Massima efficienza sul posto di lavoro, culto del corpo sano e senza difetti, corsa a risultati sempre più straordinari: siamo tutti tesi a raggiungere la perfezione. Si potrebbe dire: un ideale neo-puritano - imposto al nostro corpo, ma non solo - ci spinge a squalificare ciò che perfetto non è. Dinanzi a quest'ansia da prestazione Alexis Jenni ci ricorda, in un testo incisivo e sognante, quanto i nostri limiti siano la caratteristica più propria dell'umanità. L'essere imperfetto è l'essere vivente. Il difetto è il luogo della nostra ricchezza interiore e relazionale: ecco perché un elogio dell'imperfezione. Mobilitando rinomati autori spirituali, film di fantascienza geni come Leonardo da Vinci e campioni sportivi come Neymar, ma anche grandi filosofi e poeti, Jenni mostra che la grazia dell'umanità è vivere l'imperfezione. «La perfezione è uno stato che non ha alcun senso, uno stato che non ha alcun essere neanche in potenza. Il corpo è, la perfezione non è».
Virtù della imperfezione
| Titolo | Virtù della imperfezione |
| Autore | Alexis Jenni |
| Traduttore | G. Romagnoli |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Meditazioni, 265 |
| Editore | Queriniana |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788839932655 |
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