"Tristi Tropici" di Claude Lévi-Strauss raccontava esplorazioni e scoperte alla ricerca del 'pensiero selvaggio' - fra le tribù primitive e meste nel più profondo Brasile. Contrapposte ai beati lussi nelle ricche metropoli del dopoguerra, Buenos Aires e Rio de Janeiro, meta agognatissima per generazioni di emigranti nostrani: "Dagli Appennini e dalle Alpi alle Ande". I fasti argentini e brasiliani abbagliarono la povera Italia affamata e distrutta, fino al trionfo nella tournée europea della 'presidenta' Evita Perón, bella giovane e brava attrice, con una memorabile visita elegante e populista in Vaticano, e sostanziosi doni a Pio XII. Ne derivò poi il successo planetario del musical Evita. Frattanto, i libri di Lévi-Strauss diventavano classici fondamentali nella voga strutturalista. Si tradussero le opere di Jorge Luis Borges, e anche lui venne a Roma, al culmine della popolarità. E poi, tutta un'ondata di eccellente narrativa latino-americana. Ma l'economia di quei paesi andò incontro a crisi gravissime; e le racconta appunto questo viaggio di rivisitazioni in Argentina, Brasile, Uruguay, Perù. Dove tuttavia non mancheranno sorprese.
Pensieri selvaggi a Buenos Aires
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| Titolo | Pensieri selvaggi a Buenos Aires |
| Autore | Alberto Arbasino |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Gli Adelphi |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
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| Pagine | 125 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788845927263 |
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