fbevnts Saggi italiani - tutti i libri della collana Saggi italiani, Rizzoli - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 27
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Rizzoli: Saggi italiani

Fuori!

di Matteo Renzi

editore: Rizzoli

pagine: 209

Quanti politici rifiuterebbero una poltrona sicura? Chi mai rinuncerebbe a una carica pubblica servita su un piatto d'argento?
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17,50

Una vita sul filo di lana

editore: Rizzoli

pagine: 162

Maestro del colore lo ha definito Balthus
Fuori catalogo
5,90

Vandali. L'assalto alle bellezze d'Italia

editore: Rizzoli

pagine: 288

Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta
Fuori catalogo
5,90

Ventesimo Battaglione eritreo. Il primo romanzo e le lettere inedite dal fronte africano

di Indro Montanelli

editore: Rizzoli

pagine: 260

"Questa guerra è per noi come una bella lunga vacanza dataci dal Gran Babbo (Mussolini) in premio di tredici anni di scuola
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3,90

Terremori spa. Dall'Irpinia all'Aquila. Così i politici sfruttano le disgrazie e dividono il paese

di Antonello Caporale

editore: Rizzoli

pagine: 204

Trentanni fa, il 23 novembre 1980, una terribile scossa stravolse l'Irpinia. 2914 morti, 8800 feriti e 280 mila sfollati. Quel terremoto unì l'Italia: migliaia di volontari venuti da ogni parte del Paese per giorni scavarono tra le macerie, trascinarono nelle bare i morti, accudirono i vivi. Dieci anni dopo, e in nome di quello stesso terremoto, l'Italia iniziò a dividersi. Gli sprechi, le ruberie, le inchieste che scandirono gli anni della ricostruzione sono tuttora ricordati come il più famelico attentato ai conti pubblici. L'Irpiniagate, la mamma di tutti quegli scandali, aiutò Umberto Bossi a far nascere la Lega, a renderla un movimento vivo e indisponibile a ogni altra concessione verso il Sud. Anche se alla tavola imbandita nel Mezzogiorno si erano presentate, puntuali, le aziende del Nord invitate al banchetto dalla De campana, il partito-Stato. Antonello Caporale il 23 novembre 1980 perse due cari amici, vide distrutta la casa di famiglia e iniziò a familiarizzare con parole come epicentro, cratere, fascia A e B. Ma soprattutto vide da vicino come un terremoto poteva diventare un'ottima occasione per chi puntava a farsi una poltrona a Roma e per chi aveva bisogno di incrementare il fatturato. A partire da un quadro comparato dei costi e del valore politico di quattro terremoti, dall'Irpinia all'Aquila (2009), passando per Molise e Umbria, Caporale ricostruisce in questo libro la recente storia italiana. Prima De Mita e Pomicino, poi Bossi. Quindi Di Pietro, fino a Bertolaso e Berlusconi.
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5,90

Zona retrocessione. Perché l'Italia rischia di finire in serie B

di Giovanni Floris

editore: Rizzoli

pagine: 247

Nel 2009, nessun italiano in classifica, tra le cinquanta figure che hanno plasmato il decennio o i fra i cento libri dell'anno. "Zero tituli". A costruirci un'immagine di simpatici ma inetti cafoni non sono solo antichi stereotipi, ma anche fatti e comportamenti reali. Tanto per cominciare il maggior debito pubblico dell'UE, 1821.9 miliardi di euro. Ma anche tasse tra le più alte, la giustizia più lenta, infrastrutture inefficienti e costosissime. In tutta Italia ci sono 230 chilometri di rete metropolitana; nella sola Londra, 408. Per un contenzioso su un assegno a vuoto impieghiamo 645 giorni; in Olanda, 39. Per avviare un'impresa ci vogliono circa 5000 euro e 62 giorni di scartoffie; in Usa, 170 dollari e 4 giorni. Nell'indice di libertà economica strutturato dal "Wall Street Journal" siamo al 74° posto, dietro al Botswana. E negli ultimi dieci anni la qualità della nostra vita è peggiorata. Esportiamo più giovani professionisti di chiunque altro, un esodo di cervelli da quasi due miliardi di dollari. Giovanni Floris illustra con dati, inchieste, aneddoti e notizie quello che nessuno ha il coraggio di dirci: quanto siamo caduti in basso, e come è successo. Rivela come ci vedono davvero gli altri Paesi e quanti investimenti mancati ci costa questa immagine. Chiede conto a una politica che non rimuove gli ostacoli alla crescita e ha smesso di fare il nostro interesse. Perché ormai, per l'Italia, navigare in zona retrocessione non è più solo imbarazzante. Può essere fatale.
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5,90

