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Scienze della Formazione

Enciclopedia della musica

editore: Einaudi

pagine: 1205

Che cos'è la musica, che cos'è un musicista, come apprendiamo la musica. Questi sono i tre interrogativi che fanno da filo conduttore a questo volume dell'"Enciclopedia della musica", partendo dal presupposto che il concetto stesso di musica cambia con il tempo ed è in diretto rapporto con i mutamenti sociali, politici e culturali.
100,00

Pedagogia e sperimentazione

Metodi e strumenti per la ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

La ricerca educativa, i suoi paradigmi e metodi, sono oggetto continuo e problematico di riflessione. L’educazione è un compito primario e complesso della società di oggi; le scienze dell’educazione sono sollecitate con forza a considerare in modo critico i propri fondamenti, gli strumenti teorici e metodologici da esse impiegati, le prospettive pratiche e operative a cui si orientano. Il discorso pedagogico e quello sperimentale appaiono antitetici, se si accostano in modo superficiale. Il primo intende infatti avvalorare l’originalità e l’unità dinamica e differenziata della persona; il secondo cerca invece di cogliere le regolarità e i principi generali sottesi alla varietà delle condotte e delle relazioni umane. È compito della ricerca educativa superare tale dicotomia con uno sforzo incessante di sintesi, per evitare che la scienza dell’educazione si riduca, da un lato, a un discorso su modelli formativi astratti e, dall’altro, a un empirismo di pratiche disordinate. Il volume accoglie siffatto obiettivo e propone l’idea di una scienza non dell’educazione bensì per l’educazione, luogo di dialogo evolutivo e non di contrapposizione fra arte, ragione, tecnica, scienza, filosofia, sapienza. La ricerca è in esso presentata come domanda di senso prima ancora che di conoscenza, e come processo ininterrotto per tradurre nel linguaggio dei metodi e degli strumenti, storicamente e culturalmente determinati, aspirazioni e ideali metastorici e metaculturali. La metodologia della ricerca educativa, anche nei suoi ambiti più specifici e tecnici, va intesa, impiegata e costruita in tale prospettiva.
28,00

Capire la mente

La psicologia ingenua del bambino

editore: Carocci

pagine: 224

21,20

Storia sociale dell'Europa moderna

di George Huppert

editore: Il mulino

pagine: 256

18,50

Per le antiche scale

di Tobino Mario

editore: Mondadori

9,00

La relazione bambino-insegnante

Aspetti evolutivi e clinici

di Pianta Robert C.

editore: Cortina raffaello

24,00

Simposio. Testo greco a fronte

di Platone

editore: Bompiani

pagine: 212

11,00

Apologia di Socrate. Testo greco a fronte

di Platone

editore: Bompiani

pagine: 187

10,00

La grammatica della musica

di Otto Karolyi

editore: Einaudi

pagine: 240

20,00

Il laboratorio teatrale

di Oliva Gaetano

editore: LED Edizioni Universitarie

pagine: 256

35,00

Metodi quantitativi nella ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 456

L’impiego degli strumenti concettuali e metodologici della sperimentazione porta a compimento le competenze alla luce delle quali lo studioso dell’educazione sviluppa la riflessione e la proposta formativa. La rielaborazione critica e progettuale delle situazioni educative, sempre più complesse e differenziate, abbisogna di sintesi numeriche e di approfondimenti interpretativi. Sul piano epistemologico, la contrapposizione fra metodi d’indagine quantitativi e qualitativi appare ormai superata: la riflessione scientifica odierna esprime posizioni sfumate, sottolinea la natura multidimensionale del sapere e la complementarità di accostamenti diversi. L’intelligenza dei problemi educativi postula pertanto conoscenze teoriche e specifiche riguardo alle strategie metodologiche, allo scopo di applicare queste ultime in maniera corretta e ponderarne il valore e i limiti. Alla luce di questa impostazione, il volume descrive in particolare le tecniche quantitative per l’elaborazione e l’analisi dei dati dell’osservazione, circa i fondamenti, le caratteristiche logiche e le proprietà matematico-statistiche dei vari procedimenti. La valutazione dei dati sperimentali va però orientata in prospettiva pedagogica. Questa muove da una scelta antropologica, trova applicazione in un progetto formativo dell’uomo e della società, tende verso una mèta ideale. Considera le informazioni fornite dalla rilevazione empirica, ma non è determinata da esse. Dimensioni ulteriori qualificano la formulazione degli obiettivi educativi, secondo il fine dell’umanizzazione dell’individuo e della comunità. Il contributo delle competenze metodologiche alla preparazione professionale e culturale degli educatori non si esaurisce pertanto nell’acquisizione di abilità tecniche ma rafforza una disposizione personale e scientifica essenziale: l’amore della verità come impegno al quale concorrono contributi differenti, vòlti al bene comune.
27,00
98,50

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