Mimesis: Eterotopie
Farsi tramite. Tracce e intrighi delle relazioni educative
di Emanuela Mancino
editore: Mimesis
pagine: 312
È possibile conciliare la costruzione e l'educazione di sé con le ragioni o le regioni dell'altro? Come e dove si incontrano i desideri di progetto, di costruzione, di messa al mondo del proprio esserci e del proprio mondo con un'alterità che si impone come precedenza o contesto, come condizione o confine, come inconquistabile imprendibilità o territorio da cui fuggire? Lo spazio dell'altro suggerisce esilio o inclusione, separazione o convivenza, contatto, conflitto, scambievolezza e meraviglia. Ma anche e ancora silenzio, negazione, solitudine, reciprocità e confronto. L'alterità è spesso quell'entroterra che non conosciamo finché non lo vediamo trasformarsi nella nostra voce, nelle nostre parole. È così che si entra nei labirinti del senso. Entroterra a loro volta del nostro essere non solo perduti, ma del nostro esserci inoltrati, del nostro esserci confusi. "Farsi tramite" è un testo che si inoltra nello spazio del nesso tra educazione, relazione e narrazione. La relazione si intende sia come un legame sociale, sia come un rapporto tra concetti, sia un resoconto o un racconto di un evento. In una prospettiva educativa, le relazioni vengono in queste pagine messe-in-relazione, ovvero rivissute, narrate, esperite e ricercate a partire da alcune dimensioni filosofiche ed esistenziali centrali, come la libertà, il limite, il desiderio, il tradimento, il dialogo, l'ascolto, lo sguardo. .
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Uscire dall'economia. Un dialogo fra decrescita e critica del valore: letture della crisi e percorsi di liberazione
editore: Mimesis
pagine: 122
La crisi innescata dai mutui subprime nel 2008 non dà alcun segno di rallentamento
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In nome dell'etnia. Costruzioni identitarie e genocidio in Burundi
di Marta Mosca
editore: Mimesis
pagine: 134
Quando l'identità etnica diventa strumento di ordine, potere e rivendicazione, tutto ciò che esce dai suoi serrati confini diventa alterità da eliminare. Irrigidire le identità all'interno di categorie immobili, dai contorni sigillati e impermeabili significa del resto negare qualsiasi tipo di relazione fra di esse, fino ad arrivare alla soluzione finale: la negazione dell'Altro. Il caso del Burundi e del Rwanda è emblematico a riguardo. La creazione delle etnie, che prende pienamente forma in epoca coloniale, e la conseguente imposizione di una logica identitaria innescano un processo di trasformazione di Hutu e Tutsi da categorie relative a categorie assolute. Ogni individuo acquisisce così un'identità immutabile fissata nero su bianco dai documenti di riconoscimento, introdotti dai colonizzatori belgi negli anni '30, su cui viene "scolpita" una volta per tutte l'etnia di appartenenza. Il totalitarismo etnico che si impone provocherà tragiche conseguenze sociali, culturali e politiche che in questo lavoro vengono analizzate e interpretate sia come elemento di de-strutturazione dei precedenti sistemi di riferimento, che come causa di impoverimento culturale. La ricerca sul campo svolta in Burundi tra 2009 e 2010 costituisce il cuore di questo libro che, inserendosi nel quadro teorico formato da antropologia culturale e postcolonial studies, affronta con particolare attenzione le problematiche legate alle dinamiche identitarie e alle costruzioni coloniali. Intorduzione di Francesco Remotti.
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Lo spettatore ironico. La solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo
di Lilie Chouliaraki
editore: Mimesis
pagine: 292
Quali emozioni proviamo nel partecipare a un quiz online, scoprire le confessioni personali della nostra star preferita, assistere dal vivo a un concerto rock o condividere il tweet di un giornalista? Muovendo dalla relazione tra "ciò che si prova" e "ciò che si può fare" in un'epoca di clicktivism e branding umanitario, il libro analizza i modi in cui la comunicazione della solidarietà verso gli altri distanti e vulnerabili è mutata nel corso degli ultimi quattro decenni. Attraverso le campagne di Oxfam e Amnesty International, l'advocacy di Audrey Hepburn e Angelina Jolie, i concerti di Live Aid e Live 8, le informazioni giornalistiche e il live blogging di catastrofi riportate dalla BBC, l'autrice ci invita a comprendere con maggiore chiarezza come lo spettacolo della sofferenza stia impercettibilmente ma inesorabilmente trasformando l'occidente in un tipo specifico di attore pubblico: lo spettatore ironico delle vulnerabili vite altrui.
