Lindau: Saggi
Tim Burton
di Baecque Antoine de
editore: Lindau
pagine: 172
Tim Burton è ormai considerato uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo
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Passo uno. L'immagine animata dal cinema al digitale
editore: Lindau
pagine: 158
Il volume di Alonge e Amaducci non è una storia del cinema d'animazione. Si tratta piuttosto di una riflessione teorica sull'animazione, costruita attraverso l'analisi di una serie di opere, tendenze, autori particolarmente interessanti e significativi. La prima parte è incentrata sull'animazione "industriale" dei grandi studios americani, dall'epoca del muto sino ai lungometraggi in digitale, mentre la seconda è dedicata alle diverse correnti sperimentali, dalle avanguardie storiche sino alle esperienze più recenti. Ma in realtà non è possibile tracciare una netta linea di separazione tra i due ambiti, perché i rapporti, gli scambi, le contaminazioni, tra il lavoro delle équipe degli animation departments di Hollywood e quello degli artisti solitari dell'avanguardia (europea e nord-americana) sono stati frequenti e intensi. L'introduzione della tecnologia digitale ha poi rivoluzionato il panorama dell'animazione, mettendo radicalmente in discussione l'opposizione canonica tra cinema dal vero e cinema d'animazione, nonché la stessa nozione di cinema. Questo libro, dunque, prende le mosse dai primi disegni animati degli inizi del XX secolo, per arrivare alla computer grafica degli inizi del XXI, costruendo un percorso articolato in cui si incontrano oggetti tra loro assai diversi: prodotti di consumo e opere d'avanguardia, immagine cinematografica e immagine digitale, tradizione europea e tradizione americana.
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L'idea documentaria. Altri sguardi dal cinema italiano
editore: Lindau
pagine: 380
Attraverso interventi di autori, critici, operatori culturali il testo esplora l'orizzonte documentario del cinema italiano, evidenziandone le potenzialità formali e i paradossi produttivi. Al di là di rassicuranti etimologie pseudoscientifiche, l'idea documentaria costituisce oggi una delle esperienze creative più interessanti per la riflessione sulle nuove forme cinematografiche. Eppure, nonostante risulti luogo di ricerca e di espressione, di impegno e di testimonianza, continua a brillare quale magnifica assenza dai circuiti distributivi e dall'immaginario dello spettatore. Dopo il "cinecidio" degli anni '80, mentre la grancassa di "realtà televisive" completava la riduzione antropologica del cittadino italiano, il documentario ha rischiato l'estinzione: oggi la situazione sta lentamente cambiando ma mancano ancora referenti istituzionali capaci di promuovere adeguate politiche culturali. Nonostante tutto una domanda si impone: l'idea documentaria sta forse diventando luogo privilegiato per una più vasta riflessione estetica sul cinema italiano?
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Fritz Lang
Metropolis
di Bertetto Paolo
editore: Lindau
pagine: 269
Della grande stagione del cinema muto "Metropolis" è forse il film più famoso, l'unico che è diventato parte integrante dell'i
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Andy Warhol
Il cinema della vana vita
di Melanco Mirco
editore: Lindau
pagine: 173
La produzione cinematografica di Warhol è una dell'espressioni più tipiche e interessanti dell'underground statunitense
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Storia del cinema indiano
di Aime Elena
editore: Lindau
pagine: 272
Con una produzione di circa 800 film all'anno, quella indiana è una delle cinematografie più prolifiche del mondo
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Un'odissea del cinema. Il «2001» di Kubrick
di Michel Chion
editore: Lindau
pagine: 229
Opera mitica, nonché annoverata da molti tra i dieci capolavori del grande schermo, "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick è, sin dalla sua uscita nel 1968, un film emblematico sotto diversi aspetti: non soltanto dà una nuova dimensione al cinema di fantascienza (sebbene ci fosse già stato qualche successo in quest'ambito prima del 1968), ma riannoda anche i molteplici fili sottesi tra il grande cinema spettacolare e le ricerche sul cinema "puro". Per la scarsezza di dialoghi (tuttavia determinanti) e per il modo in cui privilegia i mezzi propri del cinema - suono, luce, movimento e montaggio 2007 è anche il capostipite e il capolavoro di quella che può essere definita "film-experience", in cui la proiezione del film è assimilabile a un rituale. Attinge in tal senso sia alle ricerche sonore e ottiche dell'ultimo periodo del cinema muto sia alla modernità degli anni '60 (Antonioni, Tati) da cui è nato. Incarna un sogno di cinema assoluto, che mira a un'esperienza non-verbale e universale. È uno dei film più personali e audaci del suo regista e allo stesso tempo un'opera che ci parla in una maniera straordinariamente forte della condizione umana nel cosmo.
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Conversazione con Ingmar Bergman
editore: Lindau
pagine: 100
«Quando si è artisti, quando si creano film, è molto importante non essere logici
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In un batter d'occhi. Una prospettiva sul montaggio cinematografico nell'era digitale
di Walter Murch
editore: Lindau
pagine: 159
Dal montaggio tradizionale a quello digitale: nella nuova edizione di questo libro Murch ne narra i pro e i contro partendo da
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Storia del cinema italiano
di Paolo Russo
editore: Lindau
pagine: 299
L'analisi di Paolo Russo presenta temi e protagonisti di tutti i momenti significativi della storia del cinema italiano, dagli esordi del "cinematografo" a Roma (nel 1896) alla rinascita degli anni '30, dal neorealismo ai nuovi autori degli anni '60, dalla crisi degli anni '80 e '90 fino alla ripresa di questi anni, come dimostrano gli incassi degli anni 2005 e 2006. A conclusione di ogni capitolo, una cronologia evidenzia i principali fatti della vita politica, sociale, artistica e culturale del Paese.
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Da Caligari a Hitler. Una storia psicologica del cinema tedesco
di Siegfried Kracauer
editore: Lindau
pagine: 512
Uno dei "classici" della storiografia cinematografica, un fondamentale testo di riferimento per la conoscenza dell'evoluzione
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