Il tuo browser non supporta JavaScript!

Mondadori: Oscar poesia

Poesie (1972-2015)

di Luigi Ballerini

editore: Mondadori

pagine: 467

"'Da eccetera. E', la raccolta d'esordio (1972), fino a 'Se il tempo è matto' (2010), questo volume curato da Beppe Cavatorta racchiude l'intera opera di Luigi Ballerini finora pubblicata: le raccolte 'Che figurato muore' (1988), 'Che oror l'orient' (1991), 'Il terzo gode' (1994), 'Stracci shakespeariani' (1996), 'Uno monta la luna' (2001) e il poemetto 'Cefalonia' (2005). Si dà così conto di un universo poetico che ha nel linguaggio uno dei suoi centri nevralgici: lungo quarant'anni di poesia Ballerini si è dimostrato fedele a un progetto di ricerca che comporta sempre nuove partenze; un perpetuo viaggiare tra tempeste e bonacce ben sapendo di non poter mai approdare a un porto sicuro. Una sfida, necessaria alla sussistenza stessa della poesia, che da una prima fase di 'apprendistato', nella quale Ballerini ha iniziato a costruire il proprio armamentario imparando dalla lezione gaddiana a desclerotizzare la parola, è passata per una breve ma fondamentale fase 'oracolare' fondata sull'intuizione che le vibrazioni della lingua permettono di accedere a una conoscenza nuova, per giungere infine a una fase 'ragionante', caratterizzata da un dettato discorsivo in cui la quotidianità, le responsabilità della consapevolezza, i tradimenti della storia parlano con la voce di una stravolta saggezza popolare."
24,00

Poesie (1983-2015)

di Giuseppe Conte

editore: Mondadori

pagine: 403

"Gli inediti che completano questo volume confermano l'inesausta energia lirica e metaforica di Giuseppe Conte e ne proseguono l''incessabile' inerrogazione, cominciata negli anni Settanta, sul valore di mito, natura e destino nella realtà contemporanea. Erede della tradizione del primo Montale e di Sbarbaro, attenta ai modelli di Goethe, Whitman, Lawrence e Borges, la scrittura poetica di Conte si è consolidata nel tempo seguendo i sentieri paralleli della prosa, come dimostrano l'insieme dell'opera romanzesca e gli scritti di viaggio raccolti in 'Terre del mito' (1991). Con 'L'Oceano e il Ragazzo' (1983) - salutato da Calvino e Citati come un libro di svolta nella poesia italiana - e 'Le stagioni' (1988), fino alle ultime 'Ferite e rifioriture' (Premio Viareggio 2006), si profila dunque una soggettività forte, estranea a qualunque minimalismo o sperimentalismo, capace di mediare fra la passione della forma e la profonda conoscenza e frequentazione di culture e mitologie lontane, orientali e occidentali, e di coniugare una vena erotica con una vena metafisica e con la passione civile. Nel 1994, con l'invasione simbolica di Santa Croce e la fondazione del 'mitomodernismo'; Conte ha segnato un momento di riflessione importante nel panorama culturale italiano ed europeo, coinvolgendo intorno alle sue tesi sul primato etico e spirituale della poesia artisti, pensatori e poeti italiani e stranieri di diverse generazioni." Introduzione di Giorgio Ficara.
22,00

Tutte le poesie

di Giorgio Orelli

editore: Mondadori

pagine: 559

Ticinese, autore di importanti saggi su Dante, Petrarca, Pascoli e Montale, traduttore del Goethe lirico, Giorgio Orelli è uno dei maggiori poeti in lingua italiana del secondo Novecento. Dopo l'esordio nel '44 con "Né bianco né viola" - prefato da Gianfranco Contini -, s'impone all'attenzione della critica nei primi anni Cinquanta, quando le sue poesie sono accolte, insieme a quelle di Sereni, Risi e altri, nella "Linea lombarda" di Anceschi, e con quelle di Zanzotto, Pasolini e Cattafi nell'altrettanto "storica" "Quarta generazione" di Piero Chiara e Luciano Erba. Qui, tuttavia, sono già evidenti le premesse di un percorso poetico autonomo, che ha saputo mantenere negli anni un originale equilibrio tra fedeltà alla tradizione e motivato sperimentalismo. Come osserva Pier Vincenzo Mengaldo, nel succedersi delle principali raccolte i versi di Orelli dimostrano una straordinaria aderenza agli "oggetti" e alla realtà, alla vita e alle "occasioni" come privilegiate fonti di poesia: da "L'ora del tempo" (1962) a "Spiracoli" (1989), passando per la tappa fondamentale di Sinopie (1977), questo poeta capace di alternare grazia ironica e forte preoccupazione etica e civile approfondisce quella dimensione epigrammatico-narrativa che lo contraddistingue e che giunge a compimento con "Il collo dell'anitra" (2001), per offrire una prova ulteriore nel laboratorio inedito del suo "quinto" libro, "L'orlo della vita". Introduzione di Pier Vincenzo Mengaldo.
22,00

Tutte le poesie

di Bellezza Dario

editore: Mondadori

pagine: XXXIII-767

Il miglior poeta della nuova generazione: così; Pier Paolo Pasolini salutava l'esordio di Dario Bellezza, nel 1971, con la rac
20,00

