Medusa Edizioni: Wunderkammer
Dentro il pensiero selvaggio
L'antropologo e i filosofi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 96
Lévi-Strauss rilegge Marcel Mauss e interpreta il suo saggio sul dono come occasione per spiegare il fondamento "scambista" de
Disponibilità immediata
Il cadavere della bellezza
La crisi dell'arte
editore: Medusa Edizioni
pagine: 141
Schegge dappertutto, rumori di macchine e motori, scomparsa del paesaggio umano
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Storia del ritratto in cera
di Julius von Schlosser
editore: Medusa Edizioni
pagine: 248
Il retaggio antico del culto dei morti si riflette nelle maschere di cera dell'età moderna, come dinanzi a un'inquietante Medusa; un "mostro" che oggi, dietro i megapixel delle nostre fotocamere, non riusciamo più a scorgere, ma di cui von Schlosser ci aiuta a riconoscere il passaggio, la sopravvivenza di un tratto essenziale, archetipico, della natura umana: quello di "rappresentare per non morire". Questo saggio offre una ricchissima rassegna dei ritratti: passando per il mondo antico, il Medioevo e il Rinascimento, arriva a un'età in cui i volti non vengono più idealizzati e "abbelliti", ma riproducono fino al particolarismo i difetti, le disimmetrie, le "aberrazioni" della vita. Come nei musei delle cere disseminati nel mondo. L'ultimo atto di fedeltà con il quale si chiude l'epoca che precede il cinema.
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Jolly Roger. Le bandiere dei pirati
di Renato Giovannoli
editore: Medusa Edizioni
pagine: 222
Non tutti sanno che la bandiera pirata con il teschio e le tibie incrociate si chiama Jolly Roger, né che è esistita un'ampia varietà di Jolly Rogers dove un teschio o uno scheletro apparivano insieme a clessidre, spade e cuori trafitti. Il repertorio di bandiere regolarmente riproposto dai libri divulgativi sulla pirateria è però in buona parte un prodotto del Novecento, e nessuno sa chi sia veramente l'allegro Ruggero che ha dato il nome a quelle bandiere. Questo è il primo studio approfondito sull'argomento, che traccia la storia delle bandiere dei pirati, narra la loro leggenda e spiega il loro simbolismo nel contesto culturale in cui nacquero. Dopo avere restituito a ogni capitano pirata la sua vera bandiera sulla base delle fonti d'epoca, facendo piazza pulita di errori, falsi e attribuzioni leggendarie, l'autore accompagna il lettore in un'avventurosa navigazione attraverso l'"underworld" delle organizzazioni corporative e iniziatiche criminali del Medioevo e della prima Età Moderna col fine di decifrare il senso di quegli enigmatici vessilli. Robin Hood e le Danze Macabre, i Tarocchi e Francois Villon, Saturno e un misterioso tatuaggio carcerario, l'iconografia apocalittica della spada fiammeggiante e il simbolismo templare del Parzival sono solo alcune delle tessere di un puzzle che poco a poco si ricompone, restituendo un vivido affresco di quell'Europa maledetta che, riversatasi nelle Americhe, dominò i mari per qualche decennio tra Sei e Settecento.
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Il «Gran teatro montano». Saggi su Gaudenzio Ferrari
di Giovanni Testori
editore: Medusa Edizioni
pagine: 120
Giovanni Testori esalta il capolavoro di uno degli artisti del passato a lui più vicini: Gaudenzio Ferrari. Il «teatro» a cui il titolo fa riferimento è il Sacro Monte di Varallo, straordinario ensemble di cappelle che racconta e mette in scena la vita di Cristo. Fu il Ferrari a portare alla massima espressione quella che fin dai primi pensieri del francescano Bernardino Caimi doveva diventare una «Gerusalemme delle Alpi», concependo un luogo dove architettura, pittura e scultura - immerse nella natura - chiamano pellegrini e visitatori a un coinvolgimento misterioso. Sin dalle prime visite fatta da ragazzo al Sacro Monte lo scrittore di Novate venne folgorato da questo luogo e, divenuto storico dell'arte, vi dedicò numerosi studi, incentrati su Gaudenzio Ferrari, ma proiettati anche sull'opera di Giovanni D'Enrico e del fratello, Tanzio da Varallo, protagonisti del Sacro Monte nel Seicento. Si deve a Testori il riconoscimento del valore assoluto, oggi condiviso da tutti, del monumento varallino. E questo libro ne documenta gli sviluppi secondo una idea «totale» che la storiografia successiva non ha smento, anzi ha suffragato con nuove prove. Un libro fuori dagli schemi, che intreccia critica e «romanzo», e si rivolge anche a un pubblico di non specialisti.
