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Lindau: Saggi

Fantasmi d'amore. Il gotico italiano tra cinema, letteratura e tv

di Roberto Curti

editore: Lindau

pagine: 493

Streghe bellissime, vampire seduttrici, sensuali spiriti tornati dall'oltretomba per vendicarsi. Con film come "I vampiri" di Riccardo Freda e "La maschera del demonio" di Mario Bava, il cinema gotico italiano offrì agli spettatori eccesso e trasgressione, incarnati negli anni '60 da una vera e propria diva come Barbara Steele. Ma l'enfasi sulla violenza, la sfida alla censura e l'attenzione alla sessualità non pregiudicavano un approccio spesso sorprendente al fantastico e ai suoi miti. "Fantasmi d'amore" ripercorre la storia del genere dalle origini a oggi. Ne analizza i temi, lo stile, le avventure produttive e commerciali, il rapporto con le fonti letterarie e i legami con la storia, la cultura e il costume del nostro paese; passa in rassegna i capolavori e le opere più oscure, i registi che ne hanno fatto la storia, come Bava, Freda, Antonio Margheriti e Dario Argento, e quegli autori che con esso si sono cimentati in maniera imprevedibile e inusuale, come Federico Fellini, Dino Risi, Pupi Avati, esamina produzioni televisive quale il celeberrimo "Il segno del comando" e dedica spazio ai giovani cineasti indipendenti degli anni 2000. Tutto ciò fa del libro lo studio più esauriente e approfondito di un genere complesso e affascinante che ha segnato la storia del cinema italiano.
32,00

Come scrivere un cortometraggio

editore: Lindau

pagine: 312

Il cortometraggio è una forma di espressione artistica autonoma, che ha tratti in comune con il racconto breve e la fotografia così come con gli altri tipi di film. Pur prestandosi alla sperimentazione, richiede una ferrea disciplina e un'approfondita conoscenza delle tradizionali problematiche del cinema. Come scrivere un cortometraggio vi condurrà dall'idea iniziale alla stesura finale della sceneggiatura, analizzando tutti gli elementi costitutivi del processo di scrittura. Il libro è ricco di molti esercizi, utilissimi per mettere subito alla prova le vostre capacità e, soprattutto, per imparare un efficace metodo di scrittura.
27,50

La sceneggiatura

Forme, dispositivi, modelli

di Vanoye Francis

editore: Lindau

pagine: 246

I manuali americani di sceneggiatura basano le proprie prescrizioni sull'analisi di film finiti che hanno avuto successo al bo
22,00

Vivement Truffaut! Cinema, libri, donne, amici, bambini

di Casiraghi Ugo

editore: Lindau

pagine: 278

Nato in occasione della pubblicazione in videocassetta, a metà degli anni '90, dell'opera omnia del regista francese, questo l
24,00

Chris Marker o Del film-saggio

di Ivelise Perniola

editore: Lindau

pagine: 277

Chris Marker è l'esponente di punta di un cinema estraneo a ogni moda e a ogni compromesso commerciale. Dall'esordio sul finire degli anni '50 sino ai giorni nostri, ha sviluppato un linguaggio cinematografico in continuo rinnovamento, dal cine-romanzo a immagini fisse di La jetée, al pamphlet di contro-informazione politica (Loin du Vietnam e Le fona de l'air estrouge), alla tecnologia digitale con il cd-rom Immemory. Nel tempo ha poi affinato l'arte del film-saggio: affascinante incrocio di riflessione filosofica, immagine documentaria, found footage, tecnologia digitale e materiale d'archivio. Il suo immaginario è formato da una memoria iperattiva alla continua ricerca di referenti simbolici e di assonanze spirituali, come quelle stabilite nel corso degli anni con Andrej Tarkovskij e Akira Kurosawa. Grande viaggiatore, o, per usare un termine a lui caro, instancabile globe-trotter, con i suoi film dedicati all'Africa, al Giappone, alla Siberia, ha offerto uno straordinario contributo di conoscenza. Si può insomma ragionevolmente affermare che Chris Marker è un autore la cui scoperta è in grado di modificare la chiave di lettura del cinema prodotto negli ultimi cinquantanni.
24,00

Naziskino, ebrei e altri erranti

di Casiraghi Ugo

editore: Lindau

pagine: 276

Frutto di lunghe e appassionate ricerche e rimasto sinora inedito, questo libro è anzitutto un viaggio della memoria nelle pag
24,00

