Tradizione e stile, termini fondamentali per la critica dell'Otto-Novecento, sembrano concetti ormai superati se non inutili. Contro la prima, si è obiettato che oggi è impossibile parlare di una Tradizione, con la T maiuscola, visti i limiti storici e fattuali che ognuna di esse ha mostrato. Né pare più possibile riconoscere uno stile individuale, dato che tutti gli stili possono essere facilmente accettati. E tuttavia, proprio attribuendo a questi due concetti un valore rinnovato, questo libro ne sonda la funzionalità in un territorio ancora poco definito come quello della narrativa italiana dal 1980 a oggi. Dopo aver discusso alcune rilevanti questioni teoriche (la rappresentazione del corpo, il rapporto fra "fiction" e "non "fiction", la funzione etica della narrativa), l'autore passa ad analizzare l'opera di tre autori italiani (Fenoglio, Affinati e Siti) per individuarvi i caratteri ricorrenti e saggiarne la capacità di leggere il presente secondo prospettive di lunga durata. È nel presente che si gioca la battaglia anche per una futura riconsiderazione dell'intera storia letteraria italiana.
Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo
| Titolo | Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo |
| Autore | Alberto Casadei |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Saggi Mulino |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 306 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788815118752 |
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