fbevnts Quaderni Quodlibet - tutti i libri della collana Quaderni Quodlibet, Quodlibet - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Quodlibet: Quaderni Quodlibet

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54,00

L'amore del pensiero

di Gianni Carchia

editore: Quodlibet

pagine: 160

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16,53

La prova dell'estraneo

Cultura e traduzione nella Germania romantica

di Berman Antoine

editore: Quodlibet

pagine: 272

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23,76

Antichi tappeti orientali

di Riegl Alois

editore: Quodlibet

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43,90

Antichi tappeti orientali

di Riegl Alois

editore: Quodlibet

pagine: 247

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29,95

Homo sacer (1995-2015)

di Giorgio Agamben

editore: Quodlibet

pagine: 1367

Solo ora, raccolti insieme nella loro integralità, i nove libri che formano il progetto "Homo sacer" acquistano il loro vero s
Esaurito
70,00

Il rovescio della libertà. Tramonto del neoliberalismo e disagio della civiltà

di Massimo De Carolis

editore: Quodlibet

pagine: 298

Il ristagno economico, l'esplosione delle disuguaglianze e l'esasperazione dei conflitti annunciano oggi il tramonto del model
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22,00

Autobiografia documentaria. Scritti (1950-2004)

di Renato Solmi

editore: Quodlibet

pagine: 826

Sono raccolti in questo volume quasi tutti gli scritti e gli interventi, in gran parte dimenticati o dispersi in periodici e l
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54,00

Il prezzo del messianesimo. Una revisione critica delle lettere di Jacob Taubes a Gershom Scholem e altri scritti

di Jacob Taubes

editore: Quodlibet

pagine: 222

Il volume raccoglie tutti i saggi che Jacob Taubes ha dedicato a Gershom Scholem o a temi strettamente affini al suo ambito di
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22,00

Alcune note in margine all'organon aristotelico

di Enzo Melandri

editore: Quodlibet

pagine: 178

Nel I secolo a
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22,00

Imperium

di Carl Schmitt

editore: Quodlibet

pagine: 292

In questa lunga intervista del 1971, qui pubblicata per la prima volta in trascrizione integrale e corredata di essenziali note di commento, l'ormai ottantatreenne giurista Carl Schmitt risponde alle domande dello storico Dieter Groh e del giornalista Klaus Figge, offrendo un insostituibile documento autobiografico, che si rivela anche una preziosa fonte diretta per la storia del Novecento. Dalle sue origini cattoliche al rapporto conflittuale col mondo protestante tedesco, dagli studi universitari alla carriera accademica, Schmitt affronta, senza scantonare, le ombre del suo controverso impegno politico, inquadrandolo nei tormentati anni che dalla Repubblica di Weimar portarono alla conquista del potere da parte del Nazionalsocialismo in seguito alla nomina di Hitler a cancelliere. Schmitt espone gli episodi della sua vita privata e pubblica distribuendoli lungo un ben calibrato percorso, che scandisce rigorosamente in date e contesti, ricontrollando minuziosamente tutti i dettagli sui propri diari stenografici dell'epoca e su altri documenti conservati nel suo archivio personale, in una costante tensione fra testimonianza individuale e storia collettiva. Grazie a questa tensione, il colloquio riesce a far emergere la straordinaria competenza politica, tattica e persino amministrativa di Schmitt, senza per questo trascurare la sua determinazione a cercare una chiave metastorica su cui basare e giustificare la propria opera.
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26,00

Walter Benjamin. La creatura, il sacro, le immagini

di Sigrid Weigel

editore: Quodlibet

pagine: 300

Non pochi concetti cardinali del pensiero europeo - fra cui quelli di vita, di uomo e di giustizia - discendono dalla tradizione biblica. Il riconoscimento di questo dato di fatto culturale da parte di Walter Benjamin è il cuore del presente libro, nel quale Sigrid Weigel indaga in modo esaustivo soprattutto le conseguenze che tale profonda convinzione ha avuto sulla formazione del pensiero benjaminiano e sul suo specifico declinarsi nei diversi piani della teologia, della letteratura e dell'estetica, fino alla cruciale dimensione teorica della traduzione. L'attenta ricostruzione di questo sfondo, condotta con puntualità filologica, non è però il solo obiettivo del libro di Sigrid Weigel. Il suo maggior contributo innovativo consiste, infatti, nella capacità di far emergere, da questa analisi, una configurazione concettuale destinata a incidere in modo decisivo su tutta l'opera di Benjamin, il cui nocciolo va individuato nella distinzione tra mondo della creazione e mondo della storia. Su queste premesse, il pensiero di Benjamin può essere coerentemente ripercorso e interpretato come pensiero "post-biblico", mosso da una consapevolezza non-confessionale della lingua biblica, dell'ordine sacro e dell'idea di redenzione.
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