La Pietà perduta

Storia di un capolavoro ritrovato di Michelangelo

di Forcellino Antonio

editore: Rizzoli

pagine: 231

Il dipinto era steso su un ampio tavolo coperto da carta velina
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19,00

Il mistero Caravaggio. Una vita dissoluta, una morte misteriosa, un corpo scomparso

editore: Rizzoli

pagine: 217

Qual è il mistero che si cela dietro la morte di Caravaggio? E dov'è finito il suo corpo? Da chi scappava quando nel luglio 16
Fuori catalogo
3,90

Eurointerismi. La gioia di essere neroazzurri

di Beppe Severgnini

editore: Rizzoli

pagine: 133

Gridare "Siamo noi! Siamo noi! I campioni dell"Europa siamo noi!" fino alle tre del mattino, in un tripudio di bandiere neroazzurre. Beppe Severgnini, a Madrid, come gli interisti in tutto il mondo: felici di festeggiare, con commozione, la fine dell.attesa. Nella stessa stagione Champions League, scudetto (il diciottesimo) e Coppa Italia - tripletta! Nessuna squadra italiana c'era mai riuscita. L'Inter e i suoi tifosi-filosofi - innamorati e pazienti, leali e autoironici - hanno avuto il premio che meritavano. Un lungo, incredibile cerchio si chiude nel modo migliore. Se l'Inter è una forma di allenamento alla vita, diciamolo: la vita sa essere giusta e generosa. Scrive Beppe: "Ho intravisto da bambino la Grande Inter di Herrera, festeggio oggi una squadra ancora più forte: l'Inter Speciale del Comandante Mou. Una squadra che ho cercato di raccontare, per dieci anni, dal disastro al trionfo. Dalla prima pagina sul "Corriere della Sera" ("Inter-Juve", 2000) al primo Interismi (2002), scritto per salvarci con l.ironia dalla sfortuna, da qualche errore e dalla cattiveria altrui; ad Altri interismi (2003), il romanzo di Hector Cuper, gaucho senza sorrisi; a Tripli interismi (2007) uscito in occasione dello scudetto sul campo, e dopo le orribili rivelazioni di Calciopoli, che ne cambiavano il sapore. Eurointerismi è il libro della gioia senza ombre. Potrebbe avere un sottotitolo: missione compiuta!"
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12,00

Saigon e così sia

di Fallaci Oriana

editore: Rizzoli

pagine: 359

Saigon e così sia, dal titolo di un famoso articolo di Oriana Fallaci pubblicato da "L'Europeo" nel maggio 1975, raccoglie per
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20,50

La trama lucente

Che cos'è la creatività, perché ci appartiene, come funziona

di Testa Annamaria

editore: Rizzoli

pagine: 300

Spiegare la creatività è, prima ancora che impossibile, insensato: non esiste niente di più inafferrabile
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19,50

Tutti indietro

di Laura Boldrini

editore: Rizzoli

pagine: 217

Sayed ha vent'anni. A undici è dovuto scappare dall'Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per fuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all'opinione pubblica. L'autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie racconta la propria esperienza, maturata nell'incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare. Ma descrive anche l'Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d'informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un'integrazione vera e spontanea.
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