Demoni e Dei. Dio, il Diavolo, la religione nel cinema horror americano

di Roberto Curti

editore: Lindau

pagine: 514

"Demoni e dei" ripercorre la storia del cinema horror made in USA dagli albori del sonoro ai giorni nostri secondo la chiave di lettura dell'evoluzione della sensibilità religiosa americana, dall'eredità puritana fino alla recente esplosione di credi e confessioni. Forte della conoscenza della filmografia e della cultura statunitense, Roberto Curti analizza e discute i classici della Universal, parabole morali dove il mostro (la creatura di Frankenstein, il vampiro, la mummia, l'uomo lupo) incarna un male destinato a essere sconfitto prima dei titoli di coda; gli horror satanici degli anni '60 e '70 ("Rosemary's Baby", "L'esorcista", la trilogia di "Il presagio"), che rispecchiano la crisi di valori in atto e l'emergere di nuove forme di spiritualità; il ritorno in auge della destra cristiana negli anni '80 durante la presidenza Reagan; la visione pessimistica di George Romero e l'anticlericalismo di John Carpenter; l'ossessione religiosa che diventa follia in lavori come "Cape Fear" (1991, di Martin Scorsese) e "Severi" (1995, di David Fincher); il ritorno alla ribalta dei timori apocalittici all'avvicinarsi dell'anno 2000; e infine il rapporto tra religione e horror dopo l'11 settembre, con pellicole di chiara impronta teocon come "The Exorcism of Emily Rose" (2005) e "I segni del male" (2007) e l'affiorare di nuovi temi e interessi nelle opere di registi come M. Night Shyamalan ("Il sesto senso", "The Villane", "E venne il giorno").
27,00

Storia e pratiche del documentario

di Gauthier Guy

editore: Lindau

pagine: 522

Il documentario è vecchio come il cinema, ma a differenza delle opere di fantasia non ha mai conquistato il grande pubblico e
32,00

Estetica del film

editore: Lindau

pagine: 244

Questo volume offre una completa e aggiornata introduzione alla teoria e all'estetica del film. I primi due capitoli riprendono, alla luce degli sviluppi più recenti, i contenuti tradizionali delle opere di estetica del film - lo spazio nel cinema, la profondità di campo, la nozione di piano, il ruolo del suono - e dedicano una lunga trattazione alla questione del montaggio nei suoi aspetti tecnici, estetici e ideologici. II terzo capitolo compie una panoramica sugli aspetti narrativi del film: partendo dalle acquisizioni della narratologia letteraria, definisce il cinema narrativo e analizza le sue componenti. Il quarto capitolo è dedicato a un esame storico della nozione di "linguaggio cinematografico", dalle sue origini e attraverso le sue diverse accezioni. Il quinto capitolo esamina la concezione che le teorie classiche hanno sviluppato a proposito dello spettatore cinematografico attraverso i meccanismi psicologici della comprensione del film e della proiezione immaginaria, per affrontare poi la complessa questione dell'identificazione nel cinema.
24,00

Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film

editore: Lindau

pagine: 318

La sceneggiatura è la premessa essenziale della costruzione delle immagini e dei suoni che costituiranno il film; analogamente il discorso sulla sceneggiatura è la premessa essenziale del lavoro critico sul film. Una sceneggiatura approssimativa genererà dunque, con buona probabilità, un film malfermo; un'analisi approssimativa della sceneggiatura genererà, ancora più probabilmente, una recensione malferma. Per neutralizzare questi rischi, occorre concepire la sceneggiatura come un sistema, cioè come un intero formato da parti essenzialmente connesse fra loro. Tenendo fermo tale principio, questo saggio propone un modello concettuale in grado di spiegare il funzionamento narrativo di qualsiasi film, da "L'arroseur arrosé" dei Lumière a "Tutti pazzi per Mary" dei Farrelly, da "Biancaneve e i sette nani" di Walt Disney a "Goodbye South, Goodbye" di Hou Hsiao-hsien. Non solo: nell'elaborare schemi applicabili a qualsiasi film, "Il sistema sceneggiatura" si rivolge a un qualsiasi potenziale lettore, sia questo sceneggiatore, critico cinematografico, cinéphile, insegnante o studente. Nel suo tentativo di coniugare teoria e pedagogia aggiornando la Poetica di Aristotele all'era delle immagini in movimento, "Il sistema sceneggiatura" ambisce a essere al tempo stesso un manuale per imparare a scrivere i film e un trattato per imparare a capirli.
24,50

Un'odissea del cinema. Il «2001» di Kubrick

di Michel Chion

editore: Lindau

pagine: 229

Opera mitica, nonché annoverata da molti tra i dieci capolavori del grande schermo, "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick è, sin dalla sua uscita nel 1968, un film emblematico sotto diversi aspetti: non soltanto dà una nuova dimensione al cinema di fantascienza (sebbene ci fosse già stato qualche successo in quest'ambito prima del 1968), ma riannoda anche i molteplici fili sottesi tra il grande cinema spettacolare e le ricerche sul cinema "puro". Per la scarsezza di dialoghi (tuttavia determinanti) e per il modo in cui privilegia i mezzi propri del cinema - suono, luce, movimento e montaggio 2007 è anche il capostipite e il capolavoro di quella che può essere definita "film-experience", in cui la proiezione del film è assimilabile a un rituale. Attinge in tal senso sia alle ricerche sonore e ottiche dell'ultimo periodo del cinema muto sia alla modernità degli anni '60 (Antonioni, Tati) da cui è nato. Incarna un sogno di cinema assoluto, che mira a un'esperienza non-verbale e universale. È uno dei film più personali e audaci del suo regista e allo stesso tempo un'opera che ci parla in una maniera straordinariamente forte della condizione umana nel cosmo.
19,50

Il cerchio e la spada

Lettura de «I sette samurai» di Kurosawa Akira

di Tomasi Dario

editore: Lindau

pagine: 240

Nel Giappone del '500 sconvolto dalle guerre civili, Kurosawa ambienta una storia di solidarietà tra uomini, al di là delle ba
19,50

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