Quodlibet: Quaderni Quodlibet
Dell'amicizia
di Matteo Ricci
editore: Quodlibet
pagine: 212
Il "Dell'amicizia" (Nanchang 1595) è la prima opera in cinese composta da Matteo Ricci. Per mezzo di essa, presentando in 100 sentenze tratte dai classici antichi il pensiero dell'Occidente sull'amicizia, Ricci intendeva mostrare che la civiltà cinese e quella europea coincidevano su temi fondamentali. L'opera stupì la Cina e conobbe un grande successo: Ricci aveva compreso che la sua missione e il tentativo di accendere il dialogo tra Oriente e Occidente potevano costruirsi unicamente sul saldo fondamento della conoscenza reciproca e dell'umana amicizia. In questa edizione vengono pubblicati - oltre alla ristampa dell'edizione cinese a stampa con traduzione italiana a fronte - il testo autografo della redazione italiana di Ricci.
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La linea e il circolo. Studio logico-filosofico sull'analogia
di Enzo Melandri
editore: Quodlibet
pagine: 918
Il tema "analogia" funge da filo conduttore, pietra di paragone e pretesto critico per una ricerca sopra i principi razionali - ma non per questo "logici" - che regolano nella prassi il modo umano di vivere, di sentire e di pensare. Da un punto di vista filosofico, l'analogia è insostituibile. Essa è il principale strumento di mediazione fra la conoscenza scientifica (particolare) e la coscienza filosofica (universale). In altri termini, l'analogia è il principio di simmetria che media e contrappone logica e dialettica. Secondo Platone, ci sono due diversi principi di simmetria: la "linea" e il "circolo". Dall'opposizione fra questi due principi, derivano importanti conseguenze e, non per ultimo, un rilancio della filosofia.
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La traduzione e la lettera o l'albergo nella lontananza
di Berman Antoine
editore: Quodlibet
pagine: 144
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Esoterismo e linguaggio mitologico
Studi su Rainer Maria Rilke
di Jesi Furio
editore: Quodlibet
pagine: 248
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Idea della prosa
di Giorgio Agamben
editore: Quodlibet
pagine: 110
"Un bel viso è forse il solo luogo in cui vi sia veramente silenzio. Mentre il carattere segna il volto di parole non dette e di intenzioni rimaste incompiute, mentre la faccia dell'animale sembra sempre sul punto di proferire parole, la bellezza umana apre il viso al silenzio. Ma il silenzio - che qui avviene - non è semplicemente sospensione del discorso, ma silenzio della parola stessa, il diventar visibile della parola: idea del linguaggio. Per questo nel silenzio del viso è veramente a casa l'uomo". Trentatrè piccoli trattati di filosofia con undici immagini dialettiche.
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Il prezzo del messianesimo. Una revisione critica delle lettere di Jacob Taubes a Gershom Scholem e altri scritti
di Jacob Taubes
editore: Quodlibet
pagine: 208
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L'apostrofe muta. Saggio sui ritratti del Fayyum
di Jean-Christophe Bailly
editore: Quodlibet
pagine: 152
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