Mimesis: Eterotopie
Silenzio della terra. Sociologia postcoloniale, realtà aborigene e l'importanza del luogo
editore: Mimesis
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Ripensare l'Europa dalle fondamenta
editore: Mimesis
pagine: 240
Il libro raccoglie gli atti di un Convegno che si è tenuto il 30 novembre 2013 a Sesto San Giovanni (MI)
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La bella e la bestia. Il tipo umano nell'antropologia liberale
editore: Mimesis
pagine: 220
Secondo Max Weber ogni ordinamento delle relazioni sociali deve essere esaminato e valutato in riferimento al "tipo umano" a cui offre le migliori possibilità di diventare predominante. Questo volume assume e applica l'indicazione del sociologo tedesco e si interroga su quali siano i caratteri del proto-tipo e del contro-tipo dell'umano nell'Italia basso-liberale. Si narrano quattro episodi di questa dialettica fra tipi prevalenti e umanità minori, fra tipo e anti-tipo. Si seguono le incarnazioni dell'umano e del disumano nella gloria parallelepipeda catodica e digitale, nella palestra del fitness manageriale, nell'immensa latrina di un manicomio criminale e nello spettacolo delle esposizioni coloniali. Tra figure della fama e dell'infamia, emerge il quadro di una democrazia ereditaria in cui torna egemone l'individuo proprietario.
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Margini dell'umanità. Animalità e ontologia sociale
di Leonardo Caffo
editore: Mimesis
pagine: 61
Che rapporto esiste tra la costruzione delle nostre società e la costruzione del concetto di "umanità" in opposizione, e dunqu
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Suicidi. Studio sulla condizione umana nella crisi
editore: Mimesis
pagine: 120
A partire dal famoso volume di Durkheim "Il suicidio" e a partire da un campione di quaranta storie di suicidi economici avven
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La città necessaria
di Tonon Graziella
editore: Mimesis
pagine: 116
In che condizioni si trova oggi la città? Nei due secoli che hanno visto l'utile economico e le leggi di mercato assurgere a r
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Una storia sociale del jazz. Dai canti della schiavitù al jazz liquido
di Gildo De Stefano
editore: Mimesis
pagine: 182
La presenza del jazz nella cultura musicale mondiale è un dato difficilmente confutabile. Anche chi non conosce direttamente l'idioma jazz, inteso come genere musicale specifico nato in America, può - una volta resosene conto riconoscerne gli influssi su gran parte della musica occidentale del secolo scorso. Ma il jazz non è solo musica bensì un mero 'fatto sociale', e se prima coinvolgeva solo il popolo afroamericano adesso va inteso a livello 'glocale'. Questo saggio è arricchito dalla prefazione dell'autorevole pensatore Zygmunt Bauman e, pur non avendo la pretesa di voler essere una sorta di 'sociologia della musica jazz', affronta l'argomento della musica afroamericana - con tutte le sue peculiarità quali l'improvvisazione e quant'altro - sotto un profilo squisitamente socio-antropologico, partendo dalle teorie classiche fino ad analizzare quelle prospettive relative al mondo della globalizzazione. A tal proposito il jazz, come linguaggio musicale, assume da sempre un ruolo significativo nei processi di costruzione sociale della realtà e dell'immaginario individuale e collettivo.
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Iconografie dell'aldilà. La ricostruzione della percezione della morte nel regno di Koguryo attraverso le sue pitture parietali (IV-VII secolo)
di Andrea De Benedittis
editore: Mimesis
pagine: 200
La monografia è dedicata alle pitture parietali rinvenute in contesto tombale e prodotte fra il IV e il VII secolo. Esse, che si trovano attualmente nel territorio cinese, nelle province del Liaoning e Jilin, e in Corea del Nord, ci consentono di analizzare alcuni aspetti della concezione del post-mortem degli antichi coreani e di ricostruire alcuni elementi della loro visione religiosa. Lo studio prenderà in esame la diffusione di questo genere artistico, la sua datazione e il suo sviluppo nel territorio.
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Arte italiana del terzo millennio. I protagonisti raccontano la scena artistica in Italia dei primi anni 2000
di Fulvio Chimento
editore: Mimesis
pagine: 245
Alcuni dei maggiori protagonisti del panorama artistico nazionale conversano sulle tendenze e le principali oscillazioni del gusto dell'arte contemporanea. 37 interviste, realizzate tra il 2011 e il 2013, in cui artisti, curatori, critici, docenti universitari, galleristi, direttori di museo e di riviste di settore, contribuiscono con opinioni, spunti, ritlessioni, a fornire una chiave di lettura della scena artistica di oggi. Uno spaccato sul presente e il Muro dell'Italia, uno "spazio culturale aperto", che accoglie personalità, stili e punti di vista differenti, talvolta contrastanti, sul modo di vivere e pensare i primi anni del nuovo secolo. Lo scopo è quello di analizzare con lucidità il presente, una delle sfide più complesse per chi tenta di riconoscere e interpretare i processi culturali, di cui l'arte contemporanea è sicuramente uno degli indici guida - oltre a rappresentare una delle espressioni più elevate del pensiero moderno. Tra i contributi, si segnalano quelli di Gillo Dorfles, Renato Barilli, Enzo Cannaviello, Emilio Isgrò, Andrea Chiesi, Franco Guerzoni, Walter Niedermayr, Wainer Vaccari, Nico Vascellari, quelli dei direttori del Mart (Rovereto), del Castello di Rivoli (Torino) e della Galleria Civica (Modena), e quelli di professori delle Università di Bologna, Padova, Pisa e Verona.
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La medicina nella cultura postmoderna
editore: Mimesis
pagine: 119
La medicina, tramontati gli assolutismi che ne hanno accreditato l'esercizio, è passibile di essere interpretata da vari punti di vista, in funzione dei modelli cognitivi e delle visioni del mondo dei diversi gruppi culturali in cui la popolazione di riferimento può essere mappata. In questa costellazione culturale, si vuole dar voce ad una visione decostruzionista della medicina: la medicina come convenzione sociale. Da questa prospettiva, qualunque scuola di pensiero o forma ne venga praticata, la medicina rimane un'espressione dei modelli cognitivi, dei concetti e dei valori in cui i gruppi culturali, che la praticano e se ne servono, si riconoscono. In questo orientamento, ogni prassi medica è convenzionale, dà soluzioni, più o meno soddisfacenti, ai bisogni dei gruppi di riferimento e costituisce, in sostanza, un consenso sociale circa i presupposti impliciti nelle concezioni, attributive, relative all'ideale culturale di uomo e di modello di realtà con il quale i gruppi sociali di riferimento si identificano.
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La radura dell'arte. Conversazioni sull'immagine
editore: Mimesis
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