Rizzoli: Vintage
Il secolo lungo della modernità
Il museo immaginato
di Daverio Philippe
editore: Rizzoli
pagine: 544
Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuol
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La lunga vita di Marianna Ucrìa
di Maraini, Dacia
editore: Rizzoli
pagine: 265
Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento
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Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini
di Serena Dandini
editore: Rizzoli
pagine: 326
Cos'hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harri
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L'uomo delle castagne
di Soren Sveistrup
editore: Rizzoli
pagine: 576
Troppe cornacchie dietro il trattore
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La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica
di Roberto Burioni
editore: Rizzoli
pagine: 171
Chi è il somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza av
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L'Italia della dolce vita
di Oriana Fallaci
editore: Rizzoli
pagine: 345
Tra i tavolini di via Veneto o nei teatri posa di Cinecittà, in piazzetta a Capri o al Lido di Venezia, uno sguardo attento e
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Menti pericolose. Dodici storie per non dormire
di Jeffery Deaver
editore: Rizzoli
pagine: 574
"Deaveriana" è l'aggettivo che meglio descrive questa raccolta dello scrittore americano, dove troviamo Lincoln Rhyme, Kathryn
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San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni
di Alberto Angela
editore: Rizzoli
pagine: 431
Se dovessimo raccontare la Storia dell'umanità utilizzando dieci immagini, una di queste sarebbe certamente la Basilica di San
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In principio era l'anguria salata. Viaggio al centro del gusto
di Carlo Cracco
editore: Rizzoli
pagine: 233
Alla fine della corsa, il giovane Carlo avrà una brutta sorpresa ma imparerà anche una bella lezione che, da adulto, metterà a frutto creando la sua famosa insalata di anguria. Oggi, le lezioni le dà lui raccontandoci la cucina a modo suo, in un "viaggio al centro del gusto" che affronta il ruolo dei 5 sensi, l'esperienza dell'assaggio, il percorso degli ingredienti dalla terra alla tavola, il significato di certe scelte alimentari, la genesi creativa di un piatto e una breve e affascinante storia gastronomica italiana. Il tutto arricchito da ricette semplici ma d'effetto e alcuni trucchi d'autore per creare menu sorprendenti. Dalla domanda delle domande ("Che cosa vuoi dire mangiare?") agli assaggi a occhi chiusi, dalla purezza del gusto amaro alla gratificazione del dolce, dal tragitto delle spezie a dorso di cammello ai vini pregiati di Napoleone, dai camerieri poeti ai cuochi architetti: Carlo Cracco ci accompagna in una passeggiata straordinaria, alla scoperta di tutti gli ingredienti che danno valore a un piatto, ricordandoci che "il più importante rimane l'emozione, quella che nasce nel momento in cui tu lo mangi e ti fa vedere le stelle".
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Ci siamo evoluti bene e ce ne evoleremo ancora
di Enrico Brignano
editore: Rizzoli
pagine: 215
Tutto ebbe inizio con un cambiamento epocale: il trasloco di Brignano all'ultimo piano di un palazzo che ne conta più di venti. Da lì Enrico, scrutando l'infinito, si sentì invaso dal desiderio di conoscere. D'altro canto, solo poco prima ai li mortacci dei facchini rumeni, carichi di casse di libri, non aveva forse risposto: "Fatti non foste a viver come brutti ma per seguir virtute e canoscenza"? Ecco, quindi, che sbocciarono in lui mille domande. Da dove si origina il tutto? Ma è nato prima l'uovo o la gallina? Dio c'è e non si vede, o ce fa e non ci sente? Come siamo diventati sette miliardi e duecentonovantaquattro milioni di persone? E, soprattutto, dove stiamo andando? In "Ci siamo evoluti bene" Brignano si cimenta a rispondere alle grandi domande che l'uomo si pone dalla notte dei tempi, ripercorrendo la storia della nostra specie dalle pitture rupestri agli smartphone, dall'invenzione del fuoco allo sbarco sulla Luna, dal baratto di mammuth alla speculazione finanziaria. Ne nasce un flusso di riflessioni esilaranti, e insieme un po'serie, su di noi e sul mondo che ci circonda.
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Signori, si cambia. In viaggio sui treni della vita
di Beppe Severgnini
editore: Rizzoli
pagine: 220
Il viaggio più affascinante è un viaggio antico, graduale, privato e sociale insieme: il viaggio in treno. I treni sono teatri, caffè, bazar. L'unico talk-show che non conosce crisi è quello che si replica quotidianamente sulle rotaie. La confidenza genera libertà: ci ha messo insieme il caso, ci dividerà una stazione. I treni aiutano a pensare. Tutti i grandi viaggi - dai pellegrinaggi cattolici al Grand Tour, dalla prima partenza con gli amici al viaggio di nozze - sono, in fondo, una scoperta di se stessi: il panorama che c'interessa sta dentro di noi. Il treno esenta da responsabilità, consente di restare passivi senza sentirsi pigri. Possiamo lavorare e riposare. Possiamo parlare, quando siamo stanchi di leggere. E sognare, quando siamo stanchi di parlare. L'autore ha un nome per tutto questo: la terapia dei binari. Beppe Severgnini ci conduce attraverso gli USA dall'Atlantico al Pacifico (due volte, passando da nord e passando da sud); segue le rotaie da Mosca a Lisbona; taglia l'Europa in verticale (da Berlino a Palermo) e l'Australia in orizzontale (da Sydney a Perth). Tra tutti - confessa - il viaggio più emozionante e istruttivo è quello che apre il volume. Gli USA attraversati col figlio ventenne, Antonio. Da Washington DC a Washington State, 8.000 km in treno, in bus, in automobile. "Un figlio, un papà e l'America: e nessun altro che disturba".
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Il gioco della pittura. Storie, intrecci, invenzioni
di Philippe Daverio
editore: Rizzoli
pagine: 447
"La pittura, come la musica, non richiede traduzioni ma conoscenza delle tradizioni. La musica esige però d'essere suonata e quindi interpretata. La pittura è. E alla percezione immanente l'infinita sua eredità serve in modo eccellente. Ha bisogno lei del percorso iniziatico ed esoterico che ogni persona che la guarda deve intraprendere da sola. Questi piccoli testi, ma soprattutto queste immagini, ambiscono solo a essere compagni di viaggio." Philippe Daverio non parla mai di "Storia dell'Arte" e anche quando affronta, come in questo caso, artisti fra i più grandi della pittura internazionale, racconta delle "storie": eccentriche, trasversali, leggere o impegnate, note o mai sentite. Il suo sguardo laterale ci fa vedere molto di più, ci concentra sui dettagli e ci rivela uno scenario più complesso e variegato di quello che tutti abbiamo imparato a scuola. Dettagli biografici, microstorie sociali, temi iconografici, curiosità legate a un capolavoro diventano cinquanta itinerari nella pittura, esercizi di stile e di curiosità, una narrazione vivace e appassionata che apre la mente a nuovi giochi e conduce su strade inesplorate. Se nell'arte, come l'autore spiega nell'introduzione, si riflette un pezzo della nostra anima individuale, guardando queste opere, leggendo le sue parole, apprendiamo anche qualcosa di più su noi stessi e sulla nostra storia: l'arte del passato "diventa un armadio della memoria nel quale trovare i diversi istrumenti che servono a stimolare la sensibilità attuale".
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