Medusa Edizioni: Le porpore
Un dio assente
Monologo a due voci sul teatro
editore: Medusa Edizioni
pagine: 174
In queste conversazioni prende forma un singolare "monologo" a due voci irriverente e fuori dai denti
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Il ritratto dell'imperatore
di Koji Taki
editore: Medusa Edizioni
pagine: 233
Questo saggio esamina la storia politica del Giappone all'alba della sua modernizzazione, attraverso la nascita di un ritratto e il suo utilizzo propagandistico. Nel 1868 crollò l'autorità feudale, e l'imperatore, che per secoli era rimasto all'ombra dello shogunato, salì sulla scena politica diventando un sovrano divino. Ma per il popolo giapponese questo sovrano era uno sconosciuto: cominciò così l'opera dei politici per rendere la sua immagine più visibile. Dapprima cercarono di mostrarlo fisicamente in pubblico, ma poi decisero di affidarsi alla fotografia. Ma una fotografia molto speciale, poiché il soggetto ripreso non era l'imperatore in carne e ossa, ma un suo ritratto pittorico eseguito dal pittore Edoardo Chiossone.
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Il pirronismo della storia
di Voltaire
editore: Medusa Edizioni
pagine: 203
A cavallo tra la storiografia, la filosofia della storia e quella che oggi chiameremmo antropologia (o etnologia), gli scritti di Voltaire che qui si presentano mostrano il formarsi di una coscienza storica che cerca nello studio di altre civiltà e di altre epoche i principi di un diverso modo di guardare al proprio mondo e a quello degli altri. Ma Voltaire, che fu "storiografo di corte" nella Versailles di Luigi XV, ha anche il merito di aver inaugurato, insieme a Montesquieu, un modo nuovo di studiare la storia: la coscienza storica che ha distinto il pensiero occidentale a partire dal XIX secolo gli è debitrice di averne fatto una disciplina rigorosa, fondata sull'analisi obiettiva delle fonti e dei documenti.
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Disputa sui miracoli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 122
Nel 1740 il filosofo illuminista David Hume interviene su un tema scottante: i miracoli. L'impostazione humiana, fondata sul primato dell'esperienza e su uno scetticismo radicale, non poteva che sfociare in una negazione non tanto dei prodigi in sé, quanto della fede in essi. Il saggio non ebbe vita facile e diede vita a dure repliche in ambito ecclesiastico: ne fa fede lo scritto riprodotto in questo libro a firma del vescovo di Salsbury John Douglas, tolto da un esteso trattato in forma epistolare del 1754.
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La bellezza e le tenebre. Nei labirinti della parola poetica
di José Bergamín
editore: Medusa Edizioni
pagine: 157
Lo scrittore e filosofo spagnolo, allievo di Ortega y Gasset e amico di María Zambrano, tocca il cuore della questione di scrivere: nella parola romanzesca si rivela il cielo ma anche l'inferno. Compiendo una singoloare peregrinazione tra alcuni protagonisti del pensiero moderno, da Cervantes a Balzac a Dostoevskij, egli sottolinea come il romanzo sia al di là della morale e delle mire della scienza moderna che ne vorrebbe smascherare la miscela di bene e di male che invece è inscindibile come nella vita.
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Il mesmerismo e il tramonto dei lumi
di Darnton Robert
editore: Medusa Edizioni
pagine: 201
Nel decennio che precedette lo scoppio della Rivoluzione francese, un personaggio destinato a sedurre e a dividere i suoi cont
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Il letame di Giobbe
di Lazare Bernard
editore: Medusa Edizioni
pagine: 124
Alla fine del XIX secolo la Francia è spaccata in due sull'Affaire Dreyfus, l'ufficiale ebreo ingiustamente condannato per alt
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Souvenirs. Tre novelle
di Joseph-Arthur de Gobineau
editore: Medusa Edizioni
pagine: 140
Joseph-Arthur de Gobineau (1816-1882) viaggiò a lungo fra la Germania, la Svezia, il Brasile, l'Egitto, la Turchia, la Russia, la Persia, sostando per qualche anno in Grecia dove visse, tra Atene, Corfù, le Cicladi, il periodo più felice della sua esistenza. Dai suoi viaggi verso l'Oriente trasse le atmosfere dei racconti raccolti nel libro, in cui l'esotismo, filone che all'epoca della loro stesura conosceva una stagione floridissima, è investito da una luce particolare, inconfondibile, marezzata di ironia ma anche di sgomento.
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Elettre. Letture di un mito greco
editore: Medusa Edizioni
pagine: 152
Marguerite Yourcenar e Simone Weil: due grandi intelligenze femminili del Novecento, accomunate da un'acuta attenzione ai mali del proprio tempo e da un'appassionata fedeltà ai grandi classici della cultura greca. Convinte della funzione rivelativa del mito, furono entrambe attratte dalla figura tragica di Elettra. Le Elettre che le loro riletture ci restituiscono sono figure visibilmente diverse: quella di Marguerite Yourcenar, segnata da un rancore, da un desiderio di vendetta che ne ha indelebilmente alterato i tratti, smaschera con spietata lucidità il male che si annida nell'uomo; quella di Simone Weil, icona della sventura che grida la propria domanda di giustizia, è toccata dalla luce divina dopo aver conosciuto la notte oscura dell'abbandono.
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La tragedia del Korosko
di Arthur Conan Doyle
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
Un disparato gruppo di turisti occidentali si ritrova a bordo di un battello a vapore sul Nilo, il Korosko, in attesa di una g
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Dante e Beatrice
di Étienne Gilson
editore: Medusa Edizioni
pagine: 189
Perché Dante ha scritto la Commedia? Per amore. Mantenere una promessa d'amore, fatta nell'ultimo capitolo della "Vita Nuova", è la ragione principale per cui, secondo Étienne Gilson, l'altissimo Poeta di Firenze ha deciso di impegnarsi nell'impresa del suo capolavoro. Grande studioso di cultura filosofica medievale, l'autore dedica a Dante questi nove saggi, mostrandone il legame indissolubile, vitale sorgente d'ispirazione, con la "bambina di Firenze" che è il personaggio meno fittizio di tutta la Commedia. Spaziando dalla genesi delle "ombre" dell'aldilà allo studio dell'influenza di Dante sugli artisti francesi dei secoli successivi, Gilson offre un ritratto del poeta pieno di risvolti inattesi.
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