è formato dopo, a cominciare dalla Società editrice. Né casuale è il suo sottotitolo: "Rivista di cultura e di politica". Oggi, come allora, alla base del lavoro del Mulino sta il convincimento che i problemi cruciali vadano analizzati in un'ottica che consideri, contemporaneamente, tanto le questioni culturali quanto quelle politiche. Con un approccio che non trascuri gli aspetti più tipicamente culturali dell'analisi politica.
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Polizia della frontiera. Frontex e la produzione dello spazio europeo
di Campesi Giuseppe
editore: DeriveApprodi
pagine: 236
Nel 2005 nasce l'agenzia europea Frontex, cui è stato affidato il difficile compito di coordinare l'attività di controllo dell
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Libertà e lavoro dopo il Jobs Act. Per un garantismo sociale oltre la subordinazione
editore: DeriveApprodi
pagine: 188
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", esordisce l'articolo 1 della nostra Costituzione. Ma di quale "lavoro" si tratta? E quale valore ha questo principio, che avrebbe voluto essere di emancipazione, quando il lavoro diventa una chimera per i giovani inoccupati, come per i quarantenni e cinquantenni espulsi dal mercato del lavorò e che non ritroveranno facilmente un'occupazione? Allora: cosa significa "lavoro" nella fine della società salariale e con l'avvento delle nuove tecnologie? E al tempo del Jobs Act? Come si è trasformato in Italia quel "diritto del lavoro" o "al lavoro" negli ultimi trent'anni di flessibilità, che è stata sempre e solo precarietà, senza diritti e garanzie? Soprattutto ora che tutti sono definitivamente precari? Con questo volume si vuole rompere l'incantesimo che blocca questo Paese in una lotta ideologica intorno al lavoro, tra garantiti e non garantiti, giovani e anziani, casta e rottamatori, dipendenti e autonomi. E si parte da quelle figure del "lavoro indipendente", di free lance, partite Iva, ancora escluse dai diritti sociali, per affermare un sistema di Welfare universale, che garantisca il benessere collettivo e tuteli la persona lungo tutto l'arco della vita. Anche in assenza temporanea di un lavoro. È una nuova idea di società e di cittadinanza quella che si propone all'attenzione - delle nuove e vecchie generazioni di politici, sindacalisti, amministratori pubblici, insegnanti, attivisti o cittadini...
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