Rileggere i classici significa anche guardarli in una prospettiva nuova, inesplorata. Per questo i classici sono classici, per la loro potente potenzialità di ampliamento e coincidenza con le sensibilità che cambiano nel tempo. Ecco che qui la lettura di Euripide è presentata come pratica trasformativa, non solo letteraria, ma esistenziale, simbolica e spirituale. Un confronto con il buddhismo e con le filosofie orientali mette in luce la vicinanza a quella sapienza greca che vede in Euripide un filosofo e un iniziato, senza abbandonare il rigore filologico. La tragedia greca diviene quindi un dispositivo sapienziale e rituale, simile a un processo di iniziazione interiore. Euripide ci parla attraverso domande sul dolore, sulla giustizia, sulla liberazione dal dominio dell'apparenza. Si colloca in un inaspettato dialogo con pratiche spirituali, lancia una critica spietata alla violenza patriarcale valorizzando la voce femminile con un impatto etico-politico che raggiunge il cuore dell'attuale crisi dell'umano.
Perché leggere ancora Euripide
| Titolo | Perché leggere ancora Euripide |
| Autore | Alessandra Filannino Indelicato |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Aion. Eternamente attuali, 5 |
| Editore | Unicopli |
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| Pagine | 400 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788840023410 |
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