fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 419
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Storia

L'anima del Führer. Il vescovo Hudal e la fuga dei nazisti in Sud America

di Fertilio Dario

editore: Marsilio

pagine: 215

Le ragioni della chiesa cattolica e quelle del nazionalsocialismo si incontrarono a Roma, durante gli anni Trenta e Quaranta,
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16,50 €

Uomini nelle gabbie. Dagli zoo umani delle Expo al razzismo della vacanza etnica

di Viviano Domenici

editore: Il saggiatore

pagine: 337

Dal 1870 al 1940 l'Europa e gli Stati Uniti celebrarono le magnifiche sorti del mondo occidentale sul palcoscenico delle Esposizioni universali. Poco distante, nei villaggi etnici ricreati accanto ai padiglioni, andava in scena uno spettacolo angosciante: neri armati di lance, donne con i bambini al collo, pigmei, eschimesi, indios, tutti esposti perché i bianchi, i colonizzatori, potessero ammirarli o schernirli, sicuri come erano - come, forse, ancora siamo - del primato della razza bianca, del suo diritto a conquistare e dominare le altre razze. C'è Sarah, l'ottentotta dalle forme inusualmente pronunciate, esibita come una pruriginosa eccentricità biologica e poi studiata e sezionata come una cavia da laboratorio. C'è il pigmeo Ota Benga che, nel recinto degli animali, non può sorridere a meno che i visitatori non paghino qualche dollaro per vederne i denti aguzzi. C'è capo Geronimo, mostrato vinto e sconfitto perché nessuno dimentichi mai l'inferiorità degli indiani d'America. E ci sono le altre migliaia di esseri umani i cui nomi non sono mai stati registrati, tanta era la considerazione riservata alla loro dignità personale. A una prima, superficiale analisi può sembrare un fenomeno lontano nel tempo, da cui la nostra società ha ormai preso le doverose distanze, ma l'ultimo zoo umano risale al 2005, e il turismo della povertà che tanto successo riscuote in questi ultimi anni ripropone la medesima logica. Prefazione di Gian Antonio Stella.
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Nature silenziose. Le piante nel pensiero ellenistico e romano

di Repici Luciana

editore: Il mulino

pagine: 212

Dalla Grecia del tempo di Epicuro (III sec
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Nel nome degli altri. Storia dell'umanitarismo internazionale

di Salvatici Silvia

editore: Il mulino

pagine: 332

È solo negli ultimi decenni che l'azione umanitaria ha acquisito un ruolo evidente e primario nel corso dei conflitti
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26,00 €

La scoperta del Mezzogiorno. Zanardelli e la questione meridionale

editore: Studium

pagine: 228

"Quello di Zanardelli rappresenta un approccio allo sviluppo del Sud che punta sulle vocazioni e sulle potenzialità dei territ
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15,00 €

Austerlitz 1805. Il destino degli imperi

di Ian Castle

editore: LEG Edizioni

pagine: 151

Quella di Austerlltz è una delle più famose battaglie della storia
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18,00 €

Una rete di amicizie. Carteggi dalla «koinonia» di Ernesto Buonaiuti 1915-1927

editore: Viella

pagine: 251

Tre giovani romani si scambiano lettere negli anni tra la prima guerra mondiale e il consolidamento del fascismo come regime. Interloquisce talora con essi don Ernesto Buonaiuti, studioso e professore di Storia del cristianesimo; la sua proposta di rinnovamento religioso, e la dura condanna della Chiesa di Roma, rappresentano il cuore di questo carteggio, insieme alla rete di amicizie giovanili che viene ad annodarsi intorno alla sua figura. Ma le lettere danno anche conto di una serie di altre questioni vive nell'Italia di quegli anni: la memoria della guerra, le difficoltà della vita quotidiana, la famiglia nelle sue varie declinazioni sia di affetti che di costrizione. Sullo sfondo la Roma degli anni Venti, con alcuni dei protagonisti maggiori e minori della sua vita politica e culturale, da Benito Mussolini a Giovanni Gentile al cavalier Giovanni Treccani, e con essi una folla di altre figure che si inseriscono nell'aspirazione ad un rinnovato lustro della città e alla riscoperta della sua supposta vocazione imperiale.
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Totalitarismo. Storia di un dibattito

di Traverso Enzo

editore: Ombre corte

pagine: 139

La rappresentazione del Novecento come il secolo del totalitarismo è ormai da anni un luogo comune
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13,00 €

Storia degli ebrei italiani. Vol. 3: Nel XIX e nel XX secolo.

Nel XIX e nel XX secolo

di Calimani Riccardo

editore: Mondadori

pagine: 837

Nel terzo e conclusivo volume della sua "Storia degli ebrei italiani", Riccardo Calimani ripercorre due secoli, il XIX e il XX
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35,00 €

Eravamo ridiventati uomini. Testimonianze e discorsi sulla Resistenza in Italia (1955-1999)

di Norberto Bobbio

editore: Einaudi

pagine: 172

Il 25 aprile del 1945 l'Italia è libera
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12,50 €

Dei e religione dell'antica Roma

di G. Matteo Corrias

editore: Arkadia

pagine: 136

Dei e religione dell'antica Roma inaugura una collana di saggi di carattere storico che coniugano compiutezza scientifica, agilità di lettura e costi contenuti. In questo volume l'autore descrive il mondo religioso dell'antica Roma: la sua formazione, i riti, le divinità, la casta sacerdotale, in una cavalcata attraverso secoli densi di avvenimenti, fino alla comparsa del cristianesimo e al tramonto del paganesimo. Così, partendo dalle origini mitologiche di Roma, scopriamo quelli che sono stati gli influssi che hanno determinato la nascita della Triade Capitolina, cosa sia un pontifex maximus, che ruolo rivestiva la religione negli affari di Stato, il declino del paganesimo e la lotta all'ultimo sangue con il cristianesimo emergente.
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11,00 €

Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell'Italia tra il 1914 e il 1918

di Mario Isnenghi

editore: Donzelli

pagine: 281

Tra il giugno 1914 e il maggio 1915 l'Italia operò un clamoroso ribaltamento delle sue alleanze internazionali, che condusse alla decisione di dichiarare guerra all'Austria e alla Germania. Si trattò di una riconversione non solo militare, ma anche politica, culturale e ideale, fatta di abdicazioni, di trasfigurazioni, di palinodie e di abiure d'ogni sorta. La trasfigurazione dall'Italia triplicista alleata di Francesco Giuseppe a quella irredentista protesa alla liberazione di Trento e Trieste comportò la conversione dell'immagine della Germania da modello ad antimodello; l'eclissi dell'internazionalismo socialista e il conseguente passaggio al nazionalismo di settori importanti dell'opinione di sinistra, repubblicana, mazziniana; la trasformazione dei cattolici da intransigenti nemici dello Stato a clerico-patrioti; il completo riassetto degli equilibri interni alla classe dirigente liberale. In quella concitata transizione, si consumava il passaggio storico dalla società dei notabili alla società di massa. Così, i dieci mesi di maturazione dell'entrata in guerra trascorsero all'insegna di un clamoroso dualismo.
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