C'è un modo di parlare della morte senza abbassare la voce. Diego Ponzin lo sceglie: la osserva di traverso, la interroga, la costringe a perdere solennità. In questi dieci racconti la morte smette di essere un tabù e diventa una presenza laterale, quasi domestica, capace paradossalmente di rimettere in circolo la vita, la sua energia più segreta, il suo disordine. Sfilano così personaggi sospesi tra ironia e vertigine: un barone della cosmologia che svanisce lasciando messaggi indecifrabili; uno scrittore fantasma che rifiuta un bypass per morire con eleganza e regolare i conti con il proprio pseudonimo; assassini e vittime che, nel punto più buio, scoprono che l'amore può ancora accadere e che la letteratura è un percorso di crescita e guarigione, capace di elevare l'esperienza del dolore senza negarla. A tenere insieme le storie non è una morale, ma un gesto estremo: l'atto finale di un filosofo celebre, fissato sul suo cadavere con una potenza tale da generare una religione laica, assurda e necessaria. Racconti che fanno sorridere, commuovere, intuire che persino il surreale obbedisce a una segreta geometria. Perché, a forza di parlare di morte, la vita - ostinata - scorre più forte. E forse morire non è un problema. Prefazione di Umberto Curi.
Il gesto dell'ombrello. E altri racconti
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| Titolo | Il gesto dell'ombrello. E altri racconti |
| Autore | Diego Ponzin |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256147427 |
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Prossima pubblicazione, disponibile dal 20-02-2026