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Storia della paura. Gli inconfessabili retropensieri collettivi dell'Occidente
di Pellizzetti Pierfranco
editore: Mimesis
pagine: 206
Seguendo una via mediana tra ermeneutica del sospetto e archeologia del pensiero politico, l'indagine sulle paure "oscurate" d
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L'anima e la danza
di Paul Valéry
editore: Mimesis
pagine: 53
La vita è una donna che danza. Così afferma Socrate, in questo dialogo del poeta che, dall'alleanza indefinibile di suono e senso, crea la musica per un corpo in continua trasformazione vitale. Paul Valéry arriva alla danza dalle parole. Quando danza si fa l'unico nome possibile per la "poiesi", il gesto creatore diviene ritmo e materia inedita della carne. Danza è il suo continuo rinnovamento che accoglie il battito del cuore, del tempo e delle cose sempre ancora da amare.
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La saggezza del danzatore
di Dominique Dupuy
editore: Mimesis
pagine: 87
"La Sagesse du Danseur" è stato pubblicato in Francia nel 2011 dall'editore Jean-Claude Béhar all'interno della Collana "Saggezza di un mestiere": e se la pratica di un mestiere fosse anche un percorso iniziatico, un cammino verso la conoscenza di sé e del mondo? La saggezza del danzatore è un libro di danza scritto da un danzatore che, di pagina in pagina, si apre a un pubblico trasversale, non solo di addetti ai lavori, ma di tutti coloro capaci di entrare nelle pieghe delle parole. Leggerlo è un'esperienza corporea prima che mentale. Scritto nel "fiore" della vecchiaia, commuove per la capacità di trattare con candore e profondità ogni argomento affrontato. I ricordi del bambino e le riflessioni dell'adulto si succedono uno dopo l'altro, senza sosta, con un soffio lungo e ritmato, con silenzi e accelerazioni, con veemenza e con delicatezza. Un'occasione non solo per conoscere umanamente Dominique Dupuy, il suo essere danzatore, ma anche per accogliere una visione più ampia della danza, la sua trasmissibilità e pedagogia. È possibile, attraverso queste pagine, immaginare Dupuy all'opera. Perché, come egli dice, "si danza per essere guardati".
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Pittura, sperimentazione, scrittura. Da Blade Runner all'arte dello sparo
di Burroughs William
editore: Mimesis
pagine: 41
... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?: nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
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Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema
editore: Mimesis
pagine: 209
"L'Umano" si è sempre definito come differenza da "l'Animale" e, in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo. Anche la recente proliferazione degli animali in ogni produzione dell'immaginario umano (dai saggi ai romanzi, dalla pubblicità ai fumetti, dal cinema all'arte figurativa) non sembra tanto essere il segno di una ripresa di interesse verso di loro, quanto piuttosto un'operazione di ulteriore occultamento per moltiplicazione della "questione animale" e delle conseguenze morali e politiche che richiederebbero una radicale modificazione dei rapporti di forza che regolano la nostra società. Senza questa consapevolezza, che ci riporta a terra tra gli animali, poco cambia che si parli sugli animali, degli animali o per gli animali. Rimaniamo comunque presi in un'immensa scenografia pornografica dove uno sguardo, che continua a concupire la carne, arresta i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere venduti - in libreria, al cinematografo o in macelleria. Questo libro, tenendo dritta la barra in direzione della liberazione animale e non dimenticandosi che gli umani altro non sono che altri animali, cerca di smarcarsi da questa prospettiva, da questo mangiare con lo sguardo. Frutto del lavoro degli ultimi anni, il volume è una raccolta di saggi che hanno inseguito animali in carne...
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Bioetica. Educazione e società
di Armando Savignano
editore: Mimesis
pagine: 136
Nel libro si affrontano temi e problemi di bioetica con particolare riferimento alla questioni di inizio e fine vita senza trascurare delicati problemi quali la questione ambientale e la decisiva sfida demografica in una prospettiva sociale ed educativa.
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Silenzio della terra. Sociologia postcoloniale, realtà aborigene e l'importanza del luogo
editore: Mimesis
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Ripensare l'Europa dalle fondamenta
editore: Mimesis
pagine: 240
Il libro raccoglie gli atti di un Convegno che si è tenuto il 30 novembre 2013 a Sesto San Giovanni (MI)
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