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Il re del fiume d'oro
di John Ruskin
editore: Medusa Edizioni
pagine: 64
Il Re del Fiume d'Oro è un racconto lieve, una favola che John Ruskin dedicò alla futura moglie, Effie Grey, sorprendendola con una scrittura che vive dentro una fragilità incantata. Ma è davvero solo una favola? O è qualcosa di più? I "Fratelli Neri", Schwartz e Hans, sono gli imprenditori di un florido sistema di spoliazione radicale dell'habitat, delle persone e del loro lavoro; alla loro spregiudicatezza sembra arridere la fortuna apparentemente cieca che solo il mercato riserva al coraggio della cattiveria. Un sistema così congegnato non può che produrre ricchezza a esclusivo uso dei due "Fratelli Neri", escludendo tutti gli altri, i contadini per primi. Ci sarà bisogno di Gluck, il terzo dei fratelli, il più vessato e perdente ma in realtà il salvatore, attraverso la sua bontà, di un'etica dell'economia che ridistribuisce la ricchezza prodotta con una misura equa. Questa favola dall'intimo risvolto sociale, dove giustizia e dimensione religiosa convivono in un'etica solidale, spiega il senso della giustizia ai bambini di oggi, spesso distratti dalle infinite attrattive di un mondo che sempre più opera e si comporta come i "Fratelli Neri" della favola.
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Le arti amanti. Invenzione a due voci
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
"Invenzione a due voci": poesia e musica nell'incontro tra Mario Luzi e Luciano Sampaoli. Il libro presenta la collaborazione fra il compositore riminese e il grande poeta più volte candidato al Nobel. Da questa collaborazione è nata la raccolta di 4 lieder "Torre delle Ore" dove Sampaoli mette in musica alcuni componimenti poetici di Luzi. Questo esperimento artistico mostra come Luzi abbia conservato, durante tutto l'arco della sua opera poe-tica, una tensione verso la musica che si riflette nella sua poesia e nella sua metrica.
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Viaggio nell'impero del Marocco
di Jan Potocki
editore: Medusa Edizioni
pagine: 144
Quando sbarca a Tetuan, in Marocco, il 2 luglio 1791 Jan Potocki - il leggendario autore del Manoscritto trovato a Saragozza - è in viaggio da nove mesi. Ha lasciato Varsavia nell'ottobre dell'anno precedente, prendendo congedo dalla Grande Dieta, con lo scopo di far conoscere al mondo l'ampiezza delle riforme che si stanno facendo nel suo paese, la Polonia. Attraversa l'Europa, conosce i fermenti rivoluzionari di Parigi e infine approda sulle coste del Marocco. Ha alle spalle viaggi in Turchia e in Egitto (1784), in Italia e Sicilia (1778), in Tunisia e Libia (1789), in Olanda (1787) e lo attendono i lunghi itinerari in Asia tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, di cui Medusa ha pubblicato l'anno scorso i diari. Antropologo ante litteram ne sono prova i diari ricchi di annotazioni sul paesaggio, le città, i popoli, i loro usi e costumi, le religioni.
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Himalaya. Sentieri di luce nella grande montagna
editore: Medusa Edizioni
pagine: 160
Questo libro è ciò che resta di due lunghi viaggi in India e in Nepal. Il filo conduttore è quello della montagna e della luce. La montagna qui anche intesa come montagna archetipica, simbolo di elevazione e di purezza. La luce, indispensabile alleata del fotografo, ed eccezionalmente vivida su queste terre estreme, evoca anche simbolicamente, attraverso lo scritto, l'umana aspirazione alla bellezza e la ricerca interiore. I testi, che fanno eco alle fotografie e ai disegni, parlano di atmosfere, di momenti vissuti, di incontri e di personaggi particolari, di feste e di riti religiosi. Essendo estratti da un taccuino di viaggio, gli scritti restano essenzialmente l'espressione di una percezione soggettiva e intimistica della realtà. La "parola" non racconta in modo lineare e descrittivo la totalità del vissuto, ma si sofferma, al pari delle immagini, su quei momenti più densi di significato, di emozione e di bellezza, che sono l'essenza stessa del viaggio.
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I labirinti del tempo. Storia di un'imperfetta armonia
di Roberto Carretta
editore: Medusa Edizioni
pagine: 176
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I cibi di Roma imperiale
Vita, filosofia e ricette del gastronomo apicio. Con ediz. critica del De re coquinaria
di Gentilini Gianni
editore: Medusa Edizioni
pagine: 608
Qual era la cultura alimentare dei romani? Chi era Apicio, e tra quali vicende è vissuto? Che cosa rispecchiano le sue famose
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