Tutte le poesie

di Franco Fortini

editore: Mondadori

pagine: 922

Dal libro d'esordio del 1946, "Foglio di via", al testamentario "Composita solvantur "del 1994, la produzione poetica di Franco Fortini - qui interamente raccolta per la prima volta, compresa l'appendice di "Versi primi e distanti" che recupera testi composti tra il 1937 e il 1957 - attraversa oltre cinquant'anni. Un percorso compatto e coerente, pur nella sua evoluzione, fondato su una dinamica nella quale non si dà mai quiete e che aderisce solo marginalmente al momento elegiaco della tradizione lirica, preferendo alla tentazione dell'idillio o del "romanzo dell'io" immagini icastiche, anche duramente espressionistiche, scandite da ritmi decisi, talora persino di esibita asprezza, con una tensione sempre lucidamente etica. È una poesia, quella di Fortini, che non smette mai, infatti, di confrontarsi con gli eventi della storia. Dalla Russia all'Ungheria alla Cina, da Praga al Vietnam e da Stammheim all'Iraq, ogni luogo è una data, ogni paese un'allegoria: una storia collettiva che si insinua fin nel piano delle forme, plurime e quasi lussureggianti, che raccolta dopo raccolta concorrono a fare dell'opera di Fortini - "letterato per i politici, ideologo per i letterati", così egli si autodefinì - una presenza tanto unica, e tanto influente, nel panorama letterario italiano del secondo Novecento.
22,00

Messaggio. Testo portoghese a fronte

di Fernando Pessoa

editore: Mondadori

pagine: 169

"Mensagem, Messaggio", è l'unica raccolta poetica pubblicata da Fernando Pessoa durante la sua vita. L'atto della pubblicazione segna, agli occhi del poeta portoghese, la rinuncia alle infinite potenzialità di metamorfosi di un testo. È per questo che, nonostante la concezione precoce (almeno dal 1913), "Messaggio" è stato edito solo nel 1934, un anno prima della morte dell'autore. In questo libro araldico, che vuol essere monumento, in questa "cattedrale testuale" dalla struttura profondamente unitaria e insieme composita, mista di epica, lirica e dramma, Pessoa racchiude quarantaquattro componimenti. Suddivisi in tre parti, i testi seguono la storia portoghese nel suo farsi e soprattutto profetizzano la rinascita del Portogallo quale fulcro di un Impero dello spirito, destinato a prendere il posto di quello costruito grazie al dominio sui mari. Un testo dai profondi echi esoterici e iniziatici - qui presentato a cura di Giulia Lanciani in una nuova affascinante traduzione con l'originale portoghese a fronte - nel quale mito, sogno e letteratura si confondono e si fondono in un'unica figurazione di inesausta, misteriosa ricchezza.
14,00

Poesie 1954-2013

di Bacchini P. Luigi

editore: Mondadori

Le mie poesie iniziano con felicità, con gioia
18,00

Antologica

Poesie 1958-2010

di Balestrini Nanni

editore: Mondadori

Apollo e Dioniso
16,00

Poesie

di Paul Celan

editore: Mondadori

pagine: 1652

Le nove raccolte poetiche di Paul Celan sono presentate con testo tedesco a fronte e nella traduzione di Giuseppe Bevilacqua,
25,00

Tutte le poesie

di Alfredo Giuliani

editore: Mondadori

pagine: 400

Viene raccolta l'intera opera poetica di Alfredo Giuliani, che copre un percorso di circa mezzo secolo dalle prove iniziali, p
17,00

Tutte le poesie

di Giovanni Giudici

editore: Mondadori

pagine: 1266

Il percorso poetico di Giovanni Giudici è quello di un grande maestro che ha saputo coniugare una sensibilissima e concreta attenzione al reale e all'esperienza con una freschezza inventiva nello stile e nella forma. Nella sua opera, dunque, si manifesta una personalità poetica tra le più originali e innovative del secondo Novecento, come sottolinea l'introduzione di Maurizio Cucchi a questo volume, che raccoglie i dodici libri di poesia di Giudici, da "La vita in versi" (1965) a "Eresia della sera" (1999). Scaturisce dalle pagine la forza vitalissima della sua scrittura, stretta tra il legame con la tradizione, anche la più alta, e la capacità di rinnovarla. tra toni prosastici ed eleganza tragica: un'ambiguità, una sottile ricchezza di visioni e di chiavi di lettura che è un segno distintivo della poesia di Giudici. Un autore anche molto brillante e comunicativo, ricco di humour, autoironico, aperto alla creazione di movimenti narrativi e veri e propri personaggi, in un contesto in cui emergono il grigiore della quotidianità impiegatizia, il rigore di un'educazione cattolica mai elusa o il desiderio di una più equa realtà sociale. Giudici ha saputo muoversi con scioltezza tra i momenti di maggiore opacità del vivere e la luce più viva, vibrante della parola, in una sorta di acrobatico equilibrio, sempre impegnato in una appassionata e tenace ricerca della sostanza di un'esistenza "che dal profondo sempre più tracima e ci comunica insieme meraviglia ed emozione".
20,00

Poesie (1986-2014)

editore: Mondadori

pagine: 272

Per essere poeta ha scritto Umberto Fiori "bisogna saper cantare